Europa, Paesi Balcanici, Paese ex Jugoslavia, Paesi Arabi, Paesi Nord Africa tutti assieme appassionatamente contro Italia e Grecia, guidati dall’asse Franco-Tedesco sotto il controllo degli Stati Uniti.
Tutti questi Paesi adottano leggi ferree sulla migrazione, sulla protezione del loro prodotto Inter no ed applicano politiche sociali a favore della famiglia tradizionale.
Come gl’Italiani guadagnano sul business sui finti #migranti ma ce li scaricano da noi, poiché l’intellettualismo degenerato dei radical-chic sinistri e del finto buonismo Vaticano, si sono impadroniti dei punti chiavi del nostro Paese: energia, cultura, scuola, lavoro, pensioni, politiche sociali, infrastrutture!
Significa sintetizzando che per business loro riportano L’Italia indietro di 100 anni per renderla omogenea con l’invasione barbarica.
Leggo ed ascolto disorientato i nuovi parti teologici della Nuova Chiesa Cattolica, tanto quanto discorsi e prediche dei Sacerdoti modernisti o dei finti Secolari tradizionalisti, e, le elucubrazioni mentali dei Fedeli Cristiani.
Ne vien fuori un quadro desolante e raccapricciante, ove una nuova Inquisizione modernista, cavalcando l’onda planetaria del Nuovo Ordine Mondiale, con ferocia e violenza, impone nuovi diktat ad una Chiesa di per se già morente, snaturandola definitivamente di ogni qualsiasi Principio Elitario Divino, depauperandola degl’ultimi barlumi di collante umano di quest’inutile distesa d’esseri antropomorfi.
Ricalcando l’esempio i Fedeli, ipocriti e bigotti, usano violenza verbale e scritta da un lato e, dall’altro pensieri ed intenzioni di preghiera insensate e sdolcinate completamente fuori dalle radici pure del Cristianesimo, divenendo la nuova manovalanza integralista fondamentalista della disgregazione della nuova società imposta ostentata e predicata da una Chiesa priva di principi morali e divini, in preda completa al delirio d’onnipotenza del degrado più brutale ed infimo, ma, fatto più sconcertante, lontana dalla Vera Parola di Cristo e del Suo Esempio.
Don Abbondio se non altro aveva più senso.
Paolo Villaggio. Fantozzi, io La stimo moltissimo, poiché al pari di grandi interpreti, da Totò a Gassman, dal dopoguerra agl’anni ’80, ha ferocemente dipinto il quadro della piccola-media borghesia Italiana. Quella che dai “cine-panettoni ad oggi, si è trasformata da laida sordida gretta ipocrita bigotta menefreghista individualista succube, evolvendosi nell’odierna vomitevole rivoltante stucchevole radical-chic buonista catto-comunista liberale politicamente corretta.
Sebbene Lei ci ha fatto ridere amaramente con le Sue battute divertenti ed esilaranti, nessuno si è mai fatto l’esame di coscienza sul proprio status, oramai completamente rimbecillito dai mass media.
Con affetto
Rdl
Non esiste soltanto il fanatismo islamico. Esiste anche un fanatismo “liberal”, laicista e politicamente corretto. E’ il fanatismo del pensiero unico. Da noi ha contaminato tutti, ma il Partito Democratico (che già nel nome scelto e nel simbolo dell’asinello è emblema dell’americanismo più bovino, anzi asinino) ne è la massima espressione italica.
La legge sullo Ius Soli, come le unioni (in)civili, dimostra che il Pd non è un partito moderato, ma un partito estremista a fortissima componente ideologica. Un partito di fanatici dell’ideologia. E’ il Partito radicale di massa profetizzato da Augusto Del Noce. Il Pd passa per un partito moderato, di centrosinistra, soltanto perché non è più comunista, e nemmeno socialdemocratico, ma “liberal”. Accetta il capitalismo e addirittura si è legato ai mostri della finanza mondiale. Sostiene l’atlantismo e le “guerre umanitarie” decise da Washington. Fa dell’Unione europea un riferimento irrinunciabile. E’ quindi parte integrante del Sistema, anzi in Italia è il Sistema. Ma ciò non toglie che di fanatici stiamo parlando. I fanatici del pensiero unico politicamente corretto.
I “liberal” (di cui sono piene le redazioni giornalistiche, i salotti buoni e i bordelli dello spettacolo) sono degli estremisti di tipo nuovo. Seguendo le linee formulate nelle università americane, vogliono rivoluzionare la società, sovvertirla, ma non in senso socio-economico, visto che le forze della globalizzazione (mercato e tecnica) sono già in sé sovversione permanente. Atei espliciti o mascherati, odiatori del sacro pure quando vanno a Messa (vedi Renzi), vogliono sovvertire la famiglia – di fatto dissolverla – e l’appartenenza etnica, anche qui dissolvendola in un modello globalista di meticciato indistinto. E’ questo il loro modello di “civiltà: il crogiolo degli uomini senza identità. Sostenitori di fatto del capitalismo culturalmente più truce e materialista, quello delle multinazionali e della finanza, riservano semmai la vessazione fiscale alla piccola e media impresa, che ha il torto di essere ancora a misura d’uomo. Inoltre, i liberal ereditano di fatto tutti i temi sovversivi del Sessantotto pensiero, rielaborato nelle università americane.
