#aborto ed #eutanasia
bisogna assolutamente fare dei razionali distunguo, tenendo sempre conto, che almeno in Italia una falsa ideologia d’arretratezza culturale ed ideologica, la quale porta all’ignoranza d’animo e quindi al degrado più brutale.
#aborto vanno concessi a tutte quelle donne che:
– ahimè vittime di stupri
– nel caso sia preventivamente appurato, la scienza medica è in grado di stabilire diagnosi precise sul nascituro con largo anticipo, che il feto non possa condurre vita decorosa e semi-autonoma
– in caso di altissima pericolosità per la stessa donna
Per tutto il resto esistono i preservativi maschili o la contraccezione femminile; nelle scuole è questa la vera informazione da dare ai nostri figli, che oltre tutto, i preservativi, li mettono nella condizione di preservarsi da malattie e virus. Piantatela col bigottume ed ipocrisia, voi stessi già trombavate a 12 anni.
Siete incinte e non lo volete, esiste la “ruota” negl’ospedali e nei conventi, invece di buttarli nella spazzatura, animali!!
A parte merita notificare il fatto che poco o nulla è stato fatto in materia di prevenzione in quei Paesi ove virus e malattie decimano adulti, bambini e feti e, guarda caso sono proprio quei Paesi, dove la Chiesa Cristiana è presente.
#eutanasia
Ciascuno di noi è libero di togliersi la vita a seguito di sofferenze indicibili fisiche e mentali, purché non ne facciano can-can mediatico, poiché rappresenta il proprio libero arbitrio nell’intima sfera personale.
Che in Italia l’ipocrito bigotto condizionamento di arretratezza culturale vieti tale pratica ospedaliera, è ahimè un dato di fatto, ciò però, a mio avviso non autorizza a scartavetrare i maroni agl’altri.
Vuoi suicidarti, bene, se hai i soldi vai in Svizzera altrimenti qui ti stacchi la spina a casa tua.
Diverso è se discutiamo di un minorenne od infante; se dopo attente valutazioni mediche e dopo adeguato sostegno alla famiglia, quest’ultima decide di non togliere la vita al proprio figlio, pur consapevoli non solo del futuro che li attende ma anche dei terribili dolori ai quali va incontro il figlio, lo Stato si deve far carico delle spese poiché noi paghiamo le tasse anche per offrire questi servizi, ed in nessun modo, può vietare alla famiglia di ricorrere ad altre Istituzioni Sanitarie di altri Paesi.
In caso al contrario, cioè che la famiglia scevra da retaggi culturali e religiosi, decida di staccar la spina, sempre dopo doverose ed attente valutazioni del caso, personalmente credo sia l’atto d’amore misericordioso più magnifico che possano fare.
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