Frammenti Infiniti e Perduti. Prima Edizione 2018 (You can translate into your native language using google translate on the top right)

Prefazione dell’autore

ho semplicemente raccolto, di uno spazio atemporale della mia esistenza, i miei pensieri, dissertazioni e le mie poesie, riunendoli in questa raccolta senza sequenza, la quale rappresenta l´allora mio essere.

Dedica

dedico questo mia piccola opera ai grandi amori della mia vita, i miei figli ed al mio ignoto padre.

 Copyright: E vietata la riproduzione, sia in forma integrale o parziale di immagini, testi, concetti, logo e quant’altro riprodotto in questo scritto di proprietà esclusiva di Romano De Leo, senza preventiva autorizzazione scritta dello stesso. Tutto ivi espresso è Proprietà Intellettuale di Romano De Leo. 

..dello scibile umano e dell’abominio universale della nostra civiltà…

a costo di ripetermi, credo sia fondamentale far notare il fatto che la nostra società non si è evoluta, essa è solamente progredita in modo violento e talvolta dubbio. Premetto che non è certo di facile apprensione la gestione delle miriadi di sfaccettature del nostro essere e della nostra storia, ma il nostro scibile si basa esclusivamente su congetture, pensieri ed illuminazioni, la nostra conoscenza spirituale interiore è relegata a religioni, le quali seppur predichino le medesime cose, è primordiale. A prescindere dalle tendenze normali delle civiltà succedutesi ivi inclusa la nostra, ancor’oggi la nostra ignoranza e deficenza, è ai massimi livelli, racchiusa nei sentimenti e necessità primari dell’essere umano.

Ancor’oggi noi c’esprimiamo con elementarità tale da soffocare tutti i nostri elementi e sensi al fine di soggiacere ai sentimenti e necessita primarie del nostro essere sociale.

Sintetizzando con un piccolo esempio stupido: ai primordi della nostra civiltà conosciuta c’esprimevamo, avanti ad eventi a noi completamente sconosciuti, disegnando forme di vita rupestre per consapevolizzarci della nostra esistenza, abbozzando disegni d’eventi non conosciuti e misteriosi non contemplati nella vita terrena sulla nuda roccia; bene dopo “x” millenni noi c’esprimiamo esattamente nello stesso modo alla stessa ignoranza cosmica, in modo certamente più raffinato ma concettualmente barbaro.

Una civiltà ignorante basata nella sua elementarità grottesca di regole sociali sul controllo dominio, la competizione, la repressione, lo scambio monetario, strutturazione piramidale, credi fantasiosi, l’”affamamento”, la violenza gratuita e lo sterminio per “futili motivi” religiosi-economici-sociali del suo stesso simile, la quale come se non bastasse non è stata in grado arrogantemente d’assoggettarsi agl’equilibri naturali del suo eco-sistema “prendendo” e “sfruttando” più di quanto le necessitasse, e che non è in grado d’imparare dalla sua stessa storia, è un abominio universale.

Relegare al perdono ed alla misericordia Divina le nostre meschine colpe umane e quanto di più mostruosamente ipocrito ideologicamente e concettualmente falso possa esistere!

..di mio padre..

Non mi ero mai immaginato nella mia vita il viso di mio padre, ed in qualche modo speravo profondamente che sulla sua tomba vi fosse una sua foto. Man mano che raggiungevo il Cimitero di Milano e m’avvicinavo sempre più, m’assalì una forte ansia, tanto che la gola mi si strinse facendo perfino fatica a deglutire, comincia a sudare da dover stringere con le mani il volante della mia auto con forza per non far scivolare le mani sullo stesso, il battito cardiaco volò così veloce che credevo di dover svenire da un momento all’altro.

Raggiunsi a fatica, in quelle condizioni, il parcheggio del Cimitero, che fato volle che fosse proprio dietro l’Ospedale Niguarda ove morì mio nonno; quando scesi dall’autovettura mi sembrò che gl’elementi alchemici metafisici del luogo e dell’aria danzassero in una perfetta armonia cullati da una decisa brezza. Come già spesso successe e continua ad accadere nella mia vita, m’accorsi che mi stavo connettendo col tutto, come quando si dorme profondamente ed il nostro subconscio danza nel brodo primordiale d’anime, proiettando nella nostra mente, immagini del nostro dolore e sofferenza e quanto di non risolto nel nostro percorso.

Mi sembrava di zoppicare e sbiascicare le parole tentando di chieder lumi su dove fosse posizionata la sua tomba . I percorsi dei cimiteri mi hanno sempre proiettato in me una grande pace interiore unita ad una sottile rabbia per la mia incomprensione all’ignoto destino, a quanto “qualcuno” possa concederci una vita più o meno lunga, quasi come se fosse un gioco perverso.

Quando m’accostai alla sua tomba avevo la mente piena di mille pensieri di mille speranze, mi sedetti sulla tomba ed osservai la sua immagine appollaiato su di un muretto, una posa da me molto utilizzata per comodità, rimasi inebetito perdendomi nel studiare quasi morbosamente i suoi lineamenti cercando un pezzo di me stesso.

Sentivo una vaga leggerezza dell’essere, complice un sole intenso autunnale ed un vento deciso ma delicato, m’accorsi d’essere finalmente abbracciato….non so quanto tempo rimasi li a godermi tutto per me quell’abbraccio, fu solo una sensazione di freddo a svegliarmi lentamente da un pianto liberatorio durato ore, sfiancato da quello sfogo e dal lento tramonto del sole……

Mi sentivo come in quei momenti di sospensione che trascorrevo da piccino perdendomi nell’osservare i mille riflessi delle foglie degl’alberi mossi dal vento o dall’allegro e giocoso riflesso dei pulviscoli di polvere agitati dalla luce solare che penetra attraverso i pertugi delle imposte esterne, disegnando lenti movimenti geometrici sui pavimenti e pareti…

..a tu per tu con le Divinità (Sintesi Millenaria)..

Io: vorrei che voi mi spiegaste cosa s’intenda per Dio?
Divinità: ciò che voi umani confondete con la spiritualità e misticismo e l’inutilizzo totale dei sensi oltre i cinque
Io: ma quindi la Casa di Dio dov’è?
Divinità: alberga in ognuno di voi
Io: ma la fede allora cos’è?
Divinità: è una proiezione mentale a salvaguardia della vostra mente umana la quale non riesce a processare la paura dell’ignoto universale
Io: fior fiore di Filosofi , Studiosi e Scienziati han tentato, ciascuno per materia competente, di dar delle risposte ordinando il tutto nella metafisica dello scibile umano, quindi perchè esistiamo?
Divinità: le risposte profonde al perchè albergano nel profondo delle vostre essenze dell’anima, quando la vostra civiltà ritornerà alla semplicità del suo contesto vitale e vi laverete dai vostri stessi plagi, troverete le risposte con altri mezzi e sensi
Io: quindi il senso della vita?
Divinità: è il vostro stesso cammino nella ricerca del perchè
Io: ma, chiedo venia, ma con chi mi sto intrattenendo in elucubrazioni mentali?
Divinità: col caos esistenziale, con i reparti più subdoli della vostra mente, con il brodo di contraddizione della vostra anima e mente, con la vostra angoscia e timore reverendo dell’esistenza, con le creazioni speculative e proiezioni mentali, col tutto ed il nulla……..

.amare..

L’unione consapevole di due esseri che s’abbandonano l’uno all’altro che lasciano librare nell’aria la propria essenza, prendendola delicatamente tra le mani, impastandola accarezzandola, finchè diventi un’unione indissolubile, dove la mente non vi ha ragione d’essere, ove la fragranza dei profumi dei corpi riempa il respiro inebriandoti, ove le forze della natura accondiscendano d’entrare assieme nell’estasi magnifica del lento scorrere dell’esistenza, riscoprendoti alla fine dei tuoi giorni teneramente abbracciato su di una panchina in un giardinetto, attendendo felice che il tuo destino si compia, volando assieme, affrontando con umile amore, l’ultimo viaggio, il ritorno. Ed allora i colori della nostra luce, ci riporteranno nel nostro brodo primordiale, sereni di condividere ed essere condivisi da noi stessi e dalle altre anime, in un corollario danzante di anime neutre, liberi di librarci nella nostra imperfezione, perderci nei nostri respiri..ed allora amore mio, commuovendomi per la grandiosità di un sentimento puro…ti dirò: Ti Amo!

..anticristo..

dei viventi pochi han l’ardire del comprendere..forse di questi non ne vive ancora nessuno…come potrei confondermi con coloro per i quali già oggi vanno crescendo nel deficere. A me si conviene solo il dopodomani. C’è chi è nato postumo! (Mia libera interpretazione dell’Anticristo)

..catarsi musicale…

La MUSICA è una porta catartica ove la nostra anima riconosce la sua naturale grandiosità cosmica per il peso della nostra ancestrale solitaria sofferenza sublimandosi in atto d’amore verso la nostra essenza.

L’accettazione della nostra grandiosa unicità è il nostro percorso……

.cavalleria umanoide…

talvolta, quando si ha a che far con loro, in questa massa informe di stupidi esseri bipedi denominati, umani vaganti, i quali tanto somigliano a quelle colonie di pinguini che in fila attraversano lo spazio-temporale della nullità del niente polare, risulta più facile e consono alla propria nullità, darsi cavallerescamente dell’errato, che dar spiegazioni di per se, incomprensibili ai propri simili…..

…dei malesseri psicologici…

quando ero giovine, nelle notti trascorse sveglio, auscultando il mio respiro che mancava per le inesorabili crisi asmatiche, cominciavo lentamente a conoscermi dentro; sentivo il mio cuore battere veloce, la mia mente reagiva cercando con tutte le forse di monitorare e cercare di porre rimedio alla situazione. Lentamente cominciavo ad avere il controllo anche sul mio handicap. Assorbiva talmente le mie energie da rendermi spossato alla mia vittoria finale; il ristabilire l’efficienza respiratoria.

Questo intimo rapporto con me stesso fu l’inizio del mio tutto. Nei primi tempi notturni ascoltavo la radio, preferibilmente andavo alla ricerca di suoni lontani, misteriosi ed affascinanti per i quattro cantoni del pianeta, zappando le frequenze più impensabili, proiettando la mia anima nella navigazione di quelle onde misericordiose……

Che intimità sublime……

..della politica e dell’umanità..

