Vantando origini Liguri, precisamente Genovesi, mi arrogo il “Diritto di Mugugno”!
Premettendo che son nato a Milano, fin da piccino ho visitato assiduamente questa meravigliosa Regione Italiana; da bimbo ho frequentato il Collegio degl’Ulivi in Sanremo, struttura Ecclesiastica oramai inesistente, e, dato che soffrivo di allergie ed asma bronchiale, i miei nonni mi portavano, ad ogni occasione, in quel della Liguria per respirare l’aria benefica e beneficiare del clima temperato.
Da adulto il mio rapporto con la Liguria è continuato e regolarmente bazzicavo in ogni dove da Levante a Ponente, beandomi degl’anfiteatri naturali che essa mi offriva.

Ora, mi dovete spiegare come cazzo avete fatto, di una Regione meravigliosa, a trasformarla in un luogo da depressione cosmico-universale, stuprata con l’edilizia selvaggia in barba alle più semplici regole bio-eco-compatibili e di buon senso oltre che di pessimo gusto architettonico, (ed avete un Renzo Piano in casa), ove aleggia uno spesso strato di stato abbandonico con palazzi e strutture fatiscenti che cadono a brandelli, borghi che sembrano dei Presepi abbandonati all’incuria più totale, e quei pochi che avete ristrutturato sembrano dei miseri copia ed incolla falsi e finti fin nel midollo dell’opera, montagne sporche e non curate, amministrazioni completamente indifferenti a tutto ed a tutti, e, togliendo ovviamente le Città Portuali che hanno vita ed anima a se, dei fasti operosi e di orgoglio Ligure si legge, nei vostri visi, impotente rassegnazione, dove nella maggioranza delle Vostre strutture ricettive turistiche vi è sporcizia, trasandatezza, cibo scarso e qualitativamente pessimo, maleducazione ed insofferenza all’ospite, dove inoltre è evidente l’incapacità totale di gestire e valorizzare le bellezze, le culture e la gastronomia locale.
Del tessuto della micro-imprenditorialità non è rimasto nulla e siete persino riusciti a far chiudere un fiore all’occhiello come l’Agnesi ed altre grandi aziende storiche e vi siete chiusi in un impenetrabile coltre omertosa di silenzi e muri di gomma.
Però, come nel resto dell’Italia, imperversano le grandi opere, le Cattedrali nei Deserti, vedi Nuova Ferrovia, giusto perchè bisogna dare in pasto al Popolo Bue che applaude da beota, la magnificenza della grandezza delle Grandi Opere, che tra l’altro non servono ad una beata minchia poichè mancano le infrastrutture minori.

E non ditemi che è la crisi, perchè questa lenta trasformazione è iniziata all’alba degl’anni ’80 del secolo e millennio scorso!

Che gran peccato! Ravvedetevi.

#liguria #levante #ponente


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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