#siccità all’Italiana
Già negl’anni ’70 si studiava alle elementari le nuove frontiere dell’ingegneria meteorologica (rispolverate i Vs. Libri di studio di allora) per incrementare la produzione agricola, primo per assicurare alla popolazione mondiale in costante crescita demografica, (piu di quanto Madre Terra sopporti) cibo a sufficienza, e secondo (si leggano recensioni scientifiche attendibili e non dei gomblottisti) era fin da allora chiaro che il #Clima cambia e che alcune regioni della Terra avrebbero sofferto della siccità, Italia inclusa, e che le attività umane nonché i suoi scarti influivano e pure parecchio sul nostro #ecosistema.
Si può inoltre aggiungere che avrebbe pesato in Italia anche i risultati della continua pressione esercitata dalla placca Africana contro la nostra penisola. (Informazioni reperibili sui Vostri libri di scuola elementare di allora).
Bene, quindi all’alba del III millennio, ed a distanza di circa 70 anni, in Italia il fatalismo arrogante e petulante condito dall’inerzia della corruzione tecno-burocratica dei nostri Politici ed Amministratori, ha fatto si che, non solo si prevenisse adeguatamente ma ci ritroviamo con un sistema idrico nazionale che è un colabrodo, come quasi tutte le infrastrutture nostrane.
Risultato è che abbiamo l’agricoltura in ginocchio ed i Cittadini soffriranno la razionalità dell’acqua e la mancanza d’acqua cronica a causa di malfunzionamenti degl’acquedotti, fatto che molte Regioni sperimentano quasi quotidianamente da decenni.
Si rifletta!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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