Premettendo che tutte le diversità, ideologie, filosofie, religioni, hanno il diritto universale d’esistere e contribuire all’evoluzione dell’Umanità, vi è del vero in ognuno di noi sia che sia di sx sia di dx in tutte le ideologie, teologie, filosofie, etc etc, compreso il capitalismo dipende sempre che uso se ne fa, ma la cosa più importante che ognuno di noi desidera ed anela esattamente alla stessa cosa, con modalità diverse ma pur sempre la stessa cosa: una società migliore, equa e giusta, senza guerre, senza confini, e con una vita decorosa e pacifica, rispettosa delle reciproche differenze. Non è il caso che mi metta ad enunciare i massimi sistemi o discuta di filosofia, psico-analisi della condizione umana da Marx E Bakunin ad oggi o teologia, quindi se ogni tanto faccio riferimento ad ideologie, è unicamente per dare delle idee macro.
Il problema principale allo stato attuale che tutti noi parliamo e discutiamo ma non abbiamo il coraggio di ribellarci ad una palese situazione societaria nella quale i diritti fondamentali dell’individuo vengono quotidianamente calpestati con ignoranza e ferocia; mi riferisco non solo all’Europa, ma a tutti quei Paesi dove il Capitalismo occidentale affama materialmente e spiritualmente, perseguendo milioni e milioni di persone ed intiere popolazioni, sfruttando l’ignoranza e conseguente fanatismo popolare. Tutti parliamo ma non agiamo e soprattutto ciò che manca specialmente nel panorama politico Italiano una vera e propria identità che raggruppi questa sinistra allo sbando incapace di gestirsi, organizzarsi ed unirsi e la ricompatti in un unico vero e proprio obiettivo popolare: il Popolo Sovrano! Cosi come la stessa ideologia di sinistra dovrebbe avere sempre in mente ma purtroppo ha completamente dimenticato facendosi assorbire da essa stessa da lotte di potere allontanandosi esponenzialmente dalla realtà oggettiva del popolo.
Bisogna cambiar mentalità, linguaggio d’approccio, politica, bisogna soprattutto piantarla di far l’asilo mariuccia e guardare e percepire l’insieme delle problematiche popolari in un unico obbiettivo. Certo non bisogna dimenticare il passato le lotte e le ideologie che c’hanno mosso ma bisogna comprendere assolutamente che i tempi sono completamente cambiati ed anche le problematiche sociali ad esso correlate.
Insomma bisogna cambiar prima noi per poi lottare per un mondo migliore!
Bisogna unire la frammentazione di sinistra attuale utilizzando le stesse risorse umane/materiali esistenti formando un unico blocco, pur lasciando completamente indipendenti tutti i gruppi partecipanti, coinvolgendo in unico asse tutti gruppi a livello mondiale.
Premettendo che la naturale condizione umana e storia della civiltà, ha portato la nostra attuale, per suo naturale ciclo, alla decadenza, anche perchè i modelli socio-economici-politici-religiosi,fin’ora utilizzati han dimostrato la loro completa fallimentarietà, poichè retti unicamente da un potere centrale demandato dal popolo. Bisogna invertire, plasmare all’attuale questi modelli, dal marxismo al comunismo al fascismo al socialismo,e far si che sia direttamente il popolo a gestire direttamente se stesso tramite opportuna organizzazione non più piramidale ma orizzontale.
Bisogna partire dai giovani in tutto il mondo e quindi dai Centri Sociali, per poi progressivamente coinvolgere le sezioni di partito e movimenti della sinistra fino alle segreterie relative, e far si che cambino il loro linguaggio e tipo d’approccio, diventando parte integrante di nuovi stimoli sociali, improntati sul raggiungimento della pace e tranquillità sociale, coinvolgendo non solo i loro iscritti e le varie fazioni, ma proponendo al popolo una serie
d’interventi mirati.

Ognuno di noi anela alla pace e tranquillità, ma per ottenerla i modelli fin’ora utilizzati sono stati vani, poichè solo attraverso la sensibilizzazione dei giovani ed ancor meglio con una mirata scolarizzazione che abbia come obiettivo l’elevare il livello culturale e la consapevolezza di se stessi, si possono far apprezzare i massimi principi morali ed etici d’umanità e tolleranza, fraternità, uguaglianza, legalità.
Inoltre bisogna inserire in questa “scolarizzazione” lo studio approfondito delle diversità sociali, culturali, ideologiche, religiose, politiche, affinchè nel loro animo non vi sia ignoranza ed il costrutto interiore divenga ben saldo.
Insomma dobbiamo costruire oltre che un movimento con ideologie pratico-reali che non esiste e che si fondi su di ideali da costruire ex novo, senza mai però dimenticare il passato ed utilizzando le stesse leggi attuali dello Stato, un nuovo modello societario, con decisa e ferma progressione d’attività, utilizzando quelle forme passive di fermezza popolare come la disobbedienza civile e la resistenza passiva non violenta.
Piantiamola di far gl’ipocriti facendo passeggiate e fiaccolate per le piazze, riunioni e sit-in sinistroidi, centroidoi, destroidi che siano mentre vi sono milioni di persone che soffrono, muoiono unicamente per indifferenza egoistica, noi abbiamo poi un camomillante placebo il telecomando,loro no!

.della psicologia e della psichiatria…

La psiche umana si è completamente ammalata in seguito allo stravolgimento della naturale vita al quale l’uomo è stato sottoposto. Portare il peso di migliaia d’anni di lavaggio del cervello, hanno irrimediabilmente minato la salute della nostra mente.

Ben conoscevano i pochi, i risultati ai quali la mente sarebbe arrivata. Tant’è che i pochi inventarono un palliativo: la psichiatria, con annessi, connessi e derivati. Penso che basti leggere un qualsiasi trattato di storia della psichiatria per rendersi conto della disumanità alla quale il nostro povero cervello è stato sottoposto, pur di permettere loro di controllarci.

Non più in nome di Dio, ma della salute mentale, parti un’ennesima crociata.

In seguito, per farci dimenticare la nostra storia, i nostri perché ed avviarci ad un beneficio immaginario, imbastirono la crociata più scellerata della storia: il consumismo ed il perbenismo.

Poiché ai pochi non bastò, con l’avvento della tecnologia, inventarono il controllo e la pianificazione d’immagine del perfetto imbecille.

Risultato: siamo noi!

..dell’inferno e del paradiso…

Riallacciandomi al mio precedente post “dello scibile umano e dell’abominio universale della nostra civiltà”, circa L’inferno ed il paradiso sono realta parallele speculari alla nostra vita percepita, da ignoranti abbiamo attraverso le religioni stigmatizzato e fantasticato le realtà parallele, con le stesse capacità intelletuali e cerebrali di un australopiteco. Stessa fine ingloriosa spetta al bene ed al male, realtà esclusivamente di stampo umano, ma sconosciute al resto delle regole che governano l’universalità….

Seppur porti un profondissimo rispetto per le religioni tutte, mi sento in dovere di dissentire dai Loro Credi poichè si fondano su una pseudo-mitologia teologica fantasiosa completamente disattendibile, la quale utilizza l’ignoranza e la credulità popolare, distorcendo e strumentalizzando fattori di vita extra-sensoriale, distorcendo e strumentalizzando le “Parole” di profeti e saggi, costruendo attorno cattedrali di potere assoluto che assolutamente sono in netto contrasto con le parole stesse di quest’ultimi.
Ogni scritto è umano quindi interpretativo!
Le stesse religioni utilizzano basano inoltre la loro costruzione e regole disciplinari utilizzando basi di meditazione individuale e collettiva che fondano le loro origini in tempi remotissimi rispetto alla nascita delle stesse, proprio per sviare la mente dalla propria struttura egoica, al fine di penetrare plagiando nella stessa mente degl’individui propagandando i vari Credi.
Le preghiere, i Rosari sono simili in costrutto ai Mantra, con l’unica differenza che quest’ultimi, rispetto ai primi che proiettano la meditazione al fine di plagio, sono unicamente dedicati alla connessione della propria anima col tutto indefinito proiettandoci all’interno della nostra consapevolezza d’essere e connubio col tutto. Personalmente la definisco; connessione col brodo primordiale d’anime.
Parafrasando il Vangelo Apogrifo di San Tommaso s’evince che le parole di Cristo siano state; la “casa” di Dio alberga in ognuno di noi! Da qui a costruire Cattedrali nei deserti….
Considerando il fatto che terra a terra non vi è la prova d razionale e presente di Dei tra noi, se non di profeti saggi ed illuminati, la costruzione di una religione attorno all’ignoranza collettiva rappresenta, un abominio, tenendo presente inoltre il fatto che in nome di questi Dei ci sono state e si combattono guerre fratricide senza alcun senso che nulla hanno a che vedere con le parole stesse e vademecum delle Fedi.

Il Mistero mistico dell’esistenza: ciò che praticamente nessuna religione è riuscita a spiegare e relega nascondendo la propria ignoranza dietro ad un Mistero della Fede. Non c’è bisogno di un Dio per vivere in armonia con se stessi coniugato al tutto, vi è solo bisogno di grande umiltà, amore, comprensione, accettazione, condivisione, confronto, rispetto, tutti sentimenti si enunciati ma praticamente sconosciuti e disattesi dalla nostra millenaria civiltà.

Quando noi stupidi esseri bipedi, pigmei microcefali e mononeuronali, completamente allo sbando su d’un territorio a noi completamente sconosciuto, comprenderemo che per evolverci dobbiamo riunire il nostro scibile (Occidente ed Oriente sotto un unico cielo) ed iniziare dalla scuole a formare esseri senzienti(Occidente ed Oriente sotto un unico cielo) ed iniziare dalla scuole a formare esseri senzienti e consapevoli, troveremo ciò che noi definiamo Dio!

..Dio Cattolico…

Di tutte le religioni monoteiste, non scendo nei particolari, esse sono fondate sulla fiducia e credenza e proselitismo, e, tutte indistintamente, precludono quindi un’apertura al dialogo interreligioso, tanto auspicabile quanto impossibile. Tutte si basano sul mistero della fede, ma concretamente e realmente non hanno mai provato nulla. Inoltre basta andar indietro nella memoria storica per assistere a barbarie d’ogni genere, crociate e similari, da parte di tutte le religioni, che addirittura ancor’oggi si proiettano nella nostrà umanità, sicuramente spesso travestite anche da meri interessi finanziari. Sebbene ognuno di noi è libero di professare le proprie idee e Credi, ancor’oggi le religioni pesano enormemente sulla vita sociale del pianeta arrivando a precludere la libertà religiosa ed ideologica d’intiere Nazioni, in nome spesso inoltre d’un oscuro occidentalismo.
Spesso le Religioni ed a tutt’oggi fanno leva sull’ignoranza e la paura ancestrale dell’uomo ed anzichè dar risposte alimentano un fanatismo facilmente ravvisabile da qualsiasi conversazione si faccia con un Credente.
Molti che come me s’auspicano un sano dialogo interreligioso, al fine, con gli strumenti a nostra disposizione, di unire Occidente ed Oriente sotto un unico Cielo, per terminare questa scia di sangue millenaria, si trovano disarmati di fronte ad una continua e persistente crociata senza mezzi termine, condotta da chiunque sia Credente, poichè risulta impossibile portare al raziocinio del “buon senso” ed a smantellare almeno sensibilmente la coriacità del “credere ad oltranza”, a favore della pace e serenità mondiale.
Credo che gl’esempi di popoli che si dilianiano vicendevolmente in virtù della propria religione o credo, siano ben evidenti a tutti noi.
Non mi spingo oltre nella valutazione delle Religioni, e certamente non sarò io ad indicare la panacea dei popoli, ma mi permetto di far osservare che i Credenti delle Proprie Religioni, se avessero veramente ascoltato ed interiorizzato e fatte loro e “PRATICATE” le “PAROLE” delle rispettive Guide Spirituali (Cristo, Buddah, Confucio etc etc), il percorso storico sociale dell’umanità avrebbe assunto strade certamente non sanguinarie. Lasciamo qui un attimo da parte ovviamente la naturale ed ancestrale caratterialità della condizione umana.
Quindi se io da AGNOSTICO riesco a confrontarmi apertamente e sinceramente con tutte le svariate e talvolta variopinte (politeismo) Religioni, imparando ed accettando le differenze, perchè i Credenti non possono fare altrettanto???

..dobbiamo evolverci…

..penso che non possiamo più continuare ad inventarci guerre, rivoluzioni and co., non possiamo più ammazzarci tra fratelli per un tozzo di pane o per un pezzo di terra, dobbiamo rivedere completamente il nostro sistema, dobbiamo interrompere questo schema assurdo ed evolverci! Evolverci non progredire il sistema macro-economico è fallimentare per una civiltà in declino come la nostra ed il mio grande timore, come la storia insegna (la storia vera non propagandistica), è che stiamo andando incontro ad una sollevazione popolare su scala mondiale, la quale inevitabilmente porterà altri orrori. E’ vero ci sarà probabilmente una rinascita più intellettuale che economica, ma a quale prezzo? Non sarebbe meglio rivalutare tutti insieme il nostro sistema e riappropiarci della sovranità popolare pacificamente senza spargimenti di sangue, siamo pur sempre in maggioranza numerica schiacciante.
Non è utopia anarchica ma realtà, la storia insegna, sempre!
Scrivendo terra terra, non c’è più trippa per gatti!
Preferirei smantellare un intero sistema basato sul soldo con le inevitabili ripercussioni sull’animo umano e metterci generazioni di tempo, che avere a che fare con le barbarie di cui è capace l’uomo, per un soldo in più!

..follia…

C’è sempre un grano di pazzia nell’amore, cosi come c’è sempre un grano di logica nella follia. F.W. Nietsche Tradotto….l’insostenibile leggerezza dell’essere alla ricerca perpetua di un equilibrio sopra la follia ricercando i perchè esistenziali ballando nudi nei campi della mente sublimandosi in scorribande nelle verdi pianure di Manitù ricercando il mistico Divino

..il bene ed il male…

Non esiste il bene ed il male, è solo una creazione umana, vi è solo la naturale sregolatezza infinita del cosmo con le sue leggi a noi incomprensibili, poiché non siamo ancora pronti consapevolmente ad accettare mentalmente..il semplice nulla!

