Riflettevo sui milioni di Italiani morti ammazzati o per cause dirette ed indiritte, dal Risorgimento attraverso due guerre mondiali fino ad oggi, dai soldati ai partigiani, e dei morti di stenti nel dopo guerra, uniti tutti nel desiderio di costruire una Patria ove i loro figli, cioè noi, potessimo vivere in prosperità ed in un Paese civile e socialmente equo e giusto.
Un numero incalcolabile di questi uomini e donne che hanno combattuto per noi, sacrificando la loro stessa vita, per un unico ideale, rendere libero il Popolo Italiano dalle schiavitù dei Re, Regine con le loro Corte dei Miracoli al seguito o dei potenti di turno, a prescindere da quale parte politica ed ideologica stessero della storia, stanchi di essere usati e schiavizzati come marionette per i capricci di corte e dei potenti.
Il nostro Paese è costellato di ricordi di questo tributo umano ove addirittura intieri Paesi si sacrificarono.
Le radici della nostra Costituzione sono fondate sul sangue versato per noi!

Si stanno rivoltando nelle loro tombe disgustati dal degrado sociale e civile e dalla disaffezione morale alla Patria, che questa nuova Corte dei Miracoli, sottoforma di dittatura mediatica di sinistri sinistrati, ha portato la nostra società ad una cosa ben peggiore della povertà materiale, alla povertà morale ed intellettuale, rendendoci esseri sordidi e laidi nonchè pussilanimi, intenti esclusivamente a soddisfare le nostre esigenze elementari e primarie fisiologiche e materiali in stato abbandonico culturale, avulsi da ogni principio morale, civile e sociale, che rese la cultura Italiana, dai tempi dell’Impero Romano attraverso il Medioevo ed il Rinascimento, unica ed invidiata nel Pianeta.

Si rivoltano nella tomba sapendo che dai tempi dell’Impero Romano abbiamo importato nel nostro Paese le eccellenze culturali da ogni angolo della terra, da quelle Elleniche alle Arabe, mentre ora importiamo la bassa manovalanza incivile per soddisfare le nostre casalinghe depresse in costante sindrome pre-mestruale e produrre industrialmente ed agricolmente a bassissimo costo.

Si rivoltano nella Tomba che noi, loro figli, abbiamo permesso che la nostra Patria, divenisse una discarica umana a cielo aperto, senza più arte ne parte.

Chi ha orecchie per intendere, intenda!

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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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