Paolo Villaggio. Fantozzi, io La stimo moltissimo, poiché al pari di grandi interpreti, da Totò a Gassman, dal dopoguerra agl’anni ’80, ha ferocemente dipinto il quadro della piccola-media borghesia Italiana. Quella che dai “cine-panettoni ad oggi, si è trasformata da laida sordida gretta ipocrita bigotta menefreghista individualista succube, evolvendosi nell’odierna vomitevole rivoltante stucchevole radical-chic buonista catto-comunista liberale politicamente corretta.
Sebbene Lei ci ha fatto ridere amaramente con le Sue battute divertenti ed esilaranti, nessuno si è mai fatto l’esame di coscienza sul proprio status, oramai completamente rimbecillito dai mass media.
Con affetto
Rdl
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