..il moralista ed il burocrate…

L’Italiano, credo proprio non riuscirà mai ad evolversi dal suo provincialismo atavico, dato che imperversano, nella società, ancora figure come il moralista ed il burocrate. Figure retoriche intrise d’ignoranza e pochezza le quali nascondono un vuoto interiore immenso nell’animo di chi le porta, e sono antico retaggio di una civiltà mediocre inquisitrice e vittoriana, la quale ha bloccato per millenni la libertà individuale, il libero pensiero ed il libero arbitrio. Figure che s’ergono al pari di giudici civili e religiosi o statisti, arrogandosi il diritto di decisione, massificando e omogeneizzando la società al loro pari d’essere.

Se a queste due figure aggiungiamo la fede catto-comunista, avremo un preciso spaccato di una società inquisitrice, borghese, facilona e pettegola, ipocrita-bigotto-meschina, che resiste saldamente grazie all’ignoranza del Popolo Bue. L’ignoranza non è da compatire o da assolvere all’Italiana nel suo modo garantista e demagogica, ma da condannare, poichè ognuno di noi ha gli strumenti atti alla comprensione. Volere è potere!

Sono anni che assisto all’impoverimento della Cultura Italiana tramite una dittatura mediatica che altro non produce nel Popolo Bue, necessità false ed ignoranza.

..l’ignoranza è il più alto dei reati….

Fino a poco tempo fa compiangevo e commiseravo l’ignoranza intellettiva e l’ignorare dell’animo nelle persone, che grave errore che ho commesso; l’ignoranza è uno dei più crudi e violenti reati al pari d’un omicidio se non maggiore d’entità, considerando il fatto che per ignornza si commettono stragi e s’affamano popoli intieri.

.musica ed arte..

la musica e le arti colmano il vuoto esistenziale ed il silenzio interiore

.pazzia..

La follia è una forma di lucidità superiore

.la verità…

La verità è l’attimo fuggente della consapevolezza dell’esistere, il qui ed ora, nell’infinità nullità pangeatica del nostro essere. Lo stato di grazia per eccellenza, sublime…quanto fugace!

.poesia..

…accade nella vita che il richiamo essenziale di una voce lirica vibrante di una donna, come un colpo di vento violento ti sprofondi violentemente nel turbinio della tua angoscia…in te stesso, dentro la tua primordiale profonda solitudine, formando un tutt’uno tra la sensazione di titillamento della tua anima e la semplice commovente intensa sublime anima di quella voce struggente, che altro non fa che solcare il tuo essere.. goccia dopo goccia t’invita alla tua sublimazione, alla felicità del tuo ultimo atto coerente…. È…. no, non vi è parola umana che possa spiegare quest’attimo, è limitativo…

Il mio io, il mio subconscio, la mia anima, la mia essenza d’un tratto tacciono..s’alleano…mi getto nel mio antico ricordo a rivivere quei mondi, quei spazi senza tempo, quei colori, quei profumi, quelle nubi, quegli universi ancestrali..i silenzi…che tanto solcano la mia sofferenza il mio dolore e finalmente mi svegliano dall’intontimento, della fatica di una vita spesa a star dietro a me stesso….e quello sboccare di pianto che sgorga violento da tutti i miei pori, quelle lacrime che mi riscaldano, m’abbracciano .. .comprendo quanto vorrei essere amato dal tutto e mi quieto all’idea che alla fine riabbraccerò quel tutto, ma per sublimazione del mio stesso dolore …lascerò che l’abbraccio mi porti a quell’atto d’amore….non ne ho più timore…lo bramo…

..libertà..

La libertà è un’illusione, poichè noi nasciamo liberi per legge universale, quindi c’appartiene interiormente incastonata in una sorta di legge cosmica. E’ curioso notare quanto impegno la nostra umanità ci metta nel castrarla per poi anelarla; resto sempre più basito nel constatare come si sia sopravissuti a noi stessi!

..poesia II..

Tentai molteplici volte d’elevarmi…sorvolando…osservando questa distesa interminabile di dolore attraverso gli occhi d’uno spirito libero…..non mi bastò….poiché la mia anima è suprema…..ma mi dovetti fermare avanti la commozione della mia fragile solitaria natura umana….e, dello scempio che ne feci…….per difenderla da me stesso e dall’ipocrisia dell’indifferente ignoranza universale

..modelli comportamentali…

I modelli comportamentali della nostra civiltà sono basati sul modello cristiano che a differenza delle altre ideologie se non altro trasforma la violenza fisica in violenza morale con assoluzione finale dei peccati. Quindi fondamentalmente non basiamo la nostra esistenza sulla neutralità e purezza del pensiero ma siamo tutti succubi di molteplici schemi e modelli comportamentali che ci vengono inseriti fin dalla prima infanzia. Difatti contrariamente a quanto s’affermi sull’evoluzione umana nulla è cambiato nell’intimo pensiero dell’essenza dell’anima umana, tant’è che tutti i modelli proposti all’umanità si sono rivelati assolutamente devastanti. E’ inutile negare la frustrazione e sgomento della nostra civiltà che unita alla normale inquietudine dell’essere ha portato all’alienazione dell’uomo. E’ sufficiente un piccolo zapping televisivo per rendersene conto od ascoltare i discorsi della gente per strada.

Il problema esistenziale consiste nel fatto che la nostra civiltà si basa esclusivamente sulla competizione associata alla sopraffazione, non vi è un’armonica crescita progressiva dell’insieme, ma il tutto è lasciato alla famosa rupe di Sparta. Una società ove le disparità non solo economiche ma culturali ed esistenziali non permette un libero confronto degl’esseri umani, e genera quindi un’incomprensione che genera esclusivamente frustrazione ed umiliazione che sfocia inevitabilmente, nelle sfere più “basse”, in odio e rabbia che di conseguenza porta al tumulto e via discorrendo, in quelle più “alte” il famoso controllo dominio.

Per l’uomo la purezza e neutralità di pensiero non può esistere giacché non ha schemi e modelli di paragone quindi non vi potrà mai essere un’equità, una fratellanza, un’uguaglianza, una giustizia, delle leggi, che possano giudicare se stessa.

In qualche modo bisognerebbe proporre un consiglio di saggi, quindi quest’ultimi dovrebbero crescere in ambienti asettici da influenze, ma si limiterebbe loro di conseguenza la libertà d’esistenza, e comunque svilupperebbero al loro interno esclusivamente degli schemi arcaici e preistorici di vita interiore, basata anch’ essa sulla sopravvivenza, che automaticamente nell’uomo ha portato violenza.

Vi è un’unica differenza tra l’uomo preistorico e l’attuale; il preistorico (livello basic) non sperava ma si propiziava, l’attuale spera, negandosi la realtà oggettiva quotidiana, affidando la propria anima, timorosa dell’ignoto, al mistero della fede, qualunque fede essa sia, consumistica compresa.

Non vi è possibilità alcuna di evoluzione se continuiamo a cacciar dentro nozioni empiriche se invece non impariamo ad ascoltare ciò che ogni anima ha da apportare nella sua semplicità e se questa piccola conoscenza non la si mette a disposizione della comunità, imparando a costruire per la prima volta la sinergia umana. Al posto d’insegnare la competizione e la guerra, bisognerebbe insegnare a lasciare che ognuno di noi fin da piccolo possa esprimersi nel modo più semplice, e queste espressioni metterle a disposizione dell’umanità e viceversa. Certo è un processo che richiederà centinaio d’anni considerata la cecità umana, ma se s’insegnasse a ripulirsi il dna da un costrutto umano simile, cercando di dare un equilibrio ed una via di mezzo, ove siano praticamente assenti egoismo, presupponenza, arroganza, struttura egoiche, ideologie e quant’altro che blocca alla nostra anima l’espressione libera, forse sarebbe un buon punto di partenza.

Quindi anche nella più rosea delle condizioni umane, cioè se si attuasse una vera e propria trasformazione del nostro essere, riportando non solo la ripartizione delle ricchezze, ma cosa più importante, la ripartizione dello scibile umano e ci si evolvesse in senso semplicistico riportando la stessa ad un livello di assenza totale di schemi, quindi alla purezza, attraverso un processo d’insegnamento a riutilizzare i nostri sensi, l’anima e la mente (anziché esserne schiavi), mancherebbe un tassello essenziale. Il tassello essenziale è costituito dalla mancanza totale della conoscenza del perché noi esistiamo in un contesto cosmico così…infinito. Talvolta credo che siamo un esperimento.

Non sono pessimista ma prevedo per la nostra società, a parte i naturali cambiamenti climatici, un futuro alienante di barbarie

..nessuno..

…non sono nessuno..eppure come ognuno di noi ho l’arroganza del sapere…non esiste libertà ideologica, ma tribale consapevolezza dell’essere, in unione primordiale col nocciolo universale dell’essenza cosmica..cioè il tutto ed il nulla…

..pensiero..

..penso che se la nostra società lasciasse ordinare l’esistenza, ai poeti, agli scrittori, ai filosofi, ai musici, agl’artisti ed artistoidi, agli scienziati folli, agl’intellettuali, ai pazzi, ai semplici ed a tutte le categorie dell’espressione divina dell’arte umana, non sarebbe certo un mondo perfetto, ma decoroso ove ognuno potrebbe liberamente evolversi in armonia con se stessi ed il tutto che ci circonda

..pensiero II..

nell’uomo c’è un’inestinguibile aspirazione nostalgica verso l’infinito

.pensiero III..

l’incontro di più credi, idee, filosofie, persone e via discorrendo, sono da considerarsi la vera crescita evolutiva dell’essere, è un costrutto multiforme. Restare ancorati ad un “unico” o “pochi” limita la conoscenza

..pensiero dinamico…

D’altronde le dinamiche di un rapporto, anche considerato il più libero, prima o poi si ferma avanti alle nostre paure, incertezze, mentalità, aspettative…a proposito di aspettative, nell’amore esse sono la più grande bufala. E’ automatico quando incontriamo un nuovo amore proiettiamo le nostre aspettative, la speranza che possa essere finalmente la persona giusta, ci svia dal volerla conoscere a fondo, come a timoroso terrore, che questa non risponda veramente a noi. Ci lasciamo andare alla passione travolgente dell’ignoto, disinibendoci, inebriandoci di sesso, consumando le anime perforandole con le nostre, lasciamo che quattro parole buttate lì ci diano alcune risposte che cerchiamo, lasciamo che l’energia scaturita da un incontro ci pervada la nostra essenza. Quante volte abbiamo creduto, questa è la persona giusta, è con lei che voglio vivere, e con lei che voglio crescere. Ma dimentichiamo che nella vita siamo esseri soli e che soli dobbiamo percorrere il nostro cammino verso noi stessi; durante questo percorso le nostre orme sono accompagnate parallele da altre in un intersecazione di conoscenza, di apprendimento: è il cosiddetto scambio terrestre di conoscenza pari al connubio d’anime del brodo primordiale universale. Tradotto, ogni tanto nella nostra corsa solitaria abbiamo bisogno del rifornimento.

