la spesa farmaceutica in Italia ed all’estero – l’ipertensione ed il diabete
facciamo i conti della serva:
In Italia anche se sei povero in canna per accedere ad esami, prestazioni specialistiche, cure specialistiche, farmaci salvavita, devi pagare il ticket in proporzione ed attendi mesi.
Nel Nord Europa non si paga nulla e le visite vengono fatte entro una settimana, l’esame del sangue per noi malati cronici viene fatto direttamente nello studio medico ed i risultati vengono inviati via email al più tardi entro 5 giorni.
La terapia per noi che abbiamo un piede nella fossa (metformina, simvastatina, idroclorotiazide e nebivololo [non ricordo più il composto]) costa circa 7 euro al mese, nulla per chi ha un reddito, ed ogni due mesi ti devi sfracellare le palle a chiedere le ricette al tuo medico. All’estero la stessa cura ma valida per 6 mesi, quindi mega confezioni per 6 mesi, con ricetta unica del medico, costa 20 Euro in totale e, se sei un nullatenente è gratis.
Come se non bastasse per gl’allergici/asmatici cronici come il sottoscritto, eh si sono una carretta, accedere alle cure è un disastro: le gocce nasali, le uniche che fanno realmente effetto cioè la Rinazina costa in Italia quasi 9 euro mentre all’estero il suo omonimo costa 1,80 Euro, per il ventolin spray stessa storia e, i farmaci che veramente erano efficaci li han messi fuori vendita in Italia, ma solo in Italia, tipo il Polaramin ar.
Non parliamo degl’antidolorifici tipo novalgina ed aulin demonizzati solo in Italia, purtroppo ne faccio largo uso dato che ho lo schiacciamento delle vertebre del rachide cervicale e lombare, (lo so, son da buttar via), e li hanno rimpiazzati con prodotti palliativi che costano una fucilata e non servono a nulla se non alle case farmaceutiche per far cassa.
Insomma in Italia, soffri e devi pure pagare per soffrire!
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