Mirano a distruggere le differenze religiose, etniche, culturali, in nome di un universalismo astratto ed inumano, e al contempo vogliono liberare l’individuo da tutti i legami (religiosi, etnici, familiari, sessuali) e da tutte le identità. Sono postmoderni che vogliono portare all’estremo la logica nichilista della modernità. Sono paramassoni che trovano ampia sponda nell’ala più modernista e ideologizzata del clero cattolico. Lo stesso Renzi viene dalle fila del modernismo cattolico o, come si diceva una volta, del “cattolicesimo democratico”. Fanatici del politicamente corretto, postcomunisti o modernisti cattolici , hanno trovato nell’ideologia dominante, anticristiana ed antiumana, la loro nuova bandiera. La stessa bandiera della plutocrazia americana dei Soros, dei Gates, dei Bezos, dei Bloomberg, dei Buffet, degli Zuckerberg e compagnia. E naturalmente di Barak Obama il guerrafondaio, il santino dei progressisti mondiali, la cui più limpida (si fa per dire) conquista progressista fu la legge sui bagni separati per transessuali.
Tanti voti, ma non solo.
La ministra Fedeli
Lo Ius Soli offrirà al Partito democratico nei prossimi anni un bacino potenziale di circa ottocentomila voti di “nuovi italiani”. Non sono pochi. Ma l’ostinazione sullo Ius Soli non dipende solo da un calcolo elettoralistico. Dipende anche e soprattutto da questo nuovo e impressionante fanatismo ideologico. Ce li ricordiamo, i nostri liberal, soltanto cinque anni fa, nel 2011, centocinquantesimo anniversario dell’ unità italiana, quando sventolavano il tricolore in funzione antileghista. A che cosa corrisponda per loro il tricolore è presto detto: nient’altro che l’adesione a un modello astratto di patria per tutti e per nessuno. Per tutti, perché la cittadinanza italiana del modello Ius Soli va data a chiunque o quasi; per nessuno, perché viene svincolata da qualsiasi appartenenza concreta. Intendiamoci: in fondo tutti i nazionalisti hanno sempre sacrificato le patrie locali, carnali, alla “patria ideologica”, come ha insegnato anche il grande filosofo belga Marcel De Corte. Questo è il peccato originale del nazionalismo.
Ma oggi la patria ideologica è diventata nient’altro che una grande stazione di transito di esseri sradicati. Anche quando i liberal insistono a parlare di Europa, di “patria europea”, non temiamo. Per loro l’Unione Europea è solo un’unione economica senza identità, retta da astratti principi cosmopoliti e che si offre come laboratorio futuro dell’umanità meticcia (hitlerismo rovesciato modello conte di Kalergi) e magari di un futuro Stato mondiale, quello che piaceva tanto agli estensori del Manifesto di Ventotene, Rossi e Spinelli. Lo Ius Soli è “un atto di civiltà” solo per dei fanatici dell’ideologia, traviati dall’ideologia. Questo immigrazionismo estremo non è nient’altro che un hitlerismo capovolto e che corrisponde alla nota sentenza di Nichi Vendola: “Il progresso passa dalla mescolanza delle razze”. Al posto della follia della supremazia della razza ariana, ci becchiamo oggi la follia mondialista della razza unica. Dietro alla retorica del multiculturalismo ci sta lo spettro dell’azzeramento delle culture, a cominciare naturalmente dalla nostra.
Ingegneria sociale.
La legge sullo Ius Soli, come quella sulle “unioni (in)civili”, il divorzio breve, la “stepchild adoction”, la liberalizzazione della cannabis e simili, è una legge di ingegneria sociale. Sotto il pretesto di difendere indefiniti “diritti”, modella la società secondo un ben preciso progetto ideologico, che come ho già scritto non è più marxista ma “liberal”. Non è infatti un progetto pensato da teorici marxisti, ma forgiato nelle università americane. Non è diffuso con il terrore, ma con la propaganda e la suggestione mediatica. Rimane però un progetto di ingegneria sociale. I suoi sostenitori si dicono “multiculturalisti”, ma in quanto fedeli adepti del globalismo in realtà vogliono il pensiero unico, il mondo unico, il popolo unico, la razza unica, la lingua unica, persino il sesso unico (con infiniti “generi”). L’uomo viene pensato come individuo atomizzato, mobile e sradicato; molti individui come massa o come “moltitudine” (Toni Negri). Mai come popolo. Perché tutti questi individui siano davvero liberi, devono emanciparsi da Dio, dalla Chiesa, dalla tradizione, dalla comunità di appartenenza, dall’etnia, dall’origine, dalla famiglia (libertinismo e femminismo) e persino dal proprio sesso (omosessualismo, transessualismo, genderismo). Tutto nel nome del magnifico mondo “liberal”, capitalista e postsessantottino, che in realtà è un mondo da incubo. Che è poi il mondo della globalizzazione, cioè dell’uniformazione tecnico-mercantile del mondo. Ed è il mondo del pensiero unico politicamente corretto, caratterizzato dal controllo mediatico delle immagini e delle notizie, e dal controllo orwelliano delle parole secondo le regole della “neolingua”.
