A) Ho avuto l´onore di frequentare gl´ultimi scampoli dell´Istituzione Formativa Italiana negl´anni 60/70 in Scuole/Collegi Privati Laici e non. Bene, allora s´insegnava non solo le materia scolastiche, ma si formava un futuro Cittadino consapevole ed autonomo. 

S´insegnava a prendersi cura di se e degl´altri (lavare, pulire, stirare, cucinare, ordine), degli spazi comuni, e, giá dalle elementari s´insegnava la musica e storia della musica (non il piffero spacca-orecchie da dementi), le scienze naturali, i principi della scienza, l´arte nelle sue variegate forme, gl´aspetti ludici, si spiegava l´origine e trasformazione di tutto ció che ci circonda; i Maestri e Professori con le loro passioni ti conducevano in mondi affascinanti di storia, astronomia, antologia, poesia/poemi, e via discorrendo, insomma ti educavano alla bellezza interiore ed esteriore!

La vita comunitaria scolastica era improntata quasi a livello militare, e quindi i dinamismi/meccanismi inter-relazionali tra i bambini e ragazzi, avevano una loro naturale e evoluzione, non c´erano mediatori ne mamme disperate frustrate in mezzo ai coglioni!

A 6 anni non avei lo smartphone, ma trascorrevi i tuoi pomeriggi leggendo e scorrendo le Enciclopedie in piú lingue.

Giá a 15 anni praticamente ti apparteneva buona parte dello scibile umano; poi importammo la psico-demagogia sociale degl´annoiati borghesi radical-chic Statunitensi, e niente, fu la fine, le scuole formavano Maestri e Professori mediocri che sfornavano bimbi-minchia debosciati!

B) Ho avuto l´onore di incominciare a lavorare nelle fabbriche degl´anni 70/80, ultimi scampoli di scuola del lavoro, professionale e di vita, dove gl´anziani t´insegnavano tutto il loro sapere; come si taglia il ferro, come si lavora il legno, come si organizza un´officina ed un ufficio, come si usano le grú ed i muletti, come si caricano/scaricano i camion, come si guidano i furgoni ed i camion, come si vernicia a spruzzo, come si tiene in ordine cronologico il materiale, ti spiegavano l´origine dei materiali e delle loro trasformazioni, ma soprattutto t´insegnavano il rispetto comunitario dei lavoratori, t´insegnavan a tenere rapporti commerciali con tutto il Mondo. T´insegnavano l´insieme del tutto.

Giá a 22 anni eri un lavoratore autonomo consapevole; poi importammo negl´anni 80 dagli Stati Uniti la psico-demagogia manageriale ed il gioco finanziario, smettendo progressivamente di produrre dislocando e ed in aggiunta per dar da lavorare ad una massa di mediocri nostrani, s´inventarono miriadi di corsi inconcludenti per sino per imboccare una persona anziana, s´inizió a lavorare per compartimenti stagni (uno non sapeva ció che faceva l´altro), la tecno-burocrazia-kafkiana prese il sopravvento (piú giracarte meno lavoratori), personale senza alcuna cultura generale e senza visione d´insieme, si cominció a prediligire il mediocre al preparato, a pretendere una Laurea in Economia per contare fisicamente i soldi, a pretendere miliardi di certificati e diplomi senza senso ai lavoratori, s´incominció a prediligere il leccaculo al caratteriale, s´incominció a pagare meno i lavoratori poiché conseguentemente meno preparati, e via discorrendo.

Questa fu la nostra disfatta industriale!

C) ho avuto il disonore di vivere la politica dagl´anni ´80 ad oggi, praticata da mediocri impreparati, dediti alla corruzione ed alle ideologie piú debosciate ed impensabili importate sempre dagl´annoiati radical-chic borghesi Statunitensi, che di fatto han fatto del mio Paese una massa di analfabeti funzionali al potere e coloro che hanno ricevuto un´educazione professionale di livello, scappare proprio nei Paesi dai quali abbiamo importato le loro bestialitá.

Hanno trasformato un Paese industriale e vivo nell´arte e cultura, in una pastoia ferma immobile senza speranza, un muro di gomma istituzionale impressionante, completamente bloccato da mille leggine tecno-burocratiche-kafkiane senza il benché minimo buon senso, sradicato nelle sue radici millenarie, abbandonato a se stesso, con infrastrutture fatiscenti e pericolanti ed invaso da ogni qualsiasi barbaro incivile del pianeta. Un Paese dove la percezione dell´impossibilitá, della propria incolumitá, del proprio futuro, ma soprattutto della nostra qualitá di vita, é paragonabile ad un Paese del Terzo Mondo.

Questa é stata l´origine della nostra decadenza, e non v´é piú via di scampo!


Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

Leave a comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Design a site like this with WordPress.com
Get started