#milano #politica ancora oggi mi chiedo allibito come i Cittadini Milanesi abbiano potuto eleggere una compagine politica sinistrata radical-chic neo-liberista, la quale ha causato danni enormi, non solo alla Societá Milanese, quindi tutti coloro che attivamente lavorano, studiano e vivono in Cittá, ma all´immagine stessa della Cittá di Milano nel mondo.
Davo per scontato che il livello culturale dei Milanesi fosse di piú ampio respiro, quindi consapevole che determinate ideologie politiche inevitabilmente avrebbero portato al degrado in ogni senso e che le stesse “maestranze” e la vecchia guardia dei Comunisti, si fosse resa conto, non solo della deriva distopica delle nuove ideologie di sinistra, ma che ad esempio i Sindacati si erano uniti di fatto ad una classe Imprenditoriale Italiana, tra le piú schiaviste nel mondo Occidentale.
Non condivido certamente le idee di coloro attualmente al Governo, ma é ció che abbiamo, altro significherebbe definitivamente la nostra scomparsa come civiltá ed identitá popolare, giá per altro messa a dura prova dai nostri concittadini evidentemente ignoranti come capre, ed essere soggiogati ai giochi di potere Europei ed Internazionali.
Giá dovrebbe storicamente far riflettere la grande fatica dei Paesi Comunisti dell´Est per avvicinarsi al livello degl´altri Paesi Europei dopo decenni di “comunismo” spietato ed un applicazione errata dell´ideologia stessa Comunista.
L`Italia provinciale, l´Ítaliano provinciale medio é lontana/o anni luce dagli standard dei Paesi Europei piú avanzati, non solo come potenza industriale oramai deindustrializzata da politiche Europee allucinanti, ma socialmente; noi abbiamo una struttura sociale statale paragonabile ad una del Terzo Mondo, indietro di almeno 50 anni, ove vige la sordidezza della mediocritá tecno-burocratica dei nostri Politici ed Amministratori, senza contare che nei decenni abbiamo distrutto l´Istituzione della Formazione Scolastica, sfornando una massa di bimbi-minchia.
Se devo inserire l´Italia in un contesto Internazionale, affinché possa riprendersi la sua giusta posizione e valore, e, conoscendo l´Italica indole frutto di mentalitá grette ed opportuniste, nonché l´impossibilitá di gestire un Popolo tra i piú ignorantemente anarchici, l´unica via percorribile, resta inevitabilmente una Politica ed Amministrazione forte e decisa, la quale come unico obbiettivo si ponga il benessere del Cittadino Italiano, l´ammodernamento dell´apparato statale, la demolizione della elefantiaca mole tecno-burocratica che soffoca il Paese, l´ammodernamento delle nostre infrastrutture, una ferma opposizione ai giochi di potere dell´Unione Europea e degli Stati Uniti, che restituisca dignitá e decoro a coloro che son disagiati, ma che soprattutto destituisca in toto una magistratura degna della Repubblica delle Banane, e che si scrolli di dosso oramai un un cinquantennio di delirio intellettuale, culturale, sociale e religioso, e, per terminare sia uno stato Laico senza mai dimenticare le radici religiose della nostra civiltá.
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