LA VERA STORIA PRIVATA DI ROMANO DE LEO, DEL COMUNE DI CARUGATE, DELL’ARMA, DELLO STATO ITALIANO E DELLA CHIESA a CARUGATE –
Aggiornamento al 13 Dicembre 2017 il tutto risalente al 2005!
Contrariamente alla mia mia consuetudine da 12 anni a questa parte pubblico la mia storia prima di Natale augurando Buone Feste alle zoccole, stronze, prostitute, figlie di puttana, che m´han lasciato in mutande con i miei figli. Io, sono sempre qui vicino a mio figlio malato! Qui un breve mio video girato nel 2007 : https://youtu.be/yxsnmOL9Nmc
Come ogni inizio anno pubblico una parte della mia vera storia che mi ha portato alla povertà che in seguito è divenuta uno stile di vita da me apprezzattissimo! La storia di ordinaria follia domestica ampliata dalle zoccole radical-chic parvenue benpensanti buoniste femmiste di merda dei servizi sociali di Carugate, che mi misero in Croce nel vero senso della parola, inizio nel lontano 2005….
ad oggi 18 Gennaio 2017, si potrebbe riassumere sinteticamente in siffatto modo la tragicommedia della mia famiglia:
– le mie proprietà, capannoni ed appartamenti, se le sono mangiate i Tribunali Fallimentari ed i Curatori dato che nessun Avvocato mi ha voluto difendere perchè rimasto senza soldi. Per la serie no money no party! Si parla ovviamente di un valore approssimativo di circa Euro 4.000.000.= mica bruscolini
– la mia ex moglie dopo aver abbandonato i propri figli sei anni fa,perdendo la patria potestà, nessuno sa oramai che fine abbia fatto e mia madre, dopo avermi truffato le mie proprietà e fatto fallire la fiorente azienda familiare di Ascensori e Montacarichi da 50 dipendenti e conosciuta in tutto il mondo, grazie al mio personale lavoro, se ne è fuggita.
– io a 50 anni profilo alto, sono 3anni che non lavoro se non saltuariamente in lavori umili, abbandonato nel silenzio arrogante dalle Istituzioni e nell’indigenza, senza prospettive!
– mia figlia di 11 anni non la vedo piu`da sette anni, il mio grande ahimè è disperso nelle sue psicosi, ed io e mia figlia, superstiti dopo questo terremoto, tiriamo avanti cercando di fare il nostro meglio per assicurarci un futuro per lo meno decoroso
– tutti i miei detrattori dincanto si sono ammutoliti, dopo che ho testimoniato e dimostrato la vera ed unica verità
– ovviamente la giustizia ad oggi non si è fatta nemmeno sentire
– vivo in un paese ove nessuno e dico nessuno, dopo che abbiamo contribuito al sociale per decenni versando fior fiore di soldoni, ci da una mano, essendo paese di contadinotti cafoncelli parvenu della peggior risma e lega
ed inizio cosi`:
La mia tragedia familiare, Amici Miei nasce 14 anni fa, l’ho scopoerto solo tre mesi fa circa, in base alle diffamante e vile accuse verbale della mia ex moglie ai miei danni mosse ai Servizi Sociali di Carugate, asserendo d’essere stata da me violentata, trasformando nel corso di quest’anni la mia persona, da rispettato ed apprezzato imprenditore, volontario, filosofo, scrittore, poeta, in un mostro e pezzente agl’occhi dei miei tre figli e della società, trascinando la mia famiglia al fallimento e disagio economico gravissimo, di fatto distruggendo senza pietà alcuna i miei tre figli.
Come se non bastasse in quest’anni una ridda di personaggi, presentatasi in giaccia e cravatta, promettendo di difendermi e sostenermi, non ha fatto altro che succhiare senza scrupolo alcuno, le mie forze ed energie, sfruttando il dolore e sofferenza dei miei figli e mio, esclusivamente per proprio interesse d’immagine ed economkico, defraudandomi di quel poco che mèera rimasto.
Cosi`scrisse un politico noto venuto in mio aiuto e supporto:
Romano De Leo è vittima di una annosa vicenda giudiziaria che lo sta relegando all’inesorabile condizione psicologica e depressiva.