Quindi tutto ciò è in pieno contrasto con la mia concezione dell’amore, descrittavi prima. Quindi è tutto un controsenso. Sommando i due concetti contradditori, arrivi alla deduzione quantistica, che l’amore non esiste nel modo classico d’intenderlo tra uomo e donna, quindi esiste solo l’amore che comprende l’unione terreno-spirituale degli uomini e delle donne con la loro universalità. Quindi il rapporto come lo conosciamo noi è solo una limitazione voluta per bloccare la conoscenza spirituale universale dell’umanità castrandola in un rapporto a due che per meraviglioso, poetico, profondo, circoscrive la conoscenza in uno spazio ridotto. Bene allora giunge spontanea la domanda; e non potrebbe essere che lo scopo sia invece che l’amore di un uomo ed una donna assieme sia il motore per proiettarsi nella dimensione universale, provocando quello stato di estasi paradisiaca. D’altronde far l’amore ci proietta in un’estasi di sensi non solo corporei, ci permette di lasciar danzare le nostre anime in un abbraccio indissolubile, ci permette di raggiungere lo stato di grazia. L’aver avuto l’onore di toccare un’anima è un momento ove ti rendi conto della propria umile grandiosità. Il senso di libertà e sazietà che ci pervade è rotta solo dal risveglio di un’innaturale desiderio di andare. Quell’intimità desideriamo riviverla nella nostra solitudine di viaggiatori e raminghi, a volte vergognosi di aver avuto in dono così tanto. La apparente calma dopo aver appagato il nostro corpo, lascia il posto alla nuova essenza che ci accompagna nel nostro viaggio, ascoltando il profumo del suo corpo sul nostro, rivivendo mentalmente il suo viso godente di felicità, vestendoci del calore del corpo che abbiamo convissuto sentendo l’infinità dolcezza di essersi abbandonati corpi ed anima in un abbraccio primordiale.

Il tutto passa via una volta terminata la passione, dopo è solo una ridda di contraddizioni, proprio quelle che contraddistinguono l’essere umano e la sua storia, e tutte le seghe mentali che ci siamo fatti ci lasciano con l’amaro in bocca. Quindi anche in questo moderno umanoide connubio di amore, sesso, cultura, condizione, vi è tutto di errato

..pensiero V..

A volte penso che sarebbe interessante per qualsiasi essere umano obbligarlo a vivere nelle medesime condizioni con le quali esso imprigiona gl’animali nei nostri angusti appartamenti. Gli cambierebbero le prospettive ed il micro-ambiente psicol…ogico, si renderebbe conto di cosa significa vivere ingabbiati senza libertà e sentirsi dei “leoni in gabbia”.

..pensiero VI..

La musica in quanto reale e tangibile, tanto quanto i fatti concreti di un animo umano, …l’incrociarsi per un attimo in sospensione temporale di due anime attraverso il loro sguardo, ed intendersi per sempre…….valgono più di mille parole scritte….

.pensiero VII..

Il vero problema dell’umanità è che il 90% degl’esseri umani non ha la “percezione” del suo stato, poichè cresciuto in “cattività” e nell’ignoranza e non riesce a scorger nulla che vada al di là delle sue effimere certezze…

..pensiero VIII..

noi abbiamo una sorta di tendenza a magnificare noi stessi e la nostra terra, ritenendoci con presunzione,arrogantemente unico popolo al mondo degno di nota. Ogni popolo ha i suoi pregi e difetti tanto quanto il nostro, la nostra tendenza ha giudicare inferiori gl’altri, non fa altro che alimentare la nostra ignoranza popolare e la demagogia popolusita e via discorrendo.
Ogni popolo inoltre ha le sue forme di razzismo al suo interno, ma noi crediamo d’esserne esenti, quando vorrei solo ricordare, che non poco tempo fa, i settentrionali mortificavano i meridionali, ora gl’Italiani mortificano altri popoli ritenendoli violenti, ignoranti ed incivili (cosa per altro tutta da discutere).
Nelle nostre carceri abbiamo moltissimi extracomunitari provenienti da ogni cantone di questo pianeta; il fatto che essi sono in carcere non giustifica nell’immaginario collettivo popolare ch’essi siano dei poveracci intellettuali e straccioni, ma spesso vi sono persone con lauree e cultura di tutto rispetto, spinti a delinquere per tutta una serie di motivazioni oltre modo fomentate dalla cultura catto-occidentale, non è il caso qui d’espandere il tema in materia.
Spesso purtroppo dimentichiamo che noi Italiani siamo stati e siamo un popolo migratorio, per svariate motivazioni storiche che non espando, e ci siamo comportati ne più ne meno come i nuovi popoli migratori, ai quali oltre tutto, spesso in nome di una nostra Religione o sfruttamento delle risorse, abbiamo invaso con conseguenze dolorosissime.
Quindi se noi pensiamo che arrogantemente che dei carcerati plaudono alla visione di un fil di Roberto Benigni, tra l’altro meraviglioso, anzichè guardare Rambo, siamo messi proprio male, noi che stiamo davanti al Grande Fratello in milioni di persone. Riflettiamo bene prima di giudicare con falsa compassione ed arrogante presunzione.

..Stato e Chiesa…

Un affare è lo Stato un’altro è la religione, sono due “cose” indipendenti che regolano diversi aspetti dell’uomo; l’uno le regole civili sociali secondo il buon senso, l’altro l’aspetto interiore mistico spirituale. Lo Stato deve tener conto dell’inclinazione popolare ma non esserne succube, tanto quanto le religioni devono curare aspetti dei propri adepti, nella massima libertà di culto, ma non d’incisione nella vita civile e sociale dello Stato

Stato Status

uno stato, un governo una magistratura che rappresenti equamente un Popolko, assicurando democrazia, libertà e rispetto della professione delle proprie diversità, può definirsi tale, quando, nel suo insieme, è il primo a dare il buon esempio ed in primis rispetta le proprie regole. I Popoli spesso e volentieri purtroppo sono la proiezione del proprio storico politico.

..dal pensiero barbaro al concetto d’infinito…

Il nostro scibile si basa esclusivamente su congetture, intuizioni ed illuminazioni di filosofi e pensatori, alle quali un filosofo diede direttive e le scisse in discipline; quindi il nostro scibile si basa sul pensiero, persino quasi esclusivamente a sfondo matematico.

Mentre l’umanità è progredita nella materialità, spiritualmente non ha avuto evoluzione, poiché ha relegato il problema dell’essenza dell’anima, al sistematico mistero della fede delle varie teologie e dottrine. Le stessa religioni non forniscono in alcun modo una spiegazione “razionale” del perché esistiamo e dell’universalità, lasciando un vuoto incolmabile.

Usando una scala approssimativa e concisa abbiamo il pensiero della mente, il quale assurge più o meno direttamente al Logos, dopo di che abbiamo il nulla. Quel nulla ove campeggia Dio.

Dio è un confine all’infinito, ma oltre cosa c’è? In un contesto cosmico ove tutto si spande in modo circolare, solo il nostro pensiero mentale, immaginando l’infinito, prende una direttiva frontale ed unica; come possiamo limitare al nulla, oltre al Logos, un Dio?

Esattamente come i primi uomini incidevano ciò che colpiva loro sulla pietra, noi non siamo molto lontani da ciò, abbiamo solo affinato le tecniche, giacché il nostro scibile si base sulla sedimentazione millenaria emozionale individuale e soggezione di gruppo.

La nostra mente non è “progettata” per assimilare l’idea d’infinito, essa si perde. Più che domandarmi in che direzione s’espande il nulla, in quali spazi temporali esso si divida, in quali realtà parallele s’affianchi, in quali big bang esso nasca, mi chiedo ove sia la madre del tutto. Mi piacerebbe domandargli come ha potuto partorire un sistema superiore ed insieme affiancargli un essere inferiore come il nostro, incapace totalmente della benché minima idea di rappresentarsi consapevolmente a se il concetto d’infinito, e cosa ancor peggiore di non aver la più pallida idea del tutto.

Se penso all’evoluzione umana come un costrutto anima dopo anima nel tempo allo scopo d’arrivare alla conoscenza ultima, siamo ben lontani, non abbiamo ancora superato lo scoglio della legge dell’oblio, ed in più ci limitiamo in ogni senso alla libera conoscenza. Che sia forse, che il costrutto sia, che il nostro essere primario tramite il sovraffollamento terrestre s’espanda nell’universo ove apprenderà qualche mistero?

Come può fare un essere primario a venire a conoscenza del nulla, attraverso esclusivamente al progresso tecnologico, quando non è in grado di “viaggiare” dentro se?

Non posso pensare, mi è disgustoso, che la mia vita e la vita di qualsiasi essere umano, sia un mero step della catena alimentare. Eppure un’umanità così barbara e primaria, dovrà prima o poi comprendere che se non affianca ed interiorizza al progresso tecnologico l’evoluzione spirituale, non ha alcuna chance. Mi domando spesso come può essere sopravvissuta a se stessa fino ad ora

..poesia III…

……osservare da una finestra il lento e rapido susseguirsi delle proprie emozioni del tempo che scandisce inesorabile la fine della nascita, osservare l’essenza dei viandanti, cruda nei loro giudizi patetici, chiusi in una ratio mistica ancestrale, che preclude loro l’umiltà d’ascoltare a percepire ogni singulto di libero amore, osservare l’impossibilità di un volo, perdersi nel gorgoglio rubino della mescita d’un vino che si confonde nelle tinte violacee del mio tramonto, osservare la propria libertà egoica nel poter sentire le anime scevro da giudizio, ma consapevole della viziosità ristretta della condizione umane, desidererei liberarle, ma ognuno di noi è schiavo dei propri pensieri e sogni, il cammino, si, il percorso, miliardi di traiettorie umane che s’intersecano nel dimenticato scandir naturale dell’universalità cosmica, rei dei plagi dei sensi di colpa, quanto tempo perso nel comprendere, nel non coraggio d’affermare la nostra cruda essenza bisognosa di trascendere nell’amore, termine ristretto umano, per il quale c’immoliamo, ma nel freddo calcolo delle soddisfazioni dei nostri bisogni d’egoica immagine, osservo ed odo melodie lontane di tempi oramai perduti, ed il frastuono silente del lento mutare del cielo in tempesta, mi lascia l’onore di perdermi nel miliardo di sfumature della tua anima, che in un rapido tuffo, nei tuoi occhi, mi butto in un orgia di colori e sfumature velate, razionando l’impossibilità di mondi così diversi ed immensamente lontani…….

Pensiero IX

è curioso notare, come l’anima, s’accanisca nel suo tributo d’amore, tanta è la forza e l’energia della sopravvivenza nel perseguimento del proprio compito…

Lucida follia

permettere a noi stessi d’accettare tutto ciò che accade intorno a noi, cercando di scrollare le nostre coscienze, silenziosamente e passivamente, relegando il dolore provocato, nella falsa impossibilità di se,…è l’anticamera della pazzia!

Anarkòs

anarchia, termine greco puro che spiega la piena libertà dell’individuo senza controllo/dominio dello stato/sistema. Dal Dizionario Zingarelli – Dottrina e movimento politico sociale che intende sostituire ad un ordine sociale basato sulla forza dello Stato un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degl’individui.

Pur essendo una mera utopia ed un pensiero filosofico che comporterebbe uno stato di consapevolezza individuale eccelso, esso non potrà mai aver luogo, se non attraverso una completa ridistribuzione culturale e spirituale, che di conseguenza genererebbe assurde battaglie, poiché il sistema/stato mai tollererebbe la perdita del suo controllo/dominio.

Solo attraverso la disobbedienza pacifica civile si potranno ottenere ottimi risultati, sempre ammesso che collettivamente ognuno smetta l’immagine portante, per intraprendere cammini spirituali e culturali, che lo portino alla piena consapevolezza del se e dell’essere, in piena armonia in seno alla categoria umana e nel massimo rispetto della natura.

Civiltà

Credo fermamente che il processo della condizione umana sia irreversibile, molti meccanismi d’autodistruzione umana come l’energia, non possono essere fermati, con delle trattative a livello mondiale.

L’uomo non è maturo a decidere consapevolmente e con discernimento, non solo per stesso, ma figuriamoci per gl’altri.

Un’umanità che permette a metà d’essa che viva in un discreto benessere pagato dal Grande Fratello, e lascia che milioni di persone muoiano di fame, povertà, carestie, guerre fratricide e non solo, nell’altro emisfero, anzi le alimenta per dar impulso alla propria trainante industria bellica, alle speculazioni farmacologiche, per poi non contente sfrutta persino le attività umanitarie spremendo lo spremibile, non può essere definita tale.

Nel nostro occidente, tolto in qualche isola felice, l’imbarbarimento ha preso il sopravvento al buon senso, e questo è un processo irreversibile.

Forse se tutte le popolazioni affamate invadessero pacificamente il nostro occidente e noi occidentali, coloro “sensibili”, contemporaneamente attivassimo una massiccia disobbedienza civile, fermando ogni qualsiasi tipo d’attività, ad eccezione del sanitario, ma non per un paio di giorni a mò di festival pittoresco, ma per almeno sei mesi, allora si sgretolerebbe il potere economico che governa lo stato.

