#clima #povertá anche un mediocre noterá che la meteorologia, nell´ultimo decennio é decisamente cambiata, con buona pace di coloro che si sbracciano nel tentativo di ammansire i pecoroni dei Popoli. Specialmente nei Paesi notoriamenti poveri, per poveri s´intende anche quei Paesi dove il livello culturale ed intellettuale alimenta malgoverni di mediocri incapaci corrotti, Italia compresa, il clima sta man mano devastando i territori e le costruzioni umane, a causa della noncuranza e mancanza totale di manutenzione.L´obbiettivo principale di noi tutti, a prescindere che la cause sian da addebitare alle naturali paturnie terrestri od all´insostenibile architettura sociale mondiale, dovrebbe essere di unirsi e combattere con l´arma del buon senso questi cambiamenti.
Cambiamenti che nel medio-breve periodo provocheranno nuove povertá e transumanze umane, sommando allo squilibrio sociale esistente, un peso tale che, in un decennio, ci si ritroverá a sopravvivere in un presente/futuro distopico.
Certamente non ho le qualifiche per snocciolare dati, ma chiunque puó informarsi seguendo i veri e seri scienziati, antropologi, filosofi e via discorrendo che per fortuna la nostra umanitá é dotata.
Soprattutto in Italia dove in aggiunta, come se non bastasse, le politiche catto-comuniste radical-chic eco-bio-compatibili di verdi ed ecologisti affini, marmaglia, han fatto si che i nostri territori, non solo si siano spopolati della manodopera dei montanari e contadini, ma i loro deliri, han perfino partorito leggi, pedissequamente sanzionate da una magistratura allo sbando, le quali hanno tolto al privato volenteroso la facoltá di pulire e mettere in sicurezza, secondo il buon senso di un Padre, i terreni del nostro Paese.
Si aggiunge a questo circo di mediocri, che tutti noi abbiamo votato da decenni, il fatto che il nostro territorio, l´Italia per intenderci, é una delle zone a rischio sismico piú pericolose al mondo; invece di aver messo in sicurezza il nostro patrimonio artistico (palazzi, chiese, etc) dal dopoguerra ad oggi, non solo han lasciato tutto allo scatafascio, ma han permesso di costruire in zone e luoghi ad alto rischio idro-geologico.
Se si sommano tutte queste problematiche enunciate, credo proprio che l´Italia, a meno che non si scenda in piazza e non per una partita di pallone di 22 coglioni in mutande, a protestare e chiedere urgentemente un Piano Marshall per il nostro territorio ed il nostro patrimonio artistico, chiedendo inoltre a gran voce di uniformarsi ai sistemi sociali avanzati degl´altri Paesi Europei, prevedo che in un ventennio, del nostro Paese, resterá Tabula Rasa!
L´Italietta degl´Itagliani….


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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