Il problema Italico e la migrazione, sintesi delle cause e concause; un po lunghetto ma ne vale la pena leggerlo affinché comprendiate il nocciolo della questione. Per molti, ma non per tutti!
Come spesso ho analizzato nel mio blog, in buona sostanza è un problema, in linea di principio generale, culturale! Noi Italiani viviamo ancora nel provincialismo più gretto composto da pregiudizi ed antichi retaggi basati sulla credulità popolare, derivanti da una scarsissima intellettualità causata da un bassissimo livello di alfabetizzazione generale.
Noi non siamo ancora riusciti a colmare le differenze ideologiche nord-sud e soffriamo come molti altri Paesi Europei di falsi revisionismi storici e falsi intellettualismi classici di una civiltà agiata nel suo insieme ed incline alla superficialità del pensiero e teorizzazioni cerebrali da falsi perbenisti buonisti; come tutte le civiltà dopo la ricostruzione si arriva all´apice per poi lentamente degradare verso situazioni distopiche intellettuali e sociali. E´indole umana, la storia insegna!
Noi Italiani abbiamo in piú degl´altri Popoli Europei un gravissimo problema d´impostazione della nostra architettura sociale che antichi retaggi storici che si palesano in uno Stato, che dal dopoguerra ad oggi, che ha costruito le proprie infrastrutture politiche e gestionali, basandosi, secund cunfurma alle necessità del potere stesso mediando con la cultura cattolica di per se distorta che ha mantenuto una gran fetta della nostra popolazione ancorata a meccanismi/dinamismi comportamentali da inquisizione medievale.
Se negli anni 50 del secolo scorso vigeva la “demagogizzazione” delle masse, quindi una massiccia presenza statalista in ogni atto della vita individuale privata e sociale, arrivando ad assumere nelle sue infrastrutture chiunque pur di far serbatoio di voto senza avere lungimiranza alcuna, e mediando tra il potere della Chiesa ed il potere delle Mafie, si é giunti all´attuale situazione, ove la trasformazione delle masse attraverso questi processi, ora divenuti psico-“demagogizzazione” delle masse attraverso un infimo livello di istruzione e massiva presenza mediatica ipnotica, ha contribuito a costruire una civiltà di mediocri guidata da mediocri, ove gli é stato estirpato l´affetto morale per la Res Publica.
Difatti solo una civiltà di mediocri poteva, senza alcuna trattativa preservatrice e conservatrice del proprio patrimonio culturale e finanziario, accettare i diktat della Troika, del neo-liberalismo e delle ondate di pensiero politico intellettuale delle sinistre Europee, le quali nel frattempo si sono fuse nel borghesismo intellettuale divenendo ora i famosi radical-chic benpensati buonisti.
Abbiamo accettato senza tanti preamboli l´imposizione di regole di vita ed economiche classiche dei Popoli Nordici, che ora spadroneggiano, ma che mal si accomunano con le indoli, usi e tradizioni dei Paesi Mediterranei, avendo inoltre sistemi finanziari e sociali completamente all´opposto.
Abbiamo dunque accettato nel nostro ricco Paese, ma “borghesamente” gretto e chiuso nel suo provincialismo auto-protettivo, l´invasione di Popolazioni appartenenti a civiltà completamente diverse da noi e, se noi siamo indietro di 50 anni rispetto ai Paesi Nordici, quest´ultime sono indietro a loro volta di 100 anni rispetto a noi, senza un adeguata scolarizzazione sanitaria, sociale ed economica; quindi senza preventivamente aver insegnato le nostre usanze e tradizioni.
Qui s´innesca un altro discorso che accenno brevemente; si rende noto che in secoli d´invasioni Europee in Africa, Medio-Oriente, Oriente ed Americhe, prima abbiamo operato genocidi a piú non posso per afferrare le ricchezze locali, poi siamo giunti loro con la nostra ipocrita “evangelizzante democratizzazione capitalistica civile cattolica”, trasformatasi in dilapidazione di miliardi di dollari spesi per mantenere organizzazioni occidentali che nulla han fatto in questi Paesi se non scialacquare per propri interessi il danaro delle donazioni occidentali.
Queste masse di incivili, quindi non preparati al nostro standard di civiltá Europea, si rammenta che il termine incivili deriva dall´ideologia di diritto internazionale auspicata durante l´Impero Romano “Terrae Nullius”, ci hanno letteralmente invaso, ma per sopperire prima all´ineluttabile destino della nostra civiltá, la quale attraverso politiche falsamente ritenute di libertà individuale e scaduta nelle barbarie intellettuali di fatto bloccando con la tecno-burocrazia di controllo ossessivo del cittadino e con l´immissione negli strati sociali borghesi e delle masse primarie popolari di elementi intellettuali che fondano le loro radici sul “debosciamento” comportamentale di “sollazzamento” distopico, é andata incontro al blocco identitario storico e di conseguenza delle nascite, unico alimento sano del sistema.
L´Italia inoltre aveva bisogno di nuovi impulsi finanziari dopo il saccheggio operato dalla Troika da una parte e dall´impoverimento delle entrate della Chiesa dall´altra, senza contare che anche alle Mafie cominciava a mancare la materia prima, e la borghesia aveva bisogno di soldi per mantenere il suo status intellettuale improduttivamente.
Nel processo di cambiamento della nostra civiltá da baluardo intellettuale culturale a massa informe omogenea di decerebrati “omogeneizzati”, la magistratura, l´istituzione dell´istruzione ed ogni altra Istituzione, con il plasmante beneplacido della Chiesa, ha sposato il processo involutivo di decomposizione sociale, portando il Paese alla deriva ripescando, dalle Politiche Sociologiche Imperiali Romane, le distrazioni di masse, ora confluite nelle arene calcistiche e nei tristi e deprimenti media.
Questo lungo processo che dura dal dopoguerra ad oggi ha portato il Popolo Italiano ad accettare ogni nefandezza politica e finanziaria senza ribellarsi, poiché letteralmente lobotomizzato intellettualmente e culturalmente.
Tornando nello specifico alle migrazioni, fatto comunque intrinseco della nostra umanità per svariate ragioni ambientali ed economiche (vedi transumanze storiche), noi indeboliti dal nostro declino ci troviamo a che fare con Popolazioni vive e forti, use alla forza ed alla prevaricazione anziché all´uso dell´intelletto, fortemente ignoranti giacché fondamentaliste integraliste, ma soprattutto non educate ai nostri standard. Sui nostri standard si potrebbero aprire capitoli intieri, certo per il momento non ci facciamo piú guerre ma in compenso usiamo la forza prevaricatrice finanziaria e della supposta superiorità psico-intellettuale.
Si conclude parzialmente che una societá divisa e scissa fin nel profondo della sua identitá, mischiata a culture barbare, governata dalla tecno-burocrazia corrotta, diretti da mediocri, privata di ogni senso di ribellione interiore, plasmata dalla psico-demagogizzazione, sottomessa al mondo finanziario, in preda essa stessa alle barbarie, é ottimo terreno per essere addomesticata, controllata, schiavizzata!
Credo che basti cosí, vi ho dipinto un quadro generale sul quale riflettere attentamente; chi ha orecchi per intendere, intenda!
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