L’idea che gli uomini siano intercambiabili, che basti nascere in Italia per essere italiano, è tipica del pensiero economico che trionfa con la globalizzazione. Esiste solo ciò che è misurabile, quantificabile, esistono solo gli atomi senza appartenenza costitutiva. Per il pensiero economico, Milano resta Milano anche se abitata soltanto da cinesi. E Roma resta Roma anche se abitata soltanto da marocchini. In realtà non sarebbe più Milano e non sarebbe più Roma. Ma il pensiero economico è astratto, strumentale e calcolante, non può capirlo. Addio radici, tradizioni, culture radicate, addio legami stabili. Deve esistere solo l’uomo massificato, desacralizzato, desocializzato, senza radici, persino senza una definita identità sessuale. Non è vero che non vi sono più le ideologie. Piuttosto, ne è rimasta soltanto una. Forse non è la più violenta. Senz’altro per la nostra civiltà è la più suicida
Fonte: Radio Spada
#aborto ed #eutanasia
bisogna assolutamente fare dei razionali distunguo, tenendo sempre conto, che almeno in Italia una falsa ideologia d’arretratezza culturale ed ideologica, la quale porta all’ignoranza d’animo e quindi al degrado più brutale.
#aborto vanno concessi a tutte quelle donne che:
– ahimè vittime di stupri
– nel caso sia preventivamente appurato, la scienza medica è in grado di stabilire diagnosi precise sul nascituro con largo anticipo, che il feto non possa condurre vita decorosa e semi-autonoma
– in caso di altissima pericolosità per la stessa donna
Per tutto il resto esistono i preservativi maschili o la contraccezione femminile; nelle scuole è questa la vera informazione da dare ai nostri figli, che oltre tutto, i preservativi, li mettono nella condizione di preservarsi da malattie e virus. Piantatela col bigottume ed ipocrisia, voi stessi già trombavate a 12 anni.
Siete incinte e non lo volete, esiste la “ruota” negl’ospedali e nei conventi, invece di buttarli nella spazzatura, animali!!
A parte merita notificare il fatto che poco o nulla è stato fatto in materia di prevenzione in quei Paesi ove virus e malattie decimano adulti, bambini e feti e, guarda caso sono proprio quei Paesi, dove la Chiesa Cristiana è presente.
#eutanasia
Ciascuno di noi è libero di togliersi la vita a seguito di sofferenze indicibili fisiche e mentali, purché non ne facciano can-can mediatico, poiché rappresenta il proprio libero arbitrio nell’intima sfera personale.
Che in Italia l’ipocrito bigotto condizionamento di arretratezza culturale vieti tale pratica ospedaliera, è ahimè un dato di fatto, ciò però, a mio avviso non autorizza a scartavetrare i maroni agl’altri.
Vuoi suicidarti, bene, se hai i soldi vai in Svizzera altrimenti qui ti stacchi la spina a casa tua.
Diverso è se discutiamo di un minorenne od infante; se dopo attente valutazioni mediche e dopo adeguato sostegno alla famiglia, quest’ultima decide di non togliere la vita al proprio figlio, pur consapevoli non solo del futuro che li attende ma anche dei terribili dolori ai quali va incontro il figlio, lo Stato si deve far carico delle spese poiché noi paghiamo le tasse anche per offrire questi servizi, ed in nessun modo, può vietare alla famiglia di ricorrere ad altre Istituzioni Sanitarie di altri Paesi.
In caso al contrario, cioè che la famiglia scevra da retaggi culturali e religiosi, decida di staccar la spina, sempre dopo doverose ed attente valutazioni del caso, personalmente credo sia l’atto d’amore misericordioso più magnifico che possano fare.
Bisogna assolutamente revisionare il concetto di religioni nel III millennio; che ancora fomentino odio, rancori, divisioni, facendo leva su storture e strumentalizzazioni storiche avocando a se la verità assoluta, quando il 90% del contenuto, nel corso dei millenni, è stato deciso a tavolino, secund cunfurma. Quindi non ha nulla di Divino ma ahimè tanto di umano.