Vittima (si badi bene e non carnefice) ad opera di un’intera comunità (il Carugatese), famiglia compresa. Dalle notizie reperite si evince la spasmodica ricerca ed invocazione di verità e giustizia che dopo un decennio latita sia nelle sedi istituzionali che in quelle giudiziarie. Il nostro appello, rivolto agli Organi competenti, avulso da coloriture politiche e lungi dall’identificazione di “difesa ad oltranza ad ogni costo”, vuole essere una sollecitazione alla valutazione dei fatti lamentati, prodromica a riconsegnare all’UOMO che, per effetto, è sull’orlo del precipizio psicologico con il rischio di evoluzioni drammatiche che, ove per malaugurata ipotesi si dovessero verificare, determinerebbero in una Società Civile degna di tale nome e per un Paese, non a torto apostrofato “culla del diritto”, sensi di colpa e di indicibile VERGOGNA. Stante ciò, a seguito della denuncia (anche pubblica) depositata da Romano di Leo nelle Sedi giudiziarie competenti, si fa presente che parecchi anni sono trascorsi senza alcuna azione giudiziaria né alcuna nota di censura verso i presunti colpevoli dei fatti delittuosi de quò. Duole, inoltre, evidenziare, a dir poco, l’ostruzionismo di chi viene pagato con soldi pubblici e viola dolosamente le norme in materia di assistenzialismo sociale. Per quanto sopra, si sollecita e si invita il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza, a cui fra gli altri è diretta la presente nota, a voler attivare il Suo potere affinchè venga operata la iscrizione nel R.G.N.R. ed in seguito si proceda come da norme del C.p.c. in materia di calunnia e diffamazione, con auspicati esiti di giusto risarcimento danni morali e materiali, oltre alla dovuta ordinanza di libera frequentazione della prole
L’obbiettivo di questa mia denuncia pubblica non risiede nel desiderio di muovere pena o compassione od alimentare polemiche, ma è solo l’attestazione di una durissima e dolorosissima realtà che vivo da anni, nell’indifferenza più totale, ma bensì vuol essere una dura condanna personale agl’Enti Statali, Magistratura, Amministrazione e via discorrendo. Che sia di sprono a mamme e papà a non arrendersi mai ed a combattere civilmente ed educatamente ed a denunciare pubblicamente le loro tristissime esperienze in materia.
Il perché abbia deciso di rendere pubblico il caso di gravissimo di malagiustizia, malasanità e malamministrazione accorso ai miei figli ed a me si può sintetizzare e riassumere come qui di seguito, scriverò in modo semplice e chiaro alla portata di tutti: per maggiori informazioni consultate per cortesia la sezione “skydrive” del mio blog http://romanodeleo.spaces.live.com , ove troverete, suddivisi per cartelle, tutte le documentazioni inerenti a Romano De Leo, Sideron srl ed Immobiliare Marta srl di Carugate.
A) a causa iniziale di grave disagio familiare seguito poi da calunnie, diffamazioni dallo stesso nucleare familiare presso le Istituzioni e Servizi Sociali, i miei figli, dopo dieci anni d’inutili battaglie mie con le Istituzioni, hanno fatto la seguente fine: Il grande 21 anni è ricoverato in una comunità psichiatrica a seguito inoltre della decisione del Tribunale di Monza per evitargli inoltre il carcere a seguito di fatti delittuosi Rapporto padre/figlio inesistente), la media 16 anni è stata ricoverata in una casa famiglia e soffre di disturbi visto la situazione che è accorsa alla mia famiglia. (la posso vedere una volta al mese scorato da assistenti sociali e telefonarle una volta al mese con controllo degl’assistenti sociali; peggio d’un carcerato della peggio risma). A mia moglie che mi aveva presentato come un pazzo furioso alcolizzato e violento, il Tribunale dei Minori ha tolto la patria potestà, ma oramai i danni compiuti da lei e dal suo compagno ai danni dei miei figli e miei sono irreparabili. La mia terza figlia, 9 anni, non la vedo da 4 anni scappata insieme con la madre dopo le calunnie e diffamazioni della mia ex famiglia nei miei confronti, ed i Servizi Sociali di Carugate si rifiutano di supportarmi per riavvicinarmi a lei. I servizi sociali di Monza Equipe1 Sig.ra Monica Pagani si sono comportati ancora peggio chiudendosi dietro barriere burocratiche disumane.
B) a causa della gravissima conflittualità presente da parte di mia madre nei miei confronti alleatasi con mia moglie, oltre a calunniarmi e diffamarmi, con l’inganno e la truffa, m’ha sbattuto fuori dalla mia Società Immobiliare Marta vendendo le mie proprietà immobiliari sempre con la truffa, facendo si che rimanessi completamente senza danaro, avvalendosi dell’aiuto del Sindaco Umberto Gravina (Il quale oltre tutto tramite il Sig. Mario Calloni m’ha letteralmente sbattuto fuori dalla Protezione Civile), del Maresciallo D’Antoni dell’Arma di Carugate, del Don Camillo Locati il quale (dopo anni di mazzette prese dalla Sideron – azienda di famiglia) ha fatto da amplificatore alle calunnie e diffamazioni sul mio conto con le ramificazioni con i vari Don e la stessa Caritas.
