In linea di principio generale ed in linea di massima essere un profugo intellettuale e professionale a meno che voi non abbiate un profilo alto, puó divenire un inferno. Sebbene si cianci di Europa Unita, se siete una normale persona con normali strumenti intellettuali e professionali, il rischio di essere sottopagati rispetto agl´autoctoni e di essere sfruttato é altissimo, esattamente come accade ai disgraziati che approdano sulle nostre coste. Consideriamo comunque che i sistemi sociali, in caso di bisogno ti vengono in auto e supporto, non come da noi che praticamente vieni abbandonato a te stesso sia dallo Stato sia dalla Chiesa e, soprattutto il costo medio della vita, checché se ne cianci, nel suo insieme, é nettamente minore persino del 30/35% rispetto all´Italia. Senza contare che in generale la qualitá della vita é superiore. Quindi é facilissimo che voi vi troviate in situazioni lavorative estreme con turni allo stremo, dipende sempre da quale lavoro voi svolgiate, e sfruttati anche in malo modo. Se lavorate per Italiani all´Estero preparatevi ad essere tiranneggiati esattamente come l´imprenditoria Italiana fa nel nostro Paese. Nel senso piú generale in Europa la manodopera ed il settore impiegatizio é appannaggio oramai esclusivo dei paesi dell´Est o provenienti da Paesi poveri, dato che accettano di lavorare per paghe bassissime poiché per loro comunque rappresentano stipendi d´oro. Non per niente anche in Germania, il Tedesco stesso si sente straniero nella propria Patria, esattamente come noi, nella nostra. Se vi puó consolare, rispetto a noi, se non altro all´estero si sopravvive decorosamente.
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