Sintetizzando umilmente, se mi posso permettere, credo che che il fatto non sia il riconoscersi, ma il mettersi nella posizione d’essere riconusciuti. Mi spiego meglio; il pianeta è abitato da migliaia di persone in attesa, ma ahimè in preda all’assefuazione del prodotto della struttura egoica che la nostra architettura sociale, sempre noi, produce alimentando false proiezioni nelle nostre aspettative vicendevoli, induce una sorta di barriera dei nostri sensi, e, spesso, talmente inconsci, “vomitiamo” i nostri psico-drammi a tal livello da tacciare in noi e negl’altri, ogni qualsiasi singulto di risveglio. Vale come discorso nell’amicizia, nell’amore e nelle relazioni inter-personali di livello; le affinità elettive od anime gemelle che dir si voglia, esistono, ma bisogna affrontare un lungo percorso di pulizia interiore e mentale, una via perigliosa certamente, poichè per primi esponiamo le nostre nudità interiori. Senza contare che i blocchi esteriori per difenderci dalla generale disgregazione e depauperamento delle nostre anime, sono talmente impervi, che il solo scalfirli, è impresa titanica, per noi stessi e per il nostro interlocutore…..

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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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