C) rimasto senza soldi e con la reputazione sputtanata in così grave modo, poichè mia madre con la complicità di tutti ha fatto fallire la mia azienda e m’ha truffato parecchi milio d’euro, non sono più riuscito a trovare una collocazione professionale adeguata al mio livello (ho fatto anche le pulizie per inciso) e di fatto non ho più potuto difendere i miei figli ed il sottoscritto ed evitare loro questo disumano calvario. Complice inoltre la situazione attuale di crisi il sottoscritto non riesce a trovare lavoro neanche come “pulicessi”, anche perchè nessuno nel circondario e tessuto commerciale/industriale, m’offre un posto di lavoro data la falsa nomea sul mio conto. Conclusione non ho una Lira in tasca nel vero senso della parola. E’ da tener conto inoltre che sia l’allora Banca Nazionale del Lavoro di Monza e la Banca Credito Cooperativo di Carugate, dopo aver fatto “affari” con la mia famiglia per decenni, m’hanno voltato le spalle in modo indecente
D) le Istituzioni Locali Statali, cioè i Servizi Sociali con Sig.ra Cristina Sangalli, Sig.ra Antonella Maccaroni, Sig.ra Silvia Grignani e Sig.ra Normanna Pozzi ed il Cime di Cassina de’ Pecchi con la Sig.ra Laura Giaquinto, Dott. Claudio Tacchini e la Preside Daniela Giorgetti (Lei stessa scrisse al tribunale dei Minori fiamme e fuoco sul sottoscritto per poi amplificarlo nella Comunità Carugatese) con il supporto della Prof.ssa Monica Morgese e del Dott. Mauro Vinco, senza dimenticare il Cps di Pioltello nelle persone della Dott. Spada e Dott. Peri, e della Dott.ssa Scalvini del Reparto Psichiatrico dell’H di Melzo, capitanati dal Sindaco Umberto Gravina e da Don Camillo con l’aiuto dell’Avv. Paolo Zappa e cricca, anziché aiutarmi, spinti dal vento della calunnia di mia madre e mia moglie a tutt’ora, nonostante vi siano leggi specifiche di supporto per i miei casi, m’hanno in definitiva lasciato solo e ostracizzato da tutto e tutti, A loro volta, tutti questi, m’hanno calunniato e diffamato in relazioni al Tribunale dei Minori con una pochezza e meschinità mostruosi, tant’è che il Giudice Dott.ssa Domanico, c’ha messo cinque anni a deliberare di togliere la patria potestà alla madre dei miei figli. Quindi rimasto senza nulla nessun Avvocato mi difende neanche col Gratuito Patrocinio perché la mia situazione economico/sociale/patrimoniale/familiare è troppo complessa.
E) ho in questi anni utilizzato la scrittura come arma di difesa ed attacco via email unicamente per il fatto che non potevo difendermi adeguatamente nelle sedi opportune. Ad ogni modo ho scritto a Politici, Istituzioni, Giudici, Avvocati, Preti, Papi, Associazioni e Fondazioni and Company; bene, indifferenza assoluta, nessuno m’ha risposto codardamente! La giustizia tramite la magistratura alla quale mi sono rivolto con querele e prove e testimonianze inconfutabili portate all’Arma dei Carabinieri di Agrate Brianza e Guardia di Finanza di Monza , dopo dieci anni ancora non ha nemmeno iniziato i processi ai quali comunque manco posso recarmi per mancanza di fondi. Da segnalare che il Giudice del Tribunale di Monza tale Alida Paluchowski ancor’oggi, dopo avermi escluso con la complicità di mia madre e dei soci e di alcuni nostri dipendenti tali Sig.ra Daniela Sala con l’aiuto del Commercialista Paolo Saccani di Milano ad avere almeno diritto ai miei stipendi arretrati, ha venduto le mie proprietà d’ufficio senza neanche notificarmi nulla.
F) mi sono ovviamente rivolto anche ai media, soprattutto quelli noti per le loro battaglie sociali, ma al pari del resto, non si sono nemmeno presi la briga d’ascoltarmi; il mio caso non fa audience non ci sono ne morti ne feriti se non grave ingiustizia sociale e dolori che scarnificano l’anima
G) il non plus-ultra è dato dal fatto che proprio a Carugate, Paese stra-.cattolico ove si celebrano almeno tre messe quotidianamente e tutto ruota attorno alla Chiesa ed alla Banca Bcc, gli stessi Cristiani, in barba completamente ai principi che reggono la loro religione, sono i più grandi accusatori e vessatori
Relativo esposto querela che non ha avuto alcun seguito!