Storia della Storia

Proviamo a pensare, solo un attimo, e…..se la storia non foss’altro che costruita sul procacciamento della suggestione dell’essere umano….a secondo del progresso (no evoluzione) umano che siamo stati in grado di comprendere e quindi processare…se allo stato attuale della condizione umana, siamo a tutti gl’effetti degl’ignoranti cosmici…

Miserie

..ma è sconcertante che la nostra miseria sia causata da noi stessi, dalla nostra società, dalle nostre differenze, dal nostro egoismo, dalle nostre assurde regole..ci facciamo del male da noi stessi, fratelli contro fratelli, ed è così profondo questo dolore che le naturali cause di sofferenza in confronto passino inosservate persino ad un animo sensibile…..

Rivoluzione

Solo con una pacifica, non-violenta, e consapevole disobbedienza civile planetaria fiscale e consumistica, potremo ricostruire un nuovo modello societario, basato sul principio del rispetto, dell’amore e della giustizia sociale, senza più prendere ma essendo partecipi, integrandoci col ritmo naturale.

L’essenza d’un bimbo

……quando mi chiamò a se inconsciamente era appena nato, non me ne dolsi più di tanto, poiché ritenevo che fosse prematuro preoccuparsi per me stesso. Avevo percepito comunque una sorta di forza d’animo ed energia devastante, ma ritenni che non era il caso d’allarmarsi. Cominciai effettivamente a turbarmi quando lui raggiunse i tre o quattro anni di vita, giacché mi chiamò a se coscientemente. Non mi sarei mai aspettato che mai mente umana potesse essere messa a dura prova da siffatta anima. Ebbi un gran da fare con depistamenti, strutture egoiche, plagi, architettura di strategie e meccanismi inconsci, dinamismi consci; nulla da eccepire poche anime elette, semplici ma dotate di una forza energetica elevata alla n, decisero di scender qua per mettersi alla prova, per imparare. Il suo precedentemente deciso percorso terrestre, era di tutto rispetto, l’ho ammirato ed odiato, ma, nulla, era più umanamente e spiritualmente forte di qualsiasi interiorità, di qualsiasi mente e pensiero. Bisogna solo inchinarsi fronte un ribelle ed uno spirito libero……..

……….la sua anima mi prese con forza ma venerando rispetto, la sua forma preferita, per metter l’avversario in una condizione di falsa superiorità, e m’iniziò al suo percorso, incominciò così per me mente il mio essere compagno di viaggio………..

Obiettivi

Fondamentalmente abbiamo perso di vista il vero obiettivo della nostra vita.

Esso è racchiuso nell’elementarità della nostra stessa vita, ma millenaria storia di quest’umanità ha compresso in fondo al nostra dna, la semplicità del perché noi esistiamo ed a quali “leggi naturali” dipendiamo in un tutt’uno di miscellanea coesistenza tra noi umani e l’immensità del nostro universo. Un universo fisico e mentale che non conosciamo assolutamente; facciamo congetture, pensieri, ci appelliamo al sapere delle religioni, alla ratio, alla conoscenza della scienza; ma nulla, rimane sempre stampato nella nostra mente la curiosità del perché.

Siamo tutti occupati a risolvere la nostra quotidianità composta di migliaia di problemi esterni ed interni al nostro essere; ma se solo ci sofferma un attimo a riflettere al perché di ciò che stiamo vivendo, penso che si spalancherebbero vorticose voragini insopportabili al nostro equilibrio mentale, tanto da farci subito rifuggire e rincuorarci nella nostra banale quotidianità.

Osserviamo la nostra quotidianità: stessi gesti, stessi pensieri, stesso dolore, stessa sofferenza.

La nostra mente ci assurge e c’immola a redentori della nostra stessa imbecillità, fieri ed orgogliosi di proseguire giornalmente nel nostro massacro.

Tristezze

La tristezza del tempo perduto ci pervade, la tenerezza di quell’esserino indifeso ci ferisce mortalmente come se lame di un coltello ci sfiorassero il nostro cuore incidendo indelebilmente la nostra luce… cominciamo a compiangerci cadiamo in uno sconforto tale che vorremmo far qualcosa, ma non sappiamo cosa, siamo piccoli, indifesi, nessuno ci ascolta, ci deridono per la nostra fragilità per la nostra visione del mondo…e sopraggiunge la mazzata finale per la sopravvivenza del nostro equilibrio; l’accettazione dell’impossibilità. Il nostro salvagente, la nostra ancora.

Ci abbandoniamo ancora un attimo in un misto di compianto, rabbia, dolcezza, pensando che fondamentalmente non abbiamo fatto altro che portare e difendere per tutta una vita il nostro nocciolo racchiuso nel nostro guscio. Ci siamo portati la nostra casa dentro di noi. Il crogiolamento della nostra mente nel dolore ci supplica di restare ancora lì, il nostro dolore desidera essere sublimato ed ecco partire un altro pensiero

Volare

sorvolo gli spazi indefiniti dell’immensità scorgendo laggiù un mare colorato da colori che continuano a mischiarsi formando delle spirali senza fine a moto perpetuo, forse si è proprio quello il brodo primordiale d’anime da dove noi nasciamo, il volo è leggero, silente ci dona pace, serenità, le note musicali rendono celestiale quest’attimo di vita e ci rendiamo conto che siamo felici, appagati…

Esposizione storico Homo Sapiens

Analizzando meticolosamente il pensiero sovviene il fatto che il bene ed il male sono un’invenzione mirabolante per soggiogare le nostre fragili anime. Le varie religioni testimoniano come la redenzione della sofferenza sia la prova inconfutabile del merito al nostro paradiso. Invertendo il pensiero abbiamo; se noi instilliamo nel dna dell’uomo il senso di colpa, avremo la possibilità di gestirlo a nostro piacere. L’uomo quindi si troverà a voler soffrire sempre di più per potersi guadagnare questo fantomatico paradiso, quindi non avrà più il tempo di poter pensare liberamente, occupato dagli stessi meccanismi che il bene e il male comportano. Egli diventerà così abile nell’auto-flagellamento da instilllarsi nel dna cerebrale millenariaesperienza in materia di dolore. È perverso lo riconosco, ma osserviamo la realtà, non la storia scritta da chi ha vinto.

Rinasce l’uomo nel paradiso terrestre, gode della semplicità del tutto, accetta l’appartenenza alla catena alimentare e vive felice e contento nell’eden cacciando e procreando. Si rende conto di avere un piccolo handicap: l’intelligenza. Il fatto di per se stesso è meraviglioso, ma osservando il regno animale e vegetale, comprende l’importanza del dominio su se stesso ed il tutto.

Sente la necessità di raggrupparsi per paura e per formar fronte comune contro ciò che egli non comprende. Risultato gli riesce particolarmente bene distruggere ed appropriarsi con il disprezzo di ciò che non conosce. La violenza acceca e taccia la tua coscienza.

Nasce così la prima forma di vita intelligente raggruppata in clan.

L’intelligenza all’interno del clan è distruttiva. Tutti si accaniscono uno contro l’altro esattamente come fanno con la natura che li circonda. Invece di esserne parte integrante hanno l’arroganza di soggiogarla.

Il bene ed il male dunque?? Calma, quanto tempo ha impiegato l’umanità ad evolversi in questo senso??? Se le cose dovevano essere fatte ben bisognava lasciar tempo al tempo.

L’uomo si moltiplicava a dismisura tanto quanto la sua deficienza, la sua paura. La sofferenza allora si limitava alla mancanza di qualcuno ucciso qua e la da qualcuno.

Per incanto l’uomo scopre di poter pensare e comincia a chiedersi perché osservando l’infinito.

L’uomo quindi si trova tra due fuochi, il pensiero ed il perché? Il conflitto è troppo grande per la sua ignoranza.

Nel frattempo la società si allarga, si da delle regole, comincia ad insegnarsi il proprio passato. Che casino troppa confusione come possiamo fare a gestire questi umani così diversi, liberi, dobbiamo far qualcosa.

Nasce Cristo! Che profonda pena e stima provo per quell’essere umano che volle solo aprire gli occhi all’umanità, prodigandosi nel portare conoscenza laddove vi era esclusivamente vuoto. San Tommaso ne descrisse in modo particolareggiato il suo pensiero.

L’ignorare della gente avanti a concetti mistici lo portarono alla sua flagellazione. Pochi però compresero che Cristo era l’arma perfetta per controllare e dominare l’umanità. Nacque la chiesa che abilmente storpiò l’essenza delle sue parole, costruendovi un impero.

L’impero che ancora oggi ci domina instillandoci col battesimo il senso di colpa, nell’uomo spegne ogni qualsiasi focolaio di selvaggia ed indomita libertà di pensiero ed in più nella donna ispira un profondo malessere ideologico di vergogna additandola come prostituta ad interim, dando alla fede contorni surreali di redenzione fasulla.

Le altre religioni non sono da meno, il succo è il medesimo.

Quindi nella nostra anima vengono cacciate a forza un mucchio di nefandezze, portandoci a soffrire e soprattutto a rimanere ancora più ignoranti di fronte a ciò che non conosciamo, ad aver paura di uscire dalle linee guide della nostra storia scritta da vincitori di guerre fatte in nome di un dio propostoci come salvatore della nostra anima. Vi è un millenario qui pro quo

Malattia Millenaria

La psiche umana si è completamente ammalata in seguito allo stravolgimento della naturale vita al quale l’uomo è stato sottoposto. Portare il peso di migliaia d’anni di lavaggio del cervello,hanno irrimediabilmente minato la salute della nostra mente. Ben conoscevano i pochi i risultati ai quali la mente sarebbe arrivata. Tant’è che i pochi inventarono un palliativo: la psichiatria, con annessi, connessi e derivati. Penso che basti leggere un qualsiasi trattato di storia della psichiatria per rendersi conto della disumanità alla quale il nostro povero cervello è stato sottoposto, pur di permettere loro di controllarci.

Non più in nome di dio ma della salute mentale parti un’ennesima crociata.

In seguito, per farci dimenticare la nostra storia, i nostri perché ed avviarci ad un beneficio immaginario imbastirono la crociata più scellerata della storia: il consumismo ed il perbenismo.

Poiché ai pochi non bastò, con l’avvento della tecnologia, inventarono il controllo e la pianificazione d’immagine del perfetto imbecille.

Aspettative

Le aspettative dei nostri sogni sono una trappola mortale per la nostra anima. La speranza è l’arma più perfida in mano a coloro che reggono le fila di noi formichine.

Il libretto delle istruzioni.

Il senso delle cose, il senso della vita. Probabilmente mi sfugge, ho forse lo conosco fin troppo bene, tanto da averne timore, poiché massacra la visione celestiale della mia essenza. Non è assolutamente facile proteggere il nucleo della tua essenza pura e limpida di bambino, che racchiude la vera proporzione della vita, attraverso una vita, da te stesso per le continue metamorfosi e trasformazioni che tale difesa comporta. Tanto che a volte nei momenti profondi con me stesso mi chiedo davanti al mio specchio, ma chi sei cosa sei diventato dov’è il tuo senso della vita. Dov’è l’amore, la fratellanza, la compassione, perché a tutti ed a me viene vietata la felicità della semplicità. Che amara verità, bisogna combattere le guerre per ottenerla; che modo bizzarro ed inumano. Ma come puoi essere felice, se combattendo, al suolo, rimarranno i tuoi nemici, come puoi assurgere alla felicità sopra la morte di altre anime? Ma poi il vincitore, che storia potrà scrivere…col sangue. Abbiamo un modo assai bizzarro di amarci, abbiamo così tanta paura e vergogna di questo amore, che attendiamo solo il punto di morte, per poterci finalmente svuotare del nostro amore e tra mille lacrime finalmente prendere il coraggio di enunciarlo, di gridarlo con quel filo di voce roca ai propri cari.

In che squallore ci ha costretto la nostra società millenaria.

