L’Abc del Soccorritore d’Opere d’Arte #beniculturali #mibact #sismacentroitalia #volontariato
(Nozioni di base)

Care Volontarie e Gentili Volontari,
aver studiato disaster management, international heritage emergency, psicologia d’emergenza, e tutte le nozioni di Protezione Civile e Pronto Soccorso, non vi fa degli Dei in terra, un conto è la teoria un conto è la pratica. Entrano in gioco dinamismi/meccanismi che fanno di voi dei semplici umani.

Per quanto non espressamente indicato fate affidamento ai vostri manuali, tanto sono diversi uno dall’altro, non c’è verso in Italia di avere un codice unico comportamentale d’emergenza tra associazioni.

Quindi seguite questo specchietto pratico e concreto di comportamenti e lista di attrezzature:
– alle prime armi siete tutti spaventati ed emozionati ivi compreso sopraintendenti and Co. tenetene debito conto
– fate squadra e confrontatevi e supportatevi tra di voi, se vedete che un sopraintendente la tira per le lunghe suggeritegli di salire in cattedra quando sarete al sicuro alla base, state operando in aree a rischio
– ricordatevi che tutte le associazioni hanno loro criteri d’insegnamento e normalmente sono tutti diversi uno dall’altro, quindi cercate di non far valere le vostre posizioni e far scendere lo scibile umano in terra
– ricordatevi sempre e comunque di portare con voi i vostri dpi ed i guanti
– non siete eroi e nemmeno rambo, se non volete entrare in una Chiesa diroccata nessuno ve lo può impedire, se ci entrate fate i conti con le vostre emozioni e paure, e, soprattutto che controllare il tetto, non appoggiatevi alle pareti, fareste più danno che il terremoto stesso.
coinvolgete la popolazione parlando e discutendo con loro mentre portate fuori le opere d’arte dalle Chiese, quei Cristi e Pale d’Altare rappresentano per la Popolazione l’intimo sentimento religioso, fategliele toccare e fotografare, sono proprietà dell’umanità e nessuna legge glielo può impedire non siete i custodi universali del sapere
– portare sempre con voi uno zaino con dentro tutto il vostro neccessario per la sopravvivenza (medicine etc), a volte si parte per un recupero di poche ore ed invece si torna a notte inoltrata
– ricordatevi che nessuno vi può comandare ma solo suggerire, ivi compreso sopraintendenti, responsabili, vigili del fuoco, esercito e carabinieri; usate ovviamente il buon senso! Se qualcuno comanda imperiosamente sta commettendo un abuso di potere e d’ufficio, denunciatelo immediatamente!
– se vi dicono di rirar fuori una pala d’altare da una Chiesa scoperchiata, in evidente stato di pericolo di crollo, se la logistica attorno alla zona delle operazioni lo consente, fate intervenire le scale mobili dei Vigili del Fuoco o dell’Esercito, è più pratico che in 6 che ci si spacchi in due sopra le macerie; voi ci mettete due ore, loro 10 minuti!
– tenete conto che normalmente prima degl’interventi c’è naturalmente un sopraluogo degl’esperti, quindi si conosce già in linea di massima, prima di partire, l’occorente per intervenire adeguatamente
– sarebbe buona norma uscire con due furgoni, uno caricato con tutta l’attrezzatura e l’altro adibito al trasporto volontari
– in squadra si esce sempre accompagnati da un Sopraintendente, e nel caso, dai Vigili del Fuoco, e nel caso dai Carabinieri o dalla Guardia di Finanza. Ciò si sa sempre prima di intervenire a seguito di sopraluogo degl’esperti

Per le nozioni di primo soccorso e primo intervento vi rimando ai manuali della Protezione Civile e del Ministero dei Beni Culturali!