Ma purtroppo trova attecchimento in quelle popolazioni arretrate culturalmente, Italia compresa che con i Suoi Cristiani rappresenta il Festival dell’Ipocrisia.
Fatto sconcertante della nostra Chiesa, che oltre ad essersi allontanata completamente dalla Sua Missione, è sempre stata prona per convenienza ai Vari Poteri ora ha cambiato la sua predisposizione naturale, non è più prona ad Imperatori, Re, Signorotti, Duci e poteri finanziari, veleggiando pericolosamente ai poteri deviate delle sinistre degradate che dell’Europa, ne stan facendo un gran bordello.
IL SINDACO DI NUORO RISPONDE AI MUSULMANI CHE HANNO CHIESTO DI ELIMINARE LA CARNE DI MAIALE DALLA MENSA SCOLASTICA e spiega il perché*. GRANDE, ADESSO GLI ALTRI SEGUANO IL SUO ESEMPIO!
I genitori musulmani hanno chiesto l’abolizione della carne di maiale in tutte le mense scolastiche della cittadina NUORESE
Il sindaco di NUORO cittadina della Barbagia ha rifiutato, e ha inviato *una nota* a tutti i genitori con la spiegazione.
Ecco la nota:
“I musulmani devono capire che devono adattarsi alla Sardegna ed a Nuoro, ai suoi costumi, le sue tradizioni, al suo modo di vivere, perché è lì che hanno scelto di emigrare.
Devono capire che devono integrarsi e imparare a vivere in Sardegna.
Devono capire che devono essere loro a cambiare il loro stile di vita, non i nuoresi che così generosamente li hanno accolti.
Devono capire che i sardi non sono né razzisti né xenofobi, hanno accettato molti immigrati musulmani prima (mentre il contrario non è vero), in quanto gli Stati musulmani non accettano gli immigrati non-musulmani.
Che non più di altre popolazioni, i sardi non sono disposti a rinunciare alla loro identità, alla loro cultura.
E se la Sardegna è una terra di accoglienza, non è il sindaco di Nuoro che accoglie gli stranieri, ma il popolo Nuorese della Sardegna nel suo complesso.
Infine, devono capire che a Nuoro con le sue radici giudaico-cristiane, alberi di Natale, chiese e feste religiose, la religione deve rimanere nella sfera privata.
Il comune di Nuoro ha diritto di rifiutare ogni concessione all’Islam e Sharia.
Per i musulmani, che sono in disaccordo con la laicità e non si sentono a loro agio a Nuoro, ci sono 57 bellissimi paesi musulmani nel mondo, la maggior parte di loro sotto-popolati e pronti a riceverli con le braccia aperte in conformità con la Sharia.
Se avete lasciato il vostro paese per Nuoro e non per altri paesi musulmani, è perché avete ritenuto che la vita è migliore in Sardegna che altrove.
Ponetevi la domanda, solo una volta: “Perché è meglio vivere qui a NUORO invece che nei vostri paesi? “
*Una mensa con carne di maiale* è parte della risposta.”
*ESEMPLARE*
*Condividi questo per promuovere la tolleranza nel mondo*.
Questo è quello che dovrebbe essere adottato da tutti i Paesi.
Fonte L.C.
Mi sono proprio rotto il cazzo d’essere catalogato erroneamente omofobo, xenofobo, razzista e via discorrendo da quattro caproni ignoranti di sinistrati sinistroidi, composti da due drag-queen e due sgallettate radical-chic, che impongono le loro barbare devianze comportamentali alla nostra millenaria civiltà, e si fan mantenere a far un cazzo con le nostre tasse e sfruttando il business sulla pelle dei migranti.
BASTA CAMBIARE LA DATA
“Devo comunicarvi il mio rammarico nell’informarvi che il bambino è morto il 22 gennaio 1943 per infiammazione delle vie respiratorie. (…) Egli non aveva fatto alcun tipo di progresso durante il suo soggiorno qui. Il bambino non sarebbe certamente mai diventato utile alla società ed avrebbe anzi avuto bisogno di cure per tutta la vita. Siate confortati dal fatto che il vostro bambino ha avuto una dolce morte”.
(Ernst Illing. “Reparti Speciali infantili” del Terzo Reich ai genitori di un piccolo paziente)
Fonte D.S.M.
Ich denke an mich selbst, in der Tat, ein intellektuelle, berufliche und religiöse flüchtling, obwohl Gastgeber einer bürgerlichen und gastfreundliches Land.
I consider myself to be an intellectual, professional and religious refugee, though a host of a hospitable and civilian country.
Mi ritengo a tutti gl’effetti un profugo intellettuale, professionale e religioso, sebbene ospite di un Paese Civile ed ospitale.