sono ritornati i tempi cupi dell´inizio del secolo scorso, ove in nome di una non meglio specificata protezione sanitaria e di gestione della societá, i metodi inquisitori e dittatoriali, d´imposizione di trattamenti sanitari obbligatori e di regole comortamentali, imposti da un nugulo di tecno-burocrati-kafkiani, al soldo dell´efferato capitalismo neo-liberista radical-chic, fa inorridire. Stravolgere le costituzioni dei singoli Paesi Europei ed omogeneizzarle alla scopo di cui prima, fa intendere che anziché evolverci come Popoli Europei, ritorniamo sempre sull´indole liberticida, rea tra parentesi nel passato di nefandezze inenarrabili tanto ancora attualmente schiavista ed approfittatrice dei Paesi del Terzo Mondo. Un´Europa vecchia e malata, con una mentalitá retrograda, che dopo un processo di omogeneizzazione dei Popoli Europei, attraverso l´uniformazione comportamentale ed un battage mediatico terroristico, non solo ha fatto perdere l´identitá dei singoli Popoli Europei, ma li ha conformati ad un pensiero unico distopico, e dove, la propria storia viene completamente stravolta e ridimensionata nella superficialitá e mediocritá, di fatto depauperando le arti e culture, e costruendo generazioni di ignoranti di bassissimo livello, atti a soddisfare il consumismo capitalistico annientando ogni forma di libero pensiero e di libero arbitrio.L´Italia nel contesto Europeo, é quella nazione che soffre maggiormente di questa trasformazione terrificante, dimentica del suo passato di Culla della Civiltá Occidentale assieme agl´Ellenici, é divenuta un Paese di agitatori di vecchi fantasmi, e di una recrudescenza distopica della sua popolazione afflitta da laida e sordida mediocritá intellettuale e culturale, pienamente inconsapevole oramai, della triste deriva sociale e politica di cui patisce. L´interferenza inoltre di una Chiesa Cattolica che perdendo il suo compito di collante della specie umana, si é trasformata dall´Editto di Nicea, in una holding delle peggiori speci, ove, facendo leva sulla credulitá popolare e sull´endemica ignoranza dei Popoli, in nome di una non bene specificata Divinitá, é rea anch´essa di ogni qualsiasi nefandezza nel passato e nel presente, colpevole inoltre di aver mantenuto, attraverso adeguato marketing delle anime e mentalitá grottesche bigotte ed ipocrite, il Popolo Italiano, ancorato a comportamenti lesivi della propria libertá di pensiero, psicologica ed educativa, atta a renderlo innocuo e pauroso, facile preda nel neo-liberismo capitalista delle mediocri borghesie nostrane.


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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