Carugate, li 23 agosto 2010
Esposto ai Responsabili Procuratori Generali delle Procure di Milano
Esposto ai Responsabili Procuratori Generali delle Procure di Monza
Esposto ai Responsabili Procuratori Generali delle Procure del Tribunale dei Minori di Milano
Io sottoscritto Romano De Leo, residente in Via Italia, 4 a Carugate Mi, nato a Milano l’08/02/1962, cittadinanza italiana, Professione Amministratore, attualmente disoccupato ed in stato d’indigenza, identificabile con documento Passaporto no. C111573, rilasciato dalla Questura di Milano in data 08/03/04 e valido fino al 07/03/2014, reperibile telefonicamente al no. 3345728252, e via e-mail : romano_de_leo@hotmail.com
Oggetto: Tutte le pendenze di questa vergognosa storia sono correlate direttamente tra loro ed intrecciano per competenza, il Tribunale Civile e Penale di Monza, Il Tribunale Fallimentare di Monza ed il Tribunale Civile e Penale di Milano, il Tribunale dei Minori di Milano e le Procure e Questure Competenti, gl?Ordini degl?avvocati di Milano e Monza:
Miei figli Lorenzo e Giuliana De Leo ? Tribunale Minori Milano
Mia figlia Valentina D?Ambra ? Tribunale Minori Milano
Mia moglie Beatrix Steger ? Tribunale Minori Milano e Trib. Penale Milano
Mia Madre Anna De Leo ? Tribunale Monza
Fallimento Sideron ? Tribunale Fallimentare di Monza
Causa Imm.Marta ? Tribunale di Monza
Si rammenta a tutti Lor Signori che i fatti accaduti ed attuali, sono di dominio pubblico ed a conoscenza di qualsiasi cittadino e verificabili tangibilmente.
Richiedo AI PROCURATORI DELLA REPUBBLICA ED ALLE ISTITUZIONI COMPETENTI con priorità assoluta che s?indaghi approfonditamente sulle vicende drammatiche e vergognose che hanno colpito la mia famiglia, e che venga fatta luce sui veri colpevoli e detrattori e posti in giudicato direttissimo, e mi si restituisca immediatamente tutte le mie proprietà e danari a me truffati, e che vengano riconosciuti tutti i danni patiti e patienti dai miei figli e dal sottoscritto.
Richiedo AI PROCURATORI DELLA REPUBBLICA ED ALLE ISTITUZIONI COMPETENTI con priorità assoluta che l?Ordine degl?Avvocati di Milano e di Monza mi assegnino come da Legge, Legali che possano assistermi e supportarmi col Gratuito Patrocinio, dato che tutte le mie richieste verbali e scritte sono andate inevasi in questi anni.
Premetto quanto segue :
che, in tredici anni dal 1998, il sottoscritto da stimato e benestante professionista ed imprenditore, intellettuale dotto, scrittore, poeta e musicologo, volontario riconosciuto, è passato ad essere un disoccupato che vive in stato d?altissima indigenza con la reputazione dell?asociale, violento e rissoso, violentatore di donne, alcolizzato, drogato, depresso, psicotico, squilibrato mentale, ?fannullone ad oltranza?, incapace d?esser papà, pedofilo, pazzo visionario, ?picchiatore di figli?,
trascinando i miei figli e me in una situazione di altissimo degrado familiare, sociale ed economico, di fatto distruggendoci senza pietà alcuna,
e questo grazie all?azione coordinata sistematica chirurgica incivile e disumana, perpetrata ai nostri danni dall?Assistente Sociale Cristina Sangalli del Comune di Carugate, dall?Assistente Sociale Laura Giaquinto del Cime di Cassina de? Pecchi, , con la complicità esplicita e diretta del Cps di Gorgonzola e di Pioltello e delle Istituzioni, con particolare efferata indifferenza del Sindaco di Carugate Umberto Gravina, coinvolto nel nostro caso appieno assieme a Don Camillo Locati della Parrocchia di Carugate ed alcuni esponenti della Società Carugatese e dell?Arma dei Carabinieri di Agrate Brianza, i quali hanno propagato notizie sul mio conto personale diffamatorie e calunniatrice alla stessa Società Carugatese,
le quali ed i quali raccogliendo diffamanti, calunniose e gratuite denuncie verbali da parte della mia ex moglie Beatrix Steger e di mia madre Anna De Leo, di violenze perpetrate ai miei figli, alla mia ex moglie ed alla mia stessa madre, mi hanno condannato senza processo ed additato alla berlina come nel medioevo, provocando con crudele e sordida malvagità ai miei figli ed al sottoscritto danni permanenti ed irreversibili psico-fisico-sociali ai miei figli e me, che non ci consentono una normale e decorosa quotidianità sancita Costituzionalmente ed Istituzionalmente.
