La Musica miei cari inferiori pluri-laureati in musicologia, non sapete lontanamente cosa essa sia.
La musica rappresenta la quintessanza impalpabile dell’intimo rapporto con Dio, non ha importanza se essa sia medievale o heavy metal, è solo un dettaglio di una evoluzione dell’umanità, un dettaglio espressivo null’altro che questo, poichè essa rappresenta l’attimo di follia umana quando ci si eleva al di fuori delle catene costruite dalla nostra stessa stoltezza che imprigionano i nostri sensi, quel momento di lucida consapevolezza dell’essere ed è, in quel preciso istante che, una delle tante forme nelle quali si esprime l’estro umano, fiorisce in note musicali.
Non è la virtuosità trascendentale per i beoti che colpisce l’anima, la mente ed il cuore, ma l’interpretazione consapevole di quell’attimo, quando cioè si interiorizza uno spartito e si fa proprio con tutti i nostri sensi, e lo si suona con infinito amore, dolcezza e rispetto.
La musica è lo strumento primario delle arti e mestieri umani destinato a rappresentare i nostri stati d’animi più profondi ed inconsci, lo adoperiamo nelle sue più variegate forme ed anche e non solo per manifestare il nostro disappunto sociale.
E’ il tocco che fa tutto Signori miei, dal momento che ti siedi su quel sgabello e sei tu ed il tuo strumento, da soli e non esiste nessun’altro, in quel momento esatto, il tuo rapporto intimo con la musica diviene letteralmente uno stupro della tua anima, del tuo cuore e del tuo intelletto.
Ricordatevi sempre cosa asseriva Goethe :
L’impressione che mi fa Bach: quasi che l’eterna Armonia s’intrattenga con se medesima; alcunche di simile a quello che dev’essere stato nel seno di Dio, poco prima della Creazione. Johann Wolfgang Goethe
P.s.; e ricordatevi miei inferiori musicologi che la frequenza della musica, cioè dell’accordatura strumentale, ovverossia dell’universalità dell’essenza dell’anima è 432 mhz e non 440…
Pochi di voi si ricorderanno il mio tocco sul pianoforte, son trascorsi 40 anni, e non ho più suonato, ma voi sapete, lo so….
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