ciò che terrorizza non sono i naturali e ciclici cambiamenti geosociali, i parametri dei dinamismi/meccanismi nella storia delle nostre civiltà segue pedissequamente i medesimi cliché dai tempi remoti, ma l’atteggiamento violento ed incontrollato di difesa che man mano le masse adotteranno nel comprendere ed interiorizzare, che i cambiamenti in atto, priveranno loro non solo delle libertà e diritti acquisiti ma si troveranno ad affrontare un ridimensionamento globale dei loro status acquisiti a causa dei naturali e ciclici cambiamenti climatici, le difficoltà di approvvigionamento del cibo/acqua, il dovere spartire con i nuovi migranti di questa nuova transumanza umana le risorse, le continue guerre e rivoluzioni per accaparrarsi le risorse energetiche, la follia dell’ingegneria sociale del neoliberismo capitalistico del Nuovo Ordine Mondiale, il delirio stesso del degrado intellettuale e morale delle masse.
Per ora non vi sono segni tangibili di ribellioni spontanee il tutto fondamentalmente, nel mondo occidentale, si riduce a chiacchiere da bar e proclami dei leoni da tastiera o webeti complottari che dir si voglia, ma le barbarie disumane nelle quali si cadrà, saranno le peggiori mai apparse su questo pianeta.
Le masse non hanno una coscienza intellettuale, affetto morale, sono solo coese nel momento, esattamente tanto quanto gl’animali seguono le leggi della catena alimentare, cercando di soddisfare i loro bisogni primari, esse sono prive totalmente di qualsiasi censore interiore, daranno sfogo ai loro istinti ed indoli ancestrali represse dalla nostra stessa civilizzazione, e questo sara’ uno degli step di questa umanità tra i più ferocemente e selvaggiamente dolorosi dei tempi dei tempi.
Spero nella prossima civiltà!
P.s.: non sono pessimista ne ottimista ma razionalmente realista!
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