In onore di una omologazione economico-umanitaria, sogno di chi il male c’è l’ha dentro, lasciamo che il nostro essere venga brutalmente marchiato, classificato e codificato. Lasciamo che le nostre idee e la nostra essenza venga tacciata entro filosofie politiche-religiose abominevoli, riusciamo ora perfino tranquillamente comandare al nostro cuore, l’interesse temporaneo limitato ad un urlato e freddo telegiornale statista e statistico.

Ci nascondiamo; ma cosa ci nascondiamo a fare, l’arroganza del potere e della conseguente ignoranza ci scoverà ovunque, esigendo la sua parte di sangue. Noi che manifestiamo o che comodamente dissentiamo sul divano, siamo pronti ad un semplice click di un telecomando a spegnere la nostra coscienza. Ma non avete capito che se non ci uniamo tutti il nostro paradisoterreste non lo otterremo mai! L’abbiamo avanti tutti i giorni, basta osservarlo nella sua meravigliosa essenza. Noi, la natura, l’amore, la libertà della consapevolezza di essere.

Non è difficile in fondo; vi siete mai chiesti perché in seguito ad un avvenimento sconvolgente ci uniamo, ci stringiamo tutti attorno a noi stessi ed agli altri. E’ la paura, il dolore, la nostra piccolezza di fronte al tutto. Ma perché non abbiamo invece le stesse emozioni, senso d’appartenenza alla nostra specie, amore e compassione per i più deboli per noi stessi che in fondo siamo gli essere più fragili di questa catena alimentare. La vergogna instillata dalla nostra società alle nostre facili turbate menti è più forte; ma cazzo lavate la vostra anima con la soda caustica anziché con una cascata d’acqua. Ma perché non ci uniamo in fratellanza, rispettandoci ed amandoci cercando veramente, unendo le nostre peculiarità personali, di costruire un’umanità che possa ritenersi tale. Non ci vuole molto a costruire la società perfetta nella sua imperfezione, basta avere l’umile coraggio di sederci tutti assieme e renderci consapevoli della nostra stupidità. Una volta fatto il resto vien da se. Tanto quanto la natura è imperfetta nella sua perfezione, tanto l’uomo sta ad essa. La natura ha comunque un benefit in più rispetto a noi umanoidi, ella, quando s’incazza, ci spazza in un soffio.

Si, bisognerà che tutti noi rinunciamo al materiale regredendo progressivamente, ci guadagneremmo in salute e continuazione della stirpe; o vogliamo dare adito alle teorie di A. Einstein od ad oscuri profeti. Abbiamo preso alla nostra natura più di quanto ci fosse stato permesso, siamo stati, siamo e saremo, un autentico flagello per il “creato”.

E’ inutile ricercare complesse variabili macro-politiche, mascherate ipocritamente da banche, associazioni, multinazionali o via discorrendo: la soluzione è di una semplicità esilarante

Mio Nonno

Nella semi oscurità di quel piccolo micro cosmo ero diviso tra l’estasiarmi nel conteggiare empiricamente le particelle di polvere che il sole lasciava brillare sospese nell’aria, o giocare con quell’uomo che mi lasciava giocare col suo corpo inerte a guardie e ladri. Non so se era lui che m’illuminava od ero io che gli donavo quell’infantile coccola ad una vita spesa nella mediocrità.

Cittadino del Mondo

Il continuo vagare da una personalità all’altra, il cambiar dimora con periodica cadenza, il viaggiare cullato sulle note musicali, mi resero si senza fissa dimora, ma rafforzarono le mie origini, le mie radici, la mia casa; la mia anima.

Il fissare le fronde di un albero mosse gentilmente e cautamente dalla brezza, lo scintillio della rugiada posata sulle foglie dei rami, la possenza di quella massa che si piegava umilmente al vento catalizzava la mia essenza, mi chiamava e non potevo far altro che dal quel banco grigiodi quella classe, attraverso quella finestra sinistra, rispondere buttandomi con tutto me stesso in quel viaggio in quel connubio tra anima e natura. M’immedesimavo coscientemente, diligentemente con reverendo timore in quel rapporto sublime al punto di portare la mia provata mente ad uno stato di paradisiaco stato di grazia. L’intimità assoluta con me stesso era la mia stessa ragione di sopravvivenza.

Occasionali incidenti extra-corporei adolescenziali

Era meravigliosa quella sensazione di torpore, migliore di qualsiasi altra droga che avessi provato; la perdita di sangue mi aveva sfinito fisicamente, non vedevo più nitidamente era tutto come in un sogno meravigliosamente reale. Stavo lentamente morendo. Ne ero consapevole, la mia situazione era allo stremo, non sentivo più nulla, tutto assumeva contorni indefiniti, ovattati, piacevolmente silenti, nel turbinio di persone e rumori che si alternavano attorno a me.

Stai sveglio mi urlava Alfonso prendendomi a tutta forza a ceffoni per scuotermi, ma i suoi ceffoni erano carezze, non sentivo nulla…….

Ero talmente lucido che vedevo e sentivo tutto ciò che accadeva sul mio corpo, i chirurghi che si affannavano a salvarmi la vita, il prete che voleva assolvermi da solo lui sa cosa, sentivo la puntura intercostale al mio cuore, e poi…..tutto tacque….mi sentii di colpo leggero, la mia anima si era staccata dal mio corpo, mi potevo osservare steso sul lettino della sala operatoria; ad un tratto il tutto era evanescente e nel lento offuscamento dei contorni sbiaditi del mio campo visivo, scorsi una luce bianca intensa. Era meraviglioso, quella luce non mi dava timore, tutt’altro era inebriante, mi donava calma, tepore, protezione. Era la mia chiamata…poi il nulla. Mi risvegliai miracolato, di essere ancora in vita

Gelosia, dinamismi/meccanismi, proiezioni

quella sottile gelosia, preludio al desiderio che il tuo partner t’appartenga al fine di poterlo controllare e dominare, frutto della tua insicurezza e debolezza nonché scarsa autostima. E che dire di quei subdoli meccanismi atti a produrre nel tuo partner, sconcerto, confusione affinché egli rimanga intrappolato nella tua rete mentale, in modo tale da creare la dipendenza. Il non plus-ultra è rappresentato infine dal saper abilmente gestire le paure ed ansie del tuo partner, affinché egli veda in te il suo salvatore, per creare un rapporto morboso di co-dipendenza.

Tutto ciò sino a registrarlo nell’inconscio, è miseramente saltato avanti nuovamente alle incomprensioni, alle aspettative disilluse, ai meccanismi-dinamismi personali intrisi di psico-dramma

Prigioni Collegiali

Nel mio rifugio nel Collegio di Celana, stanzetta lurida con pianoforte con finestra vista valle, assaporavo la mia capacità d’introspezione e godimento della natura, l’immedesimarmi in un volo d’uccelli per volar via da me stesso e dalla mia prigione, al catalizzarmi sulle note che la mia anima suonava sul pianoforte, al profondo compiacimento del mio dolore al rintocco profondo e struggente delle campane che invadevano il silenzio primordiale. In quei momenti tutto era fermo, il gruppo diveniva un tutt’uno, era inebriante la leggerezza della goduria di quegl’esserini, il mondo assumeva tratti umani!

Umani

…traiettorie universali di mondi in spirale che si librano paralleli nel loro ritmo cosmico..

Pensiero X

…non sono nessuno..eppure come ognuno di noi ho l’arroganza del sapere…non esiste libertà ideologica, ma tribale consapevolezza dell’essere, in unione primordiale col nocciolo universale dell’essenza cosmica..cioè il tutto ed il nulla…

Puttanesimo

ammiro la purezza dell’organismo primitivo…se non altro non va a puttane! O se ci va, non fa il falso moralista….

Principi d’irretimento

Apro una piccola parentesi e forse mi ripeto in tal senso; a proposito di falsa morale e false ideologie educative , spesso mi chiedo quanto l’essere femminile non s’accorga volutamente del fatto, che il suo continuo denigrare il maschile, a parte certamente rivendicazioni giuste storiche, per le quali m’associo completamente, chi cresce, educa e plagia il maschile, è proprio il femminile, il quale fin dalla tenera età irretisce il fanciullo.

Disperazione Angosciante

Mi rendo conto….del vuoto….dello spazio senza fine…. del tormento….dell’angoscia…il tradimento…dell’impossibilità….del pirlamento continuo su se stessi….dell’appello alla propria energia ed anima…l’estenuante attesa che forse….qualcuno tenderà la mano….che forse m’amerà per ciò che sono…l’attesa infinita….il trovare vita in oggetti animati…il perdermi in uno “schermo”….la frustrazione…la punizione…perché mi domandavo…avevo 6 anni quando è iniziato il mio calvario cosciente……e ora non posso star zitto…non posso arrendermi…mai….indiscutibilmente anche per i miei errori..non lo nego…esisterà alla fine un po’ d’amore in tutto ciò…….un minimo di giustizia….o ci sono passato da solo….so cosa significa…e nonostante tutto predico ai miei figli amore compassione tolleranza perdono…io non riesco a perdonare e la cosa peggiore non riesco a perdonare me stesso….ho avuto più costanza e stabilità ed equilibrio io..che mille persone assieme in situazioni di questo genere che si trascinano da decenni….voglio e pretendo pace e tranquillità…e per me l’amore universale è quanto di più sublime esista… non lo meritiamo…non mi comporterei mai così come un animale..con tutto il rispetto profondo verso la catena alimentare….

Utopie

Fondamentalmente, la vera sfida dell’umanità intera, non è altro che il ricongiungimento con la sua stessa semplicità, la sua connessione col “tutto”, certamente aiutata dal progresso tecnologico, poiché è impensabile un’evoluzione con le scarse e dimenticate capacità dell’anima. Solo l’amore potrà nuovamente stimolare il cervello umano ad abbandonare le sue elucubrazioni mentali e far si che l’anima si proietti nell’universalità del creato. Vi è bisogno d’uno sforzo mondiale per invertire la rotta di questa sgangherata umanità che dimentica per effetto non solo della legge dell’oblio, ma oramai appannata ancestralmente e castrata dalle sue regole basate sul controllo e dominio, al fine di accentrare tutte le nostre forze per ricongiungerci al brodo primordiale d’anime, vivendo finalmente e semplicemente, non più ignoranti e timorosi di fronte a quest’immensità, ma consapevoli che siamo solo pura luce. Il resto è paranoia.

Alterazioni

Già gli stati d’alterazione, ma in buona sostanza come possiamo definirli tali, se bolliamo ciò che viviamo e tastiamo come realtà, solo per mantenere un equilibrio da villaggio globale; non possiamo definire uno stato d’essere, in quanto essi sono infiniti e non potremmo mai essere sinceramente e genuinamente obiettivi dal sapere riconoscere la realtà dallo stato deviante. L’utilizzare la normalità come metro di misura per l’equilibrio umano è quanto di più insensato si sia mai verificato, non foss’altro per far strada all’omogeneizzazione del genere umano.

Zingari

Sono uno zingaro ramingo, viaggiatore dell’ignoto, ricercatore dell’universo, vivo in simbiosi con la musica e gli spazi immensi, idealista, sognatore, anticonformista, controcorrente, anarchico, animalista e pacifista convinto, intelligente, sensibilissimo, riflessivo, profondo, poeta, scrittore, sono tutto ed il contrario di tutto, senza schemi, senza equilibrio,…

Addii

Io povera mente umana mi commossi alle lacrime, quando la sua anima mi comunicò con quel coraggio assodato nella semplicità della sua fierezza e sensibilità, che era giunto il momento di separarci, poiché i nostri percorsi erano giunti ad una svolta. Addio mente mia, io ti ringrazio profondamente, sei stata una compagna di viaggio eccezionale, mi hai insegnato, mi hai protetto, mi hai angosciato, ma devo andar via, ora il mio percorso è solitario, devo librarmi in volo…….

Il volo

……il perpetuo desiderio di conoscenza, il credere ed aver fede in noi stessi, è il coraggio d’essere in perpetuo squilibrio….

Solitari

Questa solitudine umana mi angoscia e mi terrorizza, mi perdo in questo nulla, che non è altro che una cattedrale nel deserto costruita dall’uomo, se stesso.

