Nel contesto musicale di nicchia troviamo tre musicisti di ineguagliabile bravura, per i quali non servono introduzioni, basta ascoltare, ogni qualsiasi commento é superfluo:
Voci e Musiche della #Rivoluzione
Non poteva mancare nel panorama musicale, le melodie dedicate alle rivoluzioni, nel termine pi´ampio attribuibile, anche se, in linea di principio generale, ogni musica incastonata nel suo tempo, era ed é da considerarsi rivoluzionaria.
Quindi si propone:
talking about a revolution (tracy chapman) (http://it.wikipedia.org/wiki/Tracy_Chapman)
Nathalie Cardone Comandante Che Guevara Hasta Siempre
Inti-Illimani – El pueblo unido jamás será vencido, de 1974, subtitulado al inglés
La musica #Italiana – #musicaitaliana
Come tutte le musiche declinate nei loro vari generi la musica Italiana ha proposto brani di autentica poesia e bravura sia canora sia musicale. Ahimé la musica Italiana é definitivamente scivolata inesorabilmente, da alcuni decenni, nella sezione commerciale, e quindi divenuta praticamente inascoltabile, anzi ferisce l´apparato uditivo.
Figlia di storie complesse popolari e collegato al leitmotiv dell´indole Italiana al melodrammatico, spesso congiunta agli stereotipi tipici imputabili al nostro modus vivendi, ha partorito chicche di insuperabile maestria poetica, di altissima finezza musicale e di grandissimo impegno sociale.
Prepareró a parte un´antologia Italiana, ove nelle nicchie si scoprono talenti e musiche d´altissimo livello.
Propongo dunque:
Don Backy – SOGNANDO (http://it.wikipedia.org/wiki/Don_Backy)
Franco Battiato – La cura (live 1997) (http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Battiato)
Tango – Angelo Branduardi Ft. Pietra Montecorvino (http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Branduardi)
#buenavistasocialclub #cooder #wenders
Menzione a parte se la meritano i Bvsc e Acas, i quali, grazie al Chitarrista Ry Cooder (http://it.wikipedia.org/wiki/Ry_Cooder) ed al Regista Wenders (http://it.wikipedia.org/wiki/Wim_Wenders) si é immortalato ai posteri la storia musicale.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Buena_Vista_Social_Club), i quali sono la rappresentanza di una musica che ha saputo racchiudere in se il folklore locale, l´impegno sociale e la memoria storico-musicale di un intiero Paese.
I componenti stessi sono di bravura eccelsa.
Propongo quindi un brano melodico meraviglioso nel quale i Bvsc sono accompagnati dalla stupenda Omara Portuondo (http://it.wikipedia.org/wiki/Omara_Portuondo):
Voci e Musiche della #Rivoluzione
Non poteva mancare nel panorama musicale, le melodie dedicate alle rivoluzioni, nel termine pi´ampio attribuibile, anche se, in linea di principio generale, ogni musica incastonata nel suo tempo, era ed é da considerarsi rivoluzionaria.
Quindi si propone:
talking about a revolution (tracy chapman) (http://it.wikipedia.org/wiki/Tracy_Chapman)
Nathalie Cardone Comandante Che Guevara Hasta Siempre
Inti-Illimani – El pueblo unido jamás será vencido, de 1974, subtitulado al inglés
E´sconcertante quanto si é progredito ma quanto poco ci si é evoluti!
considerando la letteratura e la musica nonché le nobili arti della pittura e scultura dai classici Greci e Latini ai giorni nostri, includendo ovviamente la storia della nostra umanitá, mi chiedo spesso il perché, l´uomo, non sia mai riuscito a far tesoro di ció che ha letto, visto e studiato, a favore di un´umanitá migliore.
E´sconcertante quanto si é progredito ma quanto poco ci si é evoluti!
Arvo #Pärt
Nel panorama della musica contemporanea di spessore, troviamo Arvo Pärt, (http://it.wikipedia.org/wiki/Arvo_P%C3%A4rt) che, nella semplicitá ricercata della struttura melodica, riunisce a se Sacro e Profano, proiettandolo in realtá ed universi emotivi di non facile interpretazione terrestre; da ascoltare col “sesto senso”.
Propongo:
Arvo Pärt – Spiegel im Spiegel
Arvo Pärt – Frates – Performed by Gidon Kremer (Violin) and Keith Jarrett (Piano)
Arvo #Part – Trascesi Mistica 24 Preludes for a Fugue – [ 9 de 9 ] Per descrizione vedi post http://romanodeleomusica.blogspot.it/2014/08/arvo-part.html
Sergej Vasil’evič #Rachmaninov
Sebbene cresciuto a pane, Beethoven ed Eric Clapton, presto mi imbattei in Rach (http://it.wikipedia.org/wiki/Sergej_Vasil’evi%C4%8D_Rachmaninov) che a differenza del romanticismo dello stesso Beethoven e di Brahms, a mio avviso seppe coniugare rimandi alla propria terra, dipingendola con maestria in aperture di arie sinfoniche di larghe crude vedute ed intensitá espressive, al suscitare immense emozioni nell´ambito della poesia essenziale esistenziale.
Propongo quindi interpretato dallo stesso Rach:
Rachmaninoff plays his own Piano Concerto No. 3 (1939)
Rachmaninov Piano Concerto No 2 Hélène Grimaud Claudio Abbado Lucerne
Gilels plays Rachmaninov: Vocalise op.34 no.14
E´sconcertante quanto si é progredito ma quanto poco ci si é evoluti!
considerando la letteratura e la musica nonché le nobili arti della pittura e scultura dai classici Greci e Latini ai giorni nostri, includendo ovviamente la storia della nostra umanitá, mi chiedo spesso il perché, l´uomo, non sia mai riuscito a far tesoro di ció che ha letto, visto e studiato, a favore di un´umanitá migliore.
E´sconcertante quanto si é progredito ma quanto poco ci si é evoluti!