Look again at that dot. That’s here. That’s home. That’s us. On it everyone you love, everyone you know, everyone you ever heard of, every human being who ever was, lived out their lives. The aggregate of our joy and suffering, thousands of confident religions, ideologies, and economic doctrines, every hunter and forager, every hero and coward, every creator and destroyer of civilization, every king and peasant, every young couple in love, every mother and father, hopeful child, inventor and explorer, every teacher of morals, every corrupt politician, every “superstar,” every “supreme leader,” every saint and sinner in the history of our species lived there–on a mote of dust suspended in a sunbeam.

The Earth is a very small stage in a vast cosmic arena. Think of the rivers of blood spilled by all those generals and emperors so that, in glory and triumph, they could become the momentary masters of a fraction of a dot. Think of the endless cruelties visited by the inhabitants of one corner of this pixel on the scarcely distinguishable inhabitants of some other corner, how frequent their misunderstandings, how eager they are to kill one another, how fervent their hatreds.

Our posturings, our imagined self-importance, the delusion that we have some privileged position in the Universe, are challenged by this point of pale light. Our planet is a lonely speck in the great enveloping cosmic dark. In our obscurity, in all this vastness, there is no hint that help will come from elsewhere to save us from ourselves.

The Earth is the only world known so far to harbor life. There is nowhere else, at least in the near future, to which our species could migrate. Visit, yes. Settle, not yet. Like it or not, for the moment the Earth is where we make our stand.

It has been said that astronomy is a humbling and character-building experience. There is perhaps no better demonstration of the folly of human conceits than this distant image of our tiny world. To me, it underscores our responsibility to deal more kindly with one another, and to preserve and cherish the pale blue dot, the only home we’ve ever known.

— Carl Sagan, Pale Blue Dot, 1994

Ricevo da un carissimo amico che desidera rimanere anonimo questo filmato. Questi sono Italiani che si prostituiscono alla #caritas di #milano per mangiare, non sono migranti (che pagano lo scotto di essere da centinaia d’anni schiavizzati da noi occidentali per mantenerci nel nostro insostenibile agio). Nel terzo millennio ai tempi del #SARSCoV2 #COVID2019 #coronavirus a Milano, la mia città, assistiamo a madri e padri con pargoli che chiedono la carità all’opulenta #chiesacattolica #vaticano . Ma neanche nelle narrazioni #pasoliniane dell’Italia d’allora si arriva a simile miseria. Ciò è indelebile nei miei ricordi dei miei nonni che raccontavano il contingentamento alimentare nel periodo delle guerre mondiali. Che le sinistre boldriniane e “comiche” pentastellate si vergognino di come hanno conciato il mio Paese e la mia città! Radio Radio

Public opinion, that is, the ox people, would not have accepted a war, a virus would. The system of power to feed itself needs money (capitalism / materialism) and social control ….. #COVID2019 #SARSCoV2 #coronavirus

Praticamente questi 68ini e loro figli squali, sono passati dalla liberalizzazione dei costumi e pesante contestazione del capitalismo, a stuprare la lingua Italiana, a non sapere più distinguere i sessi, ad importare le scelleratezze radical-chic dementi delle sinistre intellettuali occidentali, a rompere il cazzo con un vomitevole nazi-femminismo, a santificare la delinquenza la collusione la mafia, a psico-demagogizzare con superficiale leggerezza una delle civiltà più antiche, la nostra, a smantellare le nostre infrastrutture, ad impossessarsi della cultura trasformandola in qualcosa di informe, ad omogeneizzare il pensiero unico neo-liberista-capitalista attraverso i media il popolo bue, a tecno-burocratizzare in modo kafkiano ed orwelliano ogni singolo processo della nostra società, per poi, con la scusa di un virus facilmente debellabile se avessimo avuto strutture e personale adeguato, instaurare una delle peggiori dittature mai esistite, dove #Mussolini #Hitler e #Stalin assieme, non sarebbero mai riusciti a fare più danni. Viva la coerenza! #SARSCoV2 #COVID2019 #coronavirus

Nel degrado distopico nel quale è caduta l’Europa, gestita da mediocri incompetenti tecno-burocrati, le masse popolari verranno annientate. In Italia è delirio dell’arrogante onnipotenza della mediocrità: Stato di Polizia e processi all’intenzione del diverso pensiero. Follia!

Noi accettiamo i proclami degli scienziati in camice bianco con la stessa fede che un tempo riservavamo ai sacerdoti e abbiamo chiesto loro di commettere le stesse atrocità che i sacerdoti perpetravano quando il potere era in mano loro. K Mullis #coronavirus #COVID2019 #SARSCoV2

Mi rivolgo agl’Italiani intelligenti e colti. Avete ora due possibilità, dato che vi hanno ammazzato ed a breve vi “materanno”; o fate una rivoluzione oppure scappate dall’Italia. Nulla che i media e politici nostrani affermano ha un riscontro nel resto del mondo…..

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