Viaggiare

Nei miei viaggi alla ricerca di compagnia spirituale mi trovo spesso a sognare d’essere su pianeti disabitati ai confini del mondo; ebbene si troverei senz’altro più compagnia ed attenzione nel fondermi con il nulla cosmico, che passeggiare per una grande metropoli.

Consapevolezza della fine

Trattenei a stento le lacrime che mi sgorgavano dalla mia anima, dal mio bambino interiore, mi rendevo conto del tempo perduto e in un flash back orgiastico ripercorsi mentalmente, ma con amore e sensibilità, le immagini proiettate dalla mia mente sul vuoto muro bianco dello studio di questi anni

Vite

Io non mi sento, so chi sono, sono nessuno ed imperfetto, e non voglio più nulla, desidero solo tornare a casa, voglio il silenzio, desidero vestirmi di un bel pannolone da incontinente a mo di guru, e restare immobile al succedersi del tempo…è l’essenza del mio bimbo…..

Conflitti, genocidi, stermini di massa, persecuzioni razziali-sociali-politiche

In questo momenti nel mondo vi sono, più o meno dimenticati dai media, decine di conflitti ove decine di migliaia di persone muoiono ammazzate o per cause connesse ad esse; le cause principali sono tre : ignoranze, fedi ed economiche. Le molle principali e fondamentali che muovono i popoli ad aprire i conflitti, o fomentare altri popoli in conflitti, verso altri si possono tranquillamente riassumere per macro-idea con tutti gl’annessi e connessi in questi tre termini:  ignoranze, fedi ed economiche.
Nel nostro mondo occidentale si mietono ancora fior fiore di vittime peer ause inerenti alla persecuzione razziale, religiosa e sociale.
Fin dai tempi scritti storici abbiamo testimonianze di pagine nerissime della nostra storia ed alcune ce le trasciniamo ancor’oggi nella più totale demenza.
Premetto due cose: a) chi scrive è completamente ateo ma spirituale mistico b) ritengo il Genocidio del Popolo Ebreo un’ignomia aberrante una mostruosità di vergogna per una civiltà che si definisce tale.
Il conflitto Israelo-Palestinese:
Per le motivazioni storiche del perchè di questo conflitto vi rimando al link su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani
Dal mio personale punto di vista rifletto sulla sponda del III millennio; considerando il fatto che solo l’uomo ha deciso arbitrariamente d’avere confini, la terra appartiene a tutti, e tutti hanno il diritto sacrosanto di viverci in pace ed armonia con se stessi, gl’altri e l’ambiente circostante, e che non è con la prepotenza militare che ci s’amalgama e ci s’evolve,e  che le morti da entrambe parti sono motivo per alimentare la spirale della violenza e dell’intollerenza, e via discorrendo, non è forse meglio che la piantate li ed incominciate un vero cammino di pace assieme?
Personalmente mi sentirei un pò avvilito sapere d’essere usato uno come contro-bilancia nel Mondo Arabo a favore commerciale degli Stati Uniti e l’altro cliente numero uno delle varie industrie militari, senza contare che chi ha deciso di spartire le Vostre Terre, è comodamente insediato a debita distanza nella pigra e sonnolente Europa.
Per favore lasciate perdere e riprendete le negoziazioni per una pace duratura ed una convivenza civile tra entrambi i Popoli con grande grande umiltà.
La Terra Promessa non esiste, sono solo pagine Epiche, le quali fanno parte d’una antologia storica obsoleta della nostra civilità, per le quali si sono combattute già fin troppe guerre.
Ognuno di noi è libero di professare i propri Credi, Ideologie, Politiche, quando questi sono adibiti ad uso personale di un Popolo o meglio ancora sono base d’interscambio con altri Credi, Ideologie e Politiche, affinchè ci si possa dirigire verso un comune percorso d’evoluzione.
Il radicalizzarsi dei fondamentalismi del mondo medio-orientale tanto quanto il radicalizzarsi dei fanatismi occidentali capitalistici inquisitori, non abbatterà mai quel muro invisibile che divide popoli tra loro fratelli.

Dissertazione sui macro-sistemi sociali politici

mittel-europei

Riferendomi a quanto già espresso in precedenza in materia analizzo la questione sotto altri punti di vista: spesso commettiamo gravissimi errori d’interpretazione nel valutare il nostro periodo storico-sociale, nel contesto europeo, poichè non teniamo in debita considerazione alcuni aspetti senza i quali scadiamo, come purtroppo già sta accadendo, nella barbaria sociale più completa. Vedi comportamento della Lega Nord alla Heider Austriaca.

Partiamo da un concetto semplice e cioè noi non possiamo giudicare per esempio un altro popolo partendo dai nostri stessi presupposti, perchè non saremmo assolutamente obiettivi. Al fine d’una valutazione corretta dovremmo conoscere l’altro popolo e mediare nella nostra conoscenza e mentalità, una via di mezzo che ci permetta di valutare i fatti oggettivi con assoluta equidistanza.

Sollevare la massa medio-bassa borghese contro popolazioni per loro storia completamente diverse da noi è errato, ma altresì vivendo tutti sotto un unico cielo, dovremmo trovare collanti popolari, affinché si possa alla fine entrare in unione ed interscambio. I collanti universali sono la Chiesa, che storicamente ha svolto in questo settore un ottimo lavoro sociale, e l’altro, perchè non necessita di particolare sforzo intellettivo, è il calcio. Quest’ultimo è già più che ampiamente usato come sfogo del popolo represso in Italia. Non possiamo usare altri collanti, come potrebbero essere l’arte la cultura ed i sensi, perchè pochissimi posseggono gli strumenti, primo per poter della cultura farne motivo per una propria crescita ed evoluzione, secondo dovremmo alzare il livello culturale dell’istruzione scolastica del popolo e questo andrebbe a cozzar contro le leggi di dominio controllo delle masse.

Ovviamente vi è una decisa differenza tra la repressione borghese Italiana e quella ad esempio dei Paesi dell’Est-Europei o Balcanici. Quest’ultimi escono da decenni e decenni di dittature comuniste o guerre fratricide che li hanno impoveriti ed imbarbariti, perchè la repressione totale porta inevitabilmente all’annientamento dell’individuo ed all’imbarbarimento della sfera affettiva, noi siamo prigionieri del nostro sistema capitalistico di benessere effimero oltre che da una dilagante forma d’ignoranza mediatica tipica delle false democrazie.

In Italia abbiamo un’iper concezione affettiva dei rapporti interpersonali, in via comunque d’estinzione anch’essa, basata su un melodramma borbonico; di conseguenza valutiamo il nord-europa come anaffettivo. Al contrario loro hanno sviluppato per quanto possibile una società con un flow-chart abbastanza livellato ad un unico piano, a macchia di leopardo ovviamente tenendo in debita considerazione la loro storia di civiltà ed ovviamente è naturale una maggiore luce intellettuale nei centri urbani di grandi dimensioni, noi persistiamo con una società basata su un flow-chart piramidale a base feudale.

Non avevo bisogno dell’esperienza del terremoto a L’Aquila per valutare le nostre differenze tra nord e sud, ma la mia permanenza nel centro-Italia, unita alle mie pregresse esperienze a Napoli ed a Roma, mi ha fatto render conto della realtà oggettiva del nostro Paese. I rapporti interpersonali sono effettivamente basati su di un comportamento medievale feudale, manca solo che ci si faccia il baciamano o l’inchino, e questo non solo tra i miei coetanei, che sarebbe generazionalmente e storicamente passabile, ma anche tra i ragazzini di venti e trent’anni. Attenzione rispetto profondamente le usanze ma bisogna trarne insegnamento delle nostre diversità in seno al nostro stesso Paese, prima di poter giudicare altre realtà. Giudicare significa che il popolo è stato messo nella condizione d’avere quei strumenti atti all’analisi equidistante.

Dubito fortemente che allo stato attuale si possa elevare il livello culturale del Popolo Italiano stante un’Istruzione paragonabile a quella di un Terzo Mondo e che ha una classe dirigenziale feudale con i relativi risvolti, annessi e connessi. Non per niente in Italia abbiamo partiti come la Lega Nord od il Popolo delle Libertà od ancor peggio d’una sinistra anacronistica. Essi sono la proiezione della situazione di gravissimo disagio intellettuale della massa. E’ un circolo vizioso.

Riprendendo, come potrebbe essere possibile altrimenti un giudizio diverso dall’attuale di popoli diversi da noi, quando noi esportiamo questo disagio intellettuale, addirittura magnificando la nostra classe medio-bassa borghese con pellicole cinematografiche che osannano il coatto od il borgataro? Come potrebbe essere altrimenti se abbiamo fatto del connubio pasta-sole-mafia uno spot pubblicitario esportato con orgoglio attraverso non solo il nostro comportamento storico nelle nostre transumanze “americane”, ma fissato a memoria imperitura nei nostri più classici film? E ci lamentiamo del Popolo Romeno, ma per favore, un pò di coerenza. Attenzione non giustifico mi limito a comprendere il perchè ed a suggerire possibili ed eventuali strategie.

Personalmente giudico il livello di civiltà d’un popolo attraverso non solamente col grado culturale, ma quanto esso è stato interiorizzato ed esternato nel comportamento della massa popolare, e quindi dal livello d’amalgamazione della civiltà in oggetto nel suo contesto ambientale. Bene, ieri col mio amico Paolo in vena di Paesaggi Fluviali, ci siamo recati in Località Brevia, ove il Fiume Adda confluisce nel Fiume Pò. Trattasi di zona stra-protetta tra i relativi Parchi Ambientali ed altre amenità del genere. All’Italiana diecimila cartelli t’avvisano che sei entrato in zona protetta del Parco Pinco Pallo, che le strade sterrate sono state riqualificate con i contributi di quel Comune o quella Regione o Provincia, insomma l’apoteosi del naturalismo ambientale, almeno uno sprovveduto come me, può solo arrivare a tale conclusione in materia. Ci mancava qualche cartello anche di Legambiente e si sarebbe raggiunto il top dei top. Perfetto; strade bianche praticabili solo da Jeep Militari Russe tipo Uaz (chi scrive è un provetto autista in fuoristrada con ogni mezzo), rovi e vegetazione che rendono impraticabile il passaggio pedonale quindi bisogna procedere come nella Foresta Amazzonica col Machete, da notare che i contadini i loro appezzamenti di terreno li tengono in ordine e puliti…ma non vanno oltre il loro “orticello”, ma il non plus-ultra è rappresentato da montagne di sacchi di spazzatura e detriti sparsi in ogni dove.

Signore e Signori prima di giudicare altre civiltà facciamoci cortesemente dei bei esami di coscienza!!!!

Dobbiamo assolutamente uscire da questa trappola popolare ove noi pensiamo arrogantemente d’essere il miglior popolo esistente, dovuto ad ed anni di plagio sociale, è solo il nostro ignorare che ci porta a pensare ed ad agire in tal modo. Non siamo ne più belli ne più brutti di qualsiasi altro popolo su questa terra, ma dobbiamo aprire gl’occhi sulla realtà oggettiva del nostro essere popolare, se non vogliamo essere sopraffatti da altre civiltà o più progredite ed evolute o più incattivite ed imbarbarite.

Meditiamo! Occidente ed Oriente sotto un unico Cielo…..

L’Abominio di una civiltà attraverso il suo Stato

Credo fermamente che quando uno Stato giunga al livello, ove il 90% dei Suoi Esponenti dal Bidello al Sindaco al Presidente della Repubblica, dai Servizi Sociali alla Magistratura all’Infrastrutture, non abbia la capacità intrinseca di ragionar con la propria mente seguendo una via di mezzo col buon senso di un padre, ma s’arrochi ed interpreti esclusivamente a proprio vantaggio, nascondendosi fieramente ed orgogliosamente, spesso con spregio meschino, al paravento della burocrazia e delle sue stesse leggi interpretandole subdolamente secund cunfurma, dimenticandosi che senza umanità eguaglianza fratellanza libertà e giustizia, e senza i principi elitari sui quali si basa la sua stessa civiltà, Esso è condannato alla barbaria.
Questo è come hanno ridotto la nostra Italia.
Meditiamo e Svegliamoci!

