fare il lavapiatti come me negl´alberghi ha un suo perché non da poco; primo ha un aspetto meditativo cadenzato dal flusso logistico delle stoviglie da lavare ove trovi il mantra estraniandoti completamente scindendo mente ed anima, i Sufi volteggiano su se stessi trovando il baricentro terrestre allontanando il chiacchiericcio mentale per liberare l´essenza dell´anima dall´oppressione mentale ed aprirsi a nuovi confini, io, lavo piatti e, per secondo, non hai a che fare con la crassa ignoranza del pubblico da servire, trovando un equilibrio psico-mentale-mistico nel caos di piatti e pentole.
Bisogna pur sopravvivere, non solo materialmente ma anche spiritualmente.
Voi penserete, ma come, un uomo delle tue esperienze e cultura, fa il lavapiatti. Certo e lo trovo anche un lavoro nobile senza il quale, al pare dello spazzino, mangereste o vivreste nel luridume.
D´altronde é stata una scelta professionale; dagl´uomini che detengono il sapere professionale fui giudicato iper-culturizzato ed iper-professionalizzato, e quindi non spendibile nella mediocrità manageriale Italiana ed Europea in genere.
Quindi mi dissi che si fa per mangiare? Semplice! La ristorazione, essa ha dato sempre da mangiare a chiunque democraticamente, non é razzista, non guarda all´etá (cosa che in Italia anche nella ristorazione viene soppesato purtroppo), non giudica a priori il come ti presenti, le tue idee politiche o religiose, ma guarda solo se sei capace oppure no e, soprattutto non guarda se sei pluri-laureato od hai master, ma ti stima per il culo che ti sei fatto a studiare di notte ed imparare arti e mestieri sul luogo di lavoro e sa che le mani, sai esattamente dove metterle.
Un mio carissimo amico un giorno affermò, a piena ragione, che solo un uomo di cultura puó reinventarsi, adattarsi, trasformarsi esattamente come il sottoscritto.
P.s.: a 55 anni é un ottimo metodo per mantenersi in forma fisica senza strapagare una palestra zeppa di fighetti pompati e casalinghe disperate in calore
Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo
Subscribe to get the latest posts sent to your email.