Desidero ardentemente dedicare la Novena dei Morti e la stessa Commemorazione dei Defunti a quell’immensa distesa di esseri umani abbandonati all’oblio, dagl’albori della nostra civiltà ad oggi, i quali hanno costituito ossatura della nostra evoluzione, che nei silