#sollima #shostakovich #rostropovich l´arte del #violoncello #Italia vs #Russia
Si potrebbe urlare allo scandalo all´accostamento blasfemo, ma é tutt´altro che casuale.
Sollima (https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Sollima) perla piú unica che rara della composizione moderna in ambito classico e meraviglioso interprete del repertorio classico, facendo del violoncello, uno strumento ipnotizzante
Giovanni Sollima “Terra Aria”.
Shostakovich (https://it.wikipedia.org/wiki/Dmitrij_Dmitrievi%C4%8D_%C5%A0ostakovi%C4%8D) il piú grande rappresentante esistito delle interpretazioni al violoncello classico
Shostakovich: Violoncello Sonata, op. 40 – III.
Rostropovich (https://en.wikipedia.org/wiki/Mstislav_Rostropovich) che a differenza di Shostakovic, non ha mai composto, ma é stato luminare nell´interpretare J.S.Bach, rendendo le sue esecuzioni, trascendentalmente sublimi e perfette
BACH – SUITE PARA VIOLONCHELO 1 – MSTISLAV ROSTROPOVICH \m/
Il #Jazz di classe – Esbjörn Svensson Trio – The Childhood Dream
I mostri Sacri del #Jazz, #Petrucciani #Jarreth
Quando si discute del mondo Jazz, non si puó far altro che inchinarsi avanti ai due mostri sacri per eccellenza. Sebbene due tipi di esecuzioni agl´antipodi nel panoramma Jazz, il quale abbraccia tematiche e melodie diversissime fra loro, hanno entrambi un punto in comune; Essi sono stati un fenomeno naturale di bravura interpretativa che esula dalle capacitá di comprensione umana.
Una nota verso Petrucciani: sebbene Madre Natura sia stata inclemente verso di Lui, ha saputo lottare con il piú alto sentimento umano, interpretando il dolore e la sofferenza, come mai nessuno ha potuto lontanamente e solamente tentar di provare.
Verso Jarreth, che altro poter affermare, se non ribadire la sua versatilitá, nell´interpretare rendition assolutamente incantevoli ed affascinanti da Bach al Jazz.
Si propone:
di Petrucciani (https://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Petrucciani)
Michel Petrucciani – In a sentimental mood
di Jarreth (https://it.wikipedia.org/wiki/Keith_Jarrett)
Keith Jarrett – Tokyo Encore (Sun Bear Concerts)
Louis Thomas Hardin in arte #Moondog – Prelude and fugue in A minor
#alternativerock melodico part II
Merita approfondimento l´alternative-rock post-rock melodico di alcuni complessi, frutto di ricerche espressive complesse ma dall´esecuzione “semplice”, dai rimandi profondi di spazi eterei.
Propondo:
dei God is an Astronaut (https://it.wikipedia.org/wiki/God_Is_an_Astronaut)
God Is an Astronaut – Shining Through
dei Sleep Dealer
Sleep Dealer – Lost In The Void
dei Daturah
Daturah – Deep B Flat
dei I am the Architect
I Am The Architect – Walk In Regret
dei Kwoon
Rising – #Lhasa de #Sela
ASTRAKAN CAFÉ Anouar Brahem Trio
Malika Ayane "Controvento"
#alternativerock #placebo #radiohead #rem part I
Nel panorama moderno dell´alternative rock e post-rock sicuramente hanno posto ad honorem i Placebo, i Radiohead ed i Rem. Espressione poliedrica e psichedelica che dipinge con toni grevi la situazione post-moderna delle realtá partorite dalle nostre archtetture sociali, proiettandoci in una visuale futuristica che invece rapppresenta la nostra realtá mentale psico-sociale di deriva surreale, spesso con accenni malinconici rivolgendo lo sguardo al passato.
Menzione in questo range musicale anche ai God is an Astronaut
Propongo:
dei Placebo (https://it.wikipedia.org/wiki/Placebo_(gruppo_musicale))
Placebo – Song To Say Goodbye
dei Radiohead (https://it.wikipedia.org/wiki/Radiohead)