#caritas e continuiamo la carrellata…. a #sanbartolomeoalmare #sanbart

Bene tempo fa scrissi un articolo sul mio blog, su un fatto di efferata feroce vigliaccheria di una componente della #caritas locale ai danni di due poveracci, e, le Istituzioni Locali, mi chiesero di cancellarlo per quieto vivere assicurandomi che avrebbero fatto l’impossibile per aiutare questi poveracci; secondo voi l’han fatto? No, assolutamente No!

Ripropongo l’articolo facendo presente addirittura che un Sacerdote Locale, tempo addietro, in mia presenza mi calunniò pesantemente asserendo che le informazioni in Suo possesso, sarebbero state divulgate dai #carabinieri di #diano #dianomarina. Scrissi poi ad entrambi Istituzioni chiedendo lumi, secondo Voi han risposto? No, assoluitamente No! Silenzio Omertoso!

La #caritas a San Bartolomeo al Mare caccia via i poveri per vendere le sue cianfrusaglie
Oggi ho assistito ad una delle scene più aberranti, vomitevoli e disumane che io abbia mai potuto vedere fino ad ora nella mia vita, in uno tra i più ricchi comuni dell’Imperiese:
due poveri mendicanti vagabondi Italiani sono stati cacciati via, incuranti del fatto del freddo umido e della pioggia incombente, da una casupola in legno vicino al Santuario, di proprietà del Comune ma gestita dalla #caritas locale, così almeno riportano le voci del Paesello.
Due poveracci Italiani che avevano trovato riparo in una casetta in legno, adoperata una volta all’anno dalla #caritas locale per vendere le loro cianfrusaglie, e che addirittura mantevano pulita la piazza antistante il Santuario ed ai quali per carità Cristiana e per sdebito, offrivo Loro della “Provvidenza”, dato che ho instaurato nel Ponente Ligure la colletta alimentare presso la grande distribuzione a favore dei Poveri, dei Monasteri e Conventi locali. 
No, addirittura una rappresentante della #caritas locale accompagnata da un operaio del Comune di San Bartolomeo al Mare, han buttato fuori le Loro quattro cose ed han sprangato la porta della casetta in legno, la quale tra parentesi avevo richiesto al Comune fosse rimossa, poichè deturpava il Santuario stesso essendo vincolato alle Belle Arti; ripeto incuranti di trovar Loro una sistemazione che abbia dell’umano e del decoroso, anche se a parole il Sindaco riferì che si era già attivato. Quanta bigotta ipocrisia!
Mi sono sentito una merda per essere un rappresentante del genere umano ed a maggior ragione d’essere #cristiano, poichè le Parole di #Cristo non han bisogno di tecno-burocrazia, insegnano amore, carità e rispetto e, che una rappresentante della Caritas in evidente stato confusionale da sindrome premestruale da ricca benpensante radical-chic, possa arrivare a tali bassezze umane è intollerabile.
Ma è evidente che per soddisfare i falsi sensi di colpa di queste casalinghe disperate dell’Imperiese Bene, degl’Italiani possono essere sacrificati, mentre se fossero stati dei #migranti , avrebbero trovato immediatamente un Hotel 4 stelle ad accoglierli, mentre questi due chissà ora dove sono; sottoposti alle intemperie del tempo certamente.
Vergogna, vergogna, vergogna


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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