Cordoglio alle vittime delle Guerre

Esprimo massimo cordoglio per la morte dei nostri soldati, ma rifletto; delle terre degl'”incivili” (così gl’occidentali le considerano), primo le esploriamo, secondo le colonizziamo, terzo le deprediamo, quarto le cristianizziamo, quinto le affamiamo ed ammaliamo, sesto le sfruttiamo, settimo le fomentiamo militarmente per nostro guadagno, otto caritevolmente le sosteniamo, nove le pacifichiamo, dieci ci lamentiamo che sono a noi ostili. E’ un girone dalle tinte oscure. Meditiamo

Omosessualità, diversità

ritengo mio dovere morale e civile intervenire a favore di coloro che sono stati catalogati come “omosessuali”, in questo contesto esacerbato tipicamente Italiano, che odora d’inquisizione medievale ed ignoranza cosmica, sintomo di una società allo sfascio che bisogna di capri espiatori, e che non trova di meglio che additare le differenze come male oscuro.
Personalmente ritengo che ognuno di noi sia libero di professare le proprie diversità sessuali, religiose, civili, teologiche, filosofiche e via discorrendo, nell’insegna del rispetto di se stessi e degl’altri, e che le stesse diversità in senso omnia, debbano essere considerate spunto di riflessioni ed evoluzione culturale, in piena armonia.

La questione politica del nostro meridione

Credo fermamente che se la nostra classe politica succedutasi dal dopo guerra ad oggi, anzichè pensar esclusivamente al nostro meridione come serbatoio di voti coltivando ignoranza e povertà per i propri fini lucrosi, avesse avuto la lungimiranza d’investire nel patrimonio culturale e paesaggistico con appropriate politiche finanziarie, il nostro meridione sarebbe una delle regioni più ricche culturalmente ed economicamente.
Signore e Signori, ma quando la smetterete di votare queste classi politiche?
Aprite gl’occhi ed osservate la Vostra Terra e la Vostra Cultura, esse sono meravigliose; valorizzate e scegliete classi politiche adatte e concrete, non potete trascorrere la Vostra esistenza nella speranza di promesse mai mantenute da decenni a questa parte.

Generazioni

viviamo in un momento storico, a prescindere dal contesto societario e dalla storia della nostra civiltà, ove la nostra generazione vive completamente disincantata e disillusa. Essa si costringe nel credere a principi elitari ed all’amore, non conoscendone più la sublime bellezza, s’adegua a delle leggi societarie intrise nella meschinità, nell’ipocrisia, nell’ignoranza, a degli schemi societari che
chiudono l’uomo agli spazi infiniti del sapere e della semplicità dell’essere. Si crogiola in questo
brodo magmatico disumano d’immagine e vuoto silenzioso irreale, precludendosi con la propria ignoranza la conoscenza di nuovi schemi, i quali porterebbero una certa evoluzione di questo stupido essere bipede che continua, perpetuamente, ad incrociarsi in traiettorie senza senso, travestito da pinguino scorazzante attonito ed anestitizzato per distese asfaltate e, colto da crisi mistica, in un atto di sommo alienante di degrado spirituale…..s’inginocchia persino inanzi alle proprie cattedrali nel deserto.
Pensiamo d’essere dei grandi per aver perseguito ciò che ci è stato insegnato, la competizione, l’arrivare, ma tutti abbiamo dimenticato che una società si può definire civile quando tutti i loro componenti possono condurre un’esistenza decorosa; è un diritto inconfutabile ma completamente disatteso in più del 75% del nostro pianeta.
Seppur il senso della vita sia più forte della stessa ignoranza umanoide e l’esistenza richiede il suo
meraviglioso tributo all’immensita del tutto, resto sempre più basito sul come questa umanità riesca a sopravvivere a se stessa.

Ristrutturazione economica-finanziaria del sistema


(facciamo un pò i conti della serva)
partiamo da una semplice verità, parliamo proprio terra terra. Il danaro è stato introdotto dall’uomo al posto dello scambio e con l’avvento dei secoli lo ha monopolizzato a proprio piacere; tassi, sconti, percentuali, svalutazioni e via discorrendo.Quindi così come lo ha inventato lo può tranquillamente accantonare poichè si rilevato un fallimento il sistema capitalistico a lui associato.
Ora la nostra società si basa sul consumismo efferato per garantire il benessere. Benessere pilotato per dominare e controllare le masse abbassando il loro tenore culturale attraverso i media.
Se noi reinvertiamo il sistema quindi producendo esattamente ciò che ci serve per vivere livellando la società alzando il livello culturale, il primo step è già fatto. (Non mi spingo oltre ed il tutto non lo esplodo è solo a titolo esemplificativo) ma non c’è problema posso farlo tranquillamente!
Destrutturalizzando la società e riportare il tutto ad uno stato nativo in accordo con la natura, solo questo, c’impegnerà per un centinaio d’anni!
Ovviamente parliamo di tempi generazionali! Automaticamente livellando e bilanciando la società decadono gl’atriti, guerre e rivoluzioni, quindi le spese militari di tutti i Paesi vengono reintrodotte nel sistema finanziario per investire nel progetto di livellamento e di ricerca e sviluppo…
I Governi s’impegnano a sottoscrivere concretamente dei Patti di non belligeranza e le comuni forze si profusano per il livellamento.
La tecnologia oltre che per la nostra salute ci verrà certamente incontro, ma dovremo assolutamente, nella destrutturalizzazione finanziaria, chiudere le multinazionali eneergetiche e farle passare direttamente sotto il controllo dei Governi. I Governi come dici tu saranno praticamente i traduttori delle esigenze dei Popoli attraverso proprio una tecnologia da te evidenziata nel tuo intervento..e così via.
Ribadisco non è utopico od anarchico.. ma se ad esempio gl’Indiani d’America sono vissuti per centinaia d’anni rispettando la natura e prendendo solo ciò che avevano bisogno, non mi risulta che morissero di fame od alcolizzati, come purtroppo accade ora dopo le crociate catto-economiche europee.
Bisogna tornare indietro per andare avanti!

Il “deficere” del sogno – follia

il sogno tecnicamente si suppone sia quanto del nostro subconscio non riesca ad elaborare e processare, e quindi lo proietta, mentre siamo in uno stato d’impossibilità di controllo mentale al contrario del nostro stato di sveglia ove all’opposto diveniamo schiavi dei nostri stessi pensieri, sul nostro proiettore visivo. Vero è che si suppone altresì che durante il sonno ci stacchiamo dalla nostra struttura egoica, poichè non abbiamo più il controllo mentale sulla nostra mente, cosa per altro che durante lo stato di veglia facciamo normalmente di controllare il nostro se e la nostra anima ergendo “muri altissimi comportamentali” (struttura egoica), e vaghiamo in altre realtà metafisiche difficilmente provabili. Spesso le persone ipersensibili o coloro che hanno sofferto dolori lancinanti, di qualsiasi tipo o natura sia essa fisica sia essa affettiva, hanno maggiore facilità nell’accedere a strati di collegamenti extra-sensoriali sia nello stato di veglia sia nello stato dormiente.

Vero è anche che il sogno spesso rappresenta nell’umano lo scaturire di reminiscenze ancestrali, vedi ad esempio la facilità come persone ipersensibili o predestinate sognino apocalittiche immagini di fini del mondo. Le varie civiltà succedutesi nella varie ere geologiche hanno inciso nel nostro dna del ricordo il loro vissuto. Spesso accade anche l’eventualità di sognare in prima persona accenni di vite passate; questo si manifesta anche nei “deja vu” od in rari momenti di sospensione ove la nostra mente perde completamente il controllo su se stessa. Vero è anche però il fatto che a seguito di proprie paure, ansie, angosce e terrori, amplifichiamo la nostra sensazione d’ignoranza verso lo sconosciuto e di conseguenza proiettiamo mentalmente situazioni decisamente alterate, le quali però possono certamente concorrere alla formazione di ciò che noi definiamo l’incubo.

Vi è da considerare inoltre che soprattutto in età pre ed adolescenziale, od in persone con una debolissima struttura egoica, il fatto di vivere in ambienti fortemente religiosi, soprattutto di basso livello culturale, alimenta la fantasia del nostro immaginario, trasponendolo talvolta nella realtà oggettiva, con l’eventualità di proiettare visioni mistiche.

L’insieme di questi eventi è raramente processabile razionalmente nello stato di veglia, se non attraverso un lunghissimo complesso percorso di conoscenza interiore, il quale si avvalga delle tecniche d’analisi ed autoanalisi accompagnate da attenti e seri studi e pratiche sulla meditazione. Talvolta nelle persone senza una specifica preparazione questo comporta uno stato di schock emotivo nello stato di veglia poichè non riesce a distinguere quello che è la realtà oggettiva dal sogno fine a se stesso e ciò che invece fa parte delle reminiscenze. Quindi gli s’imbroglia la mente.

Spesso l’insieme di questo sistema e sottosistemi, sopra descritto in forma sintetica, acuisce la sensibilità della persona nella visione della realtà oggettiva percependo sensazioni reali e tangibili oltre i cinque sensi canonici. In alcune persone questi processi lo esortano nella sua indole artistica a comporre opere nei svariati campi dell’arti umane. In altre forme si sviluppa forme d’intelligenza superiori basate sulla percezione dell’insieme di un sistema, qualunque esso sia.

Io scrivo ad un pubblico maturo ed acculturato, in grado d’interagire con cognizione di causa, e che possiede quei “strumenti” atti a discernere e processare, ma soprattutto ad avere una visione d’insieme che permetta loro razionalmente di comprendere.

Ora io faccio parte della categoria di persone che io definisco “ipersensibili” e che dei sistemi e sottosistemi enunciati precedentemente ci convive fin dalla tenera età, nella piena consapevolezza. Ciò è stata ed è un’autentica croce poichè quando ti trovi a convivere sia in un ambiente familiare, societario e scolastico di infimo livello, ove costoro non hanno la benchè minima sensibilità o lontano “strumento” di percezione della diversità, perchè tutti presi ad educarti e plasmarti secondo i principi meschini, sudici e gretti della massificazione ed “omogeneizzazione” dell’essere umano, ti bollano come “folle

dell’apocalisse o fine del mondo che dir si voglia ciclicamente l’umanità si pone il problema della fine del mondo, soprattutto con l’approssimarsi di eventi cosmici inusuali, poichè non conoscendoli li ignora e di conseguenza ancestralmente li teme. Da qualsiasi parte noi vogliamo soppesare il problema utilizzando qualsiasi visione sia essa religiosa, filosofica o scientifica, raramente riusciamo razionalmente a definire cause-effetti; questo è dovuto fondamentalmente all’enorme ignoranza dell’umanità, la quale arrogantemente pontifica a destra ed a manca, ma sostanzialmente non sa nemmeno il perchè esiste, e non conosce null’altro al di fuori del suo campo mentale e dei suoi falsi credi.L’insieme naturale degl’eventi è in continuo movimento sia sulla nostra terra sia nel nostro cosmo, ed è regolato da leggi che noi ignoriamo, e da tempi non misurabili, ma che possiamo sintetizzare nella catena senza fine: morte / nascita. Da ogni esplosione cosmica ad esempio nasce nuova vita, da ogni mutamento climatico dopo la devastazione ne consegue la nascita di una nuova configurazione vitale.Di conseguenza si deduce, anche da quel poco di storia geologica che abbiamo fin qui “raccimolato”, che anche il nostro pianeta, fa parte pienamente della catena senza fine morte/nascita, e quindi è soggetto a mutamenti climatici più o meno intensi in correlazione con leggi che regolano l’insieme dell’universo, a sua volta succube della sua stessa legge di catena di montaggio: in continua e perpetuaespansione. 
perpetua espansione.Personalmente non mi sfascerei la testa più di tanto nel conoscere il “dove, come, quando e perchè”; m’auguro solo che nella sua nuova “configurazione ottimale”, l’umanità si dia un’ulteriore chance, ed anzichè ricadere nella legge dell’oblio, sia per essa una nuova rinascita, dandosi una non struttura, ma lasciando che sia un’era intellettuale, mistico spirituale, ad accompagnarla dall’ennesimo step, all’evoluzione globale.

Pace Mentale

Stringi pace con la tua mente, quando tornerai tra noi senzienti, s’aprirà un cammino di luce ed amore


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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