Il tutto deliberatamente al fine di destituire di dignità e veridicità la mia persona e delegittimarmi in ogni aspetto della mia integrità umana.
Della mia immagine paterna, di uomo e di marito è rimasto nell?immaginario collettivo popolar-sociale una sordida idea, che unita alla mia precaria salute fisica oltre alla totale mancanza di danaro per la sopravvivenza, mi ha fatto cadere dalla disperazione ed angoscia nelle mani di mercenari approfittatori millantatori sfruttatori presentatisi come Avvocati, i quali senza scrupoli mi hanno sfruttato e truffato, terminandomi in una situazione aberrante di degrado economico assoluto.
Il calvario umano al quale i miei figli ed il sottoscritto da tredici anni a questa parte ed a tutt?oggi, nella suo generale quadro e complessità, è quanto di più aberrante esistente, oltre la soglia dell?umana sopportazione e tollerabilità, ed il tutto si svolge nell?assoluta vergognosa indifferenza ed arroganza Istituzionale e Costituzionale
Tutto quanto qui esposto è stato da me relazionato alle Istituzioni Italiane d?ogni ordine e grado da tredici anni a questa parte, tramite e-mail, telefax e raccomandate, scritti e prove, presso le Procure di Milano e Monza e la procura Minorile di Milano, i Tribunali civili e penali di Monza e Milano, tribunale Fallimentare di Monza, Tribunale dei Minori di Milano, Amministrazione Comunale di Carugate, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, ai Ministeri Competenti e via discorrendo, senza che questi abbiano mai risposto adeguatamente, ma giocando al gioco che riesce meglio loro: lo scaricabarile delle competenze e responsabilità!
Situazione attuale:
di fatto il sottoscritto versa in gravissime condizioni economico/finanziarie completamente bloccato ed immobilizzato in una situazione, cucitami vergognosamente addosso, dalla quale non può assolutamente uscirne senza il concreto supporto delle Istituzioni, vivendo inoltre in gravissimo disagio sociale ed in generale al limite della sopravvivenza decorosa,
mia madre, che mi ha pluri-truffato le mie proprietà ed i miei danari e che subdolamente mi ricatta e taglieggia quotidianamente, ha nuovamente circuito e plagiato mia figlia Giuliana De Leo con efferata crudeltà, Ella ha assoggettato mia figlia sfruttando meschinamente e sordidamente la mia situazione di disagio economico/finanziario, abilmente architettata da lei ai miei danni per non consentirmi di occuparmi dei miei figli, e vergognosamente giocando con la sofferenza e dolore della stessa reduce dalla situazione di degrado familiare con la propria madre, la quale quest?ultima, in preda alla più totale crudeltà invita sua figlia a rivivere assieme a lei, nella camera da letto della madre, in modo perverso e crudele, l?improbabile ed inesistente violenza sessuale a lei fatta ed addebitata a me.
Mio figlio Lorenzo è agl?arresti domiciliari per colpe commesse da altri nei suoi confronti e per l?omissione da parte della Sig.ra Sangalli Cristina Assistente Sociale del Comune di Carugate di ricoverarlo in strutture adeguate e conforme alle problematiche di mio figlio, dopo che l?aveva inviato tramite il Cime di Cassina de? Pecchi, in accordo con l?Assistente Sociale Laura Giaquinto dello stesso Cime sotto l?egida del Dott. Tacchini, in una struttura inadeguata dove fondamentalmente non l?avevano guarito e dove sono peggiorate le sue psicosi.
Mia figlia Valentina non la vedo da cinque anni dopo che è scappata assieme alla madre a causa dell?insieme di calunnie e diffamazioni perpetrate dall?insieme dei personaggi qui sopra elencati.
Tutte le persone da me citate, oltre ad altri Esponenti Istituzionali, hanno ricevuto relativo mio esposto/querela regolarmente presentate presso l?Arma dei Carabinieri di Agrate Brianza.
PRETENDO GIUSTIZIA PER I MIEI FIGLI E ME DOPO QUATTORDICI ANNI DI SOFFERENZE E DOLORI INCIVILI, DISUMANE ED ABERRANTI!
#carugate #cagatecity #servizisociali
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