Spesso e volentieri i Responsabili sono Restauratori senza esperienza specifica in aree a rischio, e spesso sono molto arroganti, petulanti e saputelli, quindi rifiutatevi di salire su di un furgone se non è attrezzato come segue, e comunque è il caposquadra insieme ad altri volontari che si deve occupare che tutto sia sempre pronto ed in ordine:
– va da se che il furgone deve essere perfettamente in funzione e col pieno di gasolio (può capitare che ci si debba riscladare o rinfrescare da fermi per ore)
– deve avere in dotazione zaino di primo soccorso ed a bordo ci deve essere sempre uno con nozioni di primo soccorso
– coperte di lana stile militare da mettere sul piano del furgone e tra le opere per proteggerle l’un l’altra
– il furgone deve avere appositi ganci dove fissare le opere d’arte con apposite corde elasticizzate stile scalatori di montagna, controllare sempre le corde che non abbiano nodi, se si buttarle vie
– oltre ad un rotolone di tnt portatevi anche un rotolone di pluriball: mi raccomando potete imballare le opere col pluriball esternamente, internamente si usa il tnt, ed appena le stoccate in magazzeno togliete immediatamente il pluriball, le opere devono respirare
– quadri e pale d’altare si caricano sempre in costa, mai sovrapporli in piano
non toccate mai con le vostre manacce le tele e non soffiateci mai sopra col vostro fiato, se fossi il vostro capo-squadra vi sbranerei all’istante
– le tecniche di pulizia di primo intervento le trovate sui vostri manuali
TUTTE LE OPERE D’ARTE DEVONO ESSERE IMMEDIATAMENTE FOTOGRAFATE E CODIFICATE IN FOTO CON APPOSITO CARTELLO ALFANUMERICO SENZA NESSUNA ECCEZIONE (se dovete caricare a cazzo perchè dovete fuggire causa emergenza appena arrivate alla base, non deve scendere un’opera dal furgone senza essere adeguatamente fotografata e catalogata) e A TUTTE LE OPERE BISOGNA SCRIVERGLI SOPRA (SOPRA L’IMBALLO OVVIO) IL LORO CODICE ASSEGNATO
 – soprattutto il furgone deve avere in dotazione acqua e viveri di conforto adeguati per il numero ed il tempo dell’operazione da affettuare

Mai e dico mai e per nessuna ragione al mondo, intrattenersi dentro le strutture anche se ritenute solide, tipo chiese, sacrestie e palazzi, basta una scossa un po più forte, e siete fritti. Entrare ed uscire il tempo neccessario a prelevare l’opera e portarla fuori, scegliere un luogo logistico dove far campo per operare e catalogare, equidistante dai palazzi.

Un piccolo appunto agl’autisti: fare i Niki Lauda della situazione, a meno che ovviamente non abbiate esperienza professionale di lunga data, non contribuisce a far di voi i fighi di turno, serve solo a massacrare maggiormente le opere d’arte.

Kit del Furgone:
– contenitori in plastica con coperchio sovrapponibili ove stivare oggetti piccoli (calici, ampolle, etc) avere l’accortezza di stendere un velo di tnt prima di stivare gl’oggetti, grazie!
– cartoni vulcanizzati ove riporre libri di pregio e documentazione, avere sempre l’accortezza di stendere un velo di tnt prima di stivare libri e documenti, si ringrazia sentitamente.
– tensiostruttura per proteggere le opere o dal sole o dalla pioggia 6×6 mt è sufficiente poichè voi altrimenti o colate sciogliendovi al sole o vi bagnate stile pulcino in caso di pioggia
– cutter, nastro carta 50x50mm, nastro adesivo 50x50mm, pistole per i nastri, forbici, guanti a sufficienza meglio in neoprene ma va bene anche in fiore di vitello, penne e pennarelli indelebili, block notes e cancelleria minuta, macchina fotografica digitale possibilmente con treppiede con memorie di scorta.
– cartello alfanumerico
– 1 telo plastificato 12×12 da stendere per terra sotto la tensiostruttura ed 1 telo eguale nel caso di pioggia od intemperie per coprire le opere d’arte
– una cassetta degl’attrezzi dotata dei comuni utensili
– un trapano avvitatore a batteria
– chiodi e viti per legno autofilettanti
– pennelli in setola di cinghiale
– guanti in lattice
– mascherine protettive
– sarebbe opportuno portarvi sempre dietro dei listelli in legno nel caso dobbiate costruire un piccolo controtelaio protettivo da applicare nel retro dei dipinti o pale d’altare di piccole dimensioni, qualora siano fratturati in più punti. Applicate il contro telaio dopo averlo avvolto nel tnt ed usate il nastro carta per applicarlo
– pale, piconi e mazza costituirebbero materiale occorrente

Suggerimento:
vivrete a stretto contatto gl’uni a gl’altri, privacy zero, ed accumulerete durante il giorno tensione a più non posso. E’ salutare che alla sera per stemperare gl’animi vi svaghiate. Io, personalmente organizzavo i cosidetti “Tour Alcoolici alla Gruppo Vacanze Piemonte” presso i vari campi di accoglienza, ma attenzione, abbiate profondo rispetto sia della popolazione, ascoltateli del loro disagio, sia degl’altri volontari che sono li a servirvi da mangiare e bere, anzi collaborate con loro, voi non siete la squadra di Apocalipse Now, siete solo dei Volontari come loro, ne più ne meno, quindi non arrivate pomposamente presentandovi come degli Dei scesi in terra e ve la tirate come delle checche isteriche.

Usare il cervello ed il buon senso, non sono degli optional!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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