#fidel #castro ed il #che

avevano un profondo senso nel contesto socio-culturale-politico dell’America Latina di allora, nulla da eccepire!
Magari avessimo avuto noi una rivoluzione così, anzichè fare i leoni da tastiera.
Non so quanto i Cubani siano dispiaciuti, dato che li ha fatti vivere anacronisticamente per 50 anni, isolati, in miseria e povertà, a causa inoltre di protrarsi di interpretazioni ideologiche e politiche oramai fuori corso.
Certo i nostri sinistrati sinistroidi radical chic piangono e si disperano, ma conoscono solo la Cuba dei Resorts di Lusso ed i Club Meditarrenee, tanto quanto della Russia di allora, non conoscono cosa significhi vivere in un Paese dittatoriale!
Comunque potete provare: andate dal bimbo-minchia di Kim Jong-un!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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