durante tutti questi anni di comunismo la realtà è che l’élite intellettuale russa è rimasta si vicina alla cultura europea ma equidistante ed è stato perció la propria salvezza alla rovina e degrado della vecchia decadente Europa.
La storia russa è certamente collegata con l’Europa di fatto gli zar hanno sposato gli aristocratici europei e così via.
Due guerre mondiali e la Grandeur Francese di Napoleone e dei suoi discendenti non hanno cambiato nulla riguardo a questo.
Oggi siamo in una nuova situazione conflittuale con la Russia e dovremmo capire che la Russia fa parte dell’Europa e ne farà sempre parte.
La musica è un ottimo collante e bisogna ringraziare gl´artisti Russi che hanno mantenuto il pathos ed eccellenze al contrario di noi Europei che siamo divenuti anche in questo degl´ascoltatori mediocri radical-chic, di fatto relegando alla Germania e quindi all´asse franco-tedesco la nostra cultura musicale.
L´Italia, tolto qualche nicchia, del suo patrimonio musicale non se ne sa piú nulla se non “mediocricissime” ripetizioni di rappresentazioni teatrali deludenti.
Dovremmo reimparare da Madre Russia il patriottismo e la lotta elitaria alla difesa delle proprie identitá culturali, sociali e musicali
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