In linea di principio generale ed in linea di massima essere un profugo intellettuale e professionale a meno che voi non abbiate un profilo alto, puó divenire un inferno. Sebbene si cianci di Europa Unita, se siete una normale persona con normali strumenti intellettuali e professionali, il rischio di essere sottopagati rispetto agl´autoctoni e di essere sfruttato é altissimo, esattamente come accade ai disgraziati che approdano sulle nostre coste. Consideriamo comunque che i sistemi sociali, in caso di bisogno ti vengono in auto e supporto, non come da noi che praticamente vieni abbandonato a te stesso sia dallo Stato sia dalla Chiesa e, soprattutto il costo medio della vita, checché se ne cianci, nel suo insieme, é nettamente minore persino del 30/35% rispetto all´Italia. Senza contare che in generale la qualitá della vita é superiore. Quindi é facilissimo che voi vi troviate in situazioni lavorative estreme con turni allo stremo, dipende sempre da quale lavoro voi svolgiate, e sfruttati anche in malo modo. Se lavorate per Italiani all´Estero preparatevi ad essere tiranneggiati esattamente come l´imprenditoria Italiana fa nel nostro Paese. Nel senso piú generale in Europa la manodopera ed il settore impiegatizio é appannaggio oramai esclusivo dei paesi dell´Est o provenienti da Paesi poveri, dato che accettano di lavorare per paghe bassissime poiché per loro comunque rappresentano stipendi d´oro. Non per niente anche in Germania, il Tedesco stesso si sente straniero nella propria Patria, esattamente come noi, nella nostra. Se vi puó consolare, rispetto a noi, se non altro all´estero si sopravvive decorosamente.
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Prendo spunto da una riflessione di una mia amica di penna, la quale si chiede se noi siamo a figura ed immagine di Dio Onnipotente, dove siano andate a finire, nella nostra umanitá, le peculiaritá essenziali esistenziali di amore, perdono, compassione, comprensione, tolleranza e via discorrendo.
Si puó tentare di dare risposta razionale in sintesi tenendo presente svariati fattori, ma tre sono primari:
il primo, la veritá dell´umanitá é una storia di orrori, sangue e discordie per indole, essendo essa stessa evoluta in un psico-dramma collettivo cumulativo su di un pianeta sul quale non ha avuto influenze esterne, o per lo meno minime. Ne consegue una crescita distopica senza fine. La seconda, non bisogna mai dimenticare che nessuno di noi conoscere in realtá le vere Parole di Cristo e, le stesse parole nel corso dei millenni, sono state tramandate, strumentalizzate ed adeguate alle problematiche delle varie ere storiche per compiacere i poteri religiosi ed imperiali, utilizzando linguaggi allegorici mitologici di facile comprensione al popolo ignorante e privo di strumenti intellettuali. Terzo, l´insieme delle regole religiose a noi pervenute, insegnano una religione violenta, sopraffattrice, intrisa di dolore e sensi di colpa atti a mantenere i popoli soggiogati nei loro timori reverenziali dell´ignoto universale. Se ne consegue dunque che Dio, da un punto razionale, Onnipotente non é, noi non siamo a sua immagine e somiglianza, e le nostre misere vite sono opera della nostra stessa architettura sociale che pochi tiranneggiano verso molti, e noi si cresce in condizioni socio-ambientali di degrado intellttuale e spirituale. Rdl
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