Prendo spunto da una riflessione di una mia amica di penna, la quale si chiede se noi siamo a figura ed immagine di Dio Onnipotente, dove siano andate a finire, nella nostra umanitá, le peculiaritá essenziali esistenziali di amore, perdono, compassione, comprensione, tolleranza e via discorrendo.
Si puó tentare di dare risposta razionale in sintesi tenendo presente svariati fattori, ma tre sono primari:
il primo, la veritá dell´umanitá é una storia di orrori, sangue e discordie per indole, essendo essa stessa evoluta in un psico-dramma collettivo cumulativo su di un pianeta sul quale non ha avuto influenze esterne, o per lo meno minime. Ne consegue una crescita distopica senza fine. La seconda, non bisogna mai dimenticare che nessuno di noi conoscere in realtá le vere Parole di Cristo e, le stesse parole nel corso dei millenni, sono state tramandate, strumentalizzate ed adeguate alle problematiche delle varie ere storiche per compiacere i poteri religiosi ed imperiali, utilizzando linguaggi allegorici mitologici di facile comprensione al popolo ignorante e privo di strumenti intellettuali. Terzo, l´insieme delle regole religiose a noi pervenute, insegnano una religione violenta, sopraffattrice, intrisa di dolore e sensi di colpa atti a mantenere i popoli soggiogati nei loro timori reverenziali dell´ignoto universale. Se ne consegue dunque che Dio, da un punto razionale, Onnipotente non é, noi non siamo a sua immagine e somiglianza, e le nostre misere vite sono opera della nostra stessa architettura sociale che pochi tiranneggiano verso molti, e noi si cresce in condizioni socio-ambientali di degrado intellttuale e spirituale. Rdl
Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo
Subscribe to get the latest posts sent to your email.