ponderavo la lista dei malanni che mi affliggono oramai da oltre un decennio, ritenendomi persino “fortunato” rispetto ad altre persone che soffrono di mali certamente ben peggiori, ma, nell’insieme generale dell’anamnesi, credo mi manchino solo le “stigmate”, e poi il quadro è completo.
Per la serie #maiunagioia
P.s.: per gl’infami dell’Asl sono sano come un pesce e la mia qualità di vita è pari ad un ventenne.

Dunque procediamo:

Care Lettrici e stimati Lettori, se vi manca a casa un farmaco, chiedete pure al sottoscritto, sono una Farmacia ambulante e più rifornito della Famacia in C.so Buenos Aires a Milano, praticamente se le Forze dell’Ordine mi fermano e mi fanno l’esame del sangue, mi arrestano per doping, mi processano per direttissima e m’infilano in una cella a vita, buttando nel cesso la chiave.

Compilando mentalmente questa lista, a cazzo, metterei certamente al primo posto le problematiche derivate dall’incipiente demenza senile; dimenticarsi le cose è una cosa che detesto cordialmente, ma penso che probabilmente tra un po sarà neccessaria una badante per i miei pensieri, prima che mi ci perda definitivamente nei loro labirinti…

Al secondo posto, ma io lo metterei tranquillamente parimerito al primo, è la rottura di palle inimmaginabile dell’acufene (fischio nelle orecchie, Ndr) H24. Vivendo inoltre in ambienti silenziosi, l’acufene festeggia da mane a sera col trapanamento del mio cervello. Credo che ultimamente stia tramando a sorpresa un rave party nel mio cervello.

Al terzo posto, ma va parimetro ai precedenti, abbiamo in classifica l’asma bronchiale allergica, col suo coloratissimo strascico di riniti e sinusiti perenni, otiti bilaterali talvolta con labirintiti, insomma come sentirsi la testa perennemente in un pallone sottovuoto. Sono allergico praticamente a tutto, umani compresi! Mi viene in mente Felix Ungar nella divertentissima commedia “La strana coppia”

Al quarto posto, abbiamo nientepopodimeno, udite udite Siore e Siori, discopatie multiple con schiacciamento cervicali e lombari, frutto di incidenti motociclistici da giovane. Non c’è cosa migliore per sentirsi come se vi sosse passato addosso un tir carico di incudini, che non contento, ingrani pure la retromarcia, per terminare l’opera. Insieme al terzo posto risulta un mix esplosivo per i derivati mal di testa, giramenti, nausea, disequilibrio, articolazioni che si ribellano ai comandi facendo ciò che meglio aggrada loro, e via discorrendo.

Al quinto posto, ma se la contende a cazzotti con i primi, giusto per non farsi mancare nulla altrimenti che gusto c’è, abbiamo lo scoglio duro, un gruppo agguerrito di Highlander del corpo umano, duri a morire:
l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia ed il diabete tipo 1. Ora io mi chiedo a cosa cazzo stavano pensando i miei quando hanno avuto l’infelice idea di procrearmi, avevano in mente un esperimento sociale umano, o gli è venuta così a cazzo, giusto per la serie, vediamo che accade.
Questa è una delle punizioni Divine peggiori; che la Dieta sia con te figliolo!

Al sesto posto ahimè abbiamo un’importantissima e gravissima lesione muscolo-tendinea dell’avambraccio destro con ipostemia, parestesie della mano e perdita dei movimenti abduttori delle dita. Quindi carriera pianistica stroncata e tanti lavoretti di fino non mi vengono, tipo cucire. Senza contare che quando fa freddo, diviene arcobaleno, non ne manca uno di colore.

Al settimo posto, ma in forma leggerissima tant’è che con opportuna meditazione riesco perfettamente a gestirla, quando non mi faccio prendere dal panico e per fortuna mi accade raramente, abbiamo gli stati d’ansia composti e scomposti, a seconda di quale è la loro strategia d’attacco militare alla Ninja. Questo è un residuo che m’è rimasto a seguito dell’incidente avuto all’età di 17 anni ove dopo qualche giorno di coma, qualcuno ebbe la brillante idea di riportarmi su questo pianeta. Li ho odiati a morte, si stava così bene nel Limbo degli Dei.

Se esistesse ancora il mito della Rupe di Taigeto, credo che già da piccino, senza tante cerimonie, avrebbero giudicato il mio corpicino, inadatto alla vita terrestre, e sbattuto giù.


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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