Genesi dei termini “pazzo” “mentecatto” “scostumato” dal dopoguerra, sono fondamentalmente nel loro intrinseco significato eguali, frutto di un lavaggio del cervello del sistema verso il Popolo Bue al fine da condizionarlo omogeneamente nella sua schiavitú socio-ambientale-economica, affinché il paradigma “casa-chiesa-lavoro”, declinato nelle sue svariate forme di dinamismi/meccanismi sociali, dalla famiglia al mondo del lavoro, fosse l´unico metro di misura per definire il modello sociale comportamentale predefinito, gradito al potere della nostra architettura sociale. Quindi i termini qui sopra menzionati, assimilati in seguito alla propaganda del “il lavoro nobilita”, il “lavoro rende liberi”, hanno gettato le basi degli stereotipi della societá Italica.
Coloro i quali si discostavano da questa misurazione di massa, oramai divenuto appannaggio delle classi medio-piccole borghesi radical-chic catto-comuniste neo-liberiste capitalistiche, venivano additati con tali terminologie, arrivando all´ostracismo sociale, politico e religioso di tali elementi.
Quindi chi si comporta in modo contrario ai principi e decenza del pensiero unico qui sopra menzionato e non si adegua all´antiquata falsa morale catto-comunista radical-chic, propria della casta piccolo-medio borghese Italica, laida e sordida, la quale é stata complice del genocidio culturale-sociale-economica del nostro Paese, ha alimentato e fomentato le irresponsabilitá de Cittadino nell´affetto morale per la res pubblica, la tecno-burocrazia-kafkiana-orwelliana, alimentando la scala dei mediocri e collusi che hanno distrutto il nostro Paese.
Ahimé questo sistema rieducativo delle caste sociali ha avuto il complice per eccellenza, prima nel costruire un´ideologia di famiglia di stampo patriarcale/matriarcale ed ora nella sua distruzione al fine di dividere e scindere per costituire il Nuovo Ordine Mondiale basato su societá piramidali distopiche: la donna.
Sfruttando l´incontenibile dinamismo/meccanismo femminile, col suo starnazzare petulante ed arrogante, rappresentando la quintessenza dell´insostenibile leggerezza e stoltezza, ha partorito ed educato generazioni di bimbi-minchia debosciati distopici, devastando dalle fondamenta la nostra civiltà, assieme agli ominicchi e quaqquaraqua loro degni compari.
Un fenomeno certamente planetario, ma ha attecchito ovviamente in quelle societá, come la nostra, dove la base popolare, viene mantenuta nell´ignoranza piú brutale accompagnata da teologie atte a colpevolizzare violentemente chi non rispetta il canonico “casa-chiesa-lavoro”, e diveniva dunque di estrema facilitá utilizzare la donna, come disgregatrice dei fondamenti sociali, sfruttando la sua stessa psicologia, facendo leva sulla vanitá e sul delirio di onnipotenza, snaturando l´istinto naturale depauperando la psiche-femminile attraverso una psico-socio-pedagogizzazione materialistica mediatica martellante, di fatto riducendola a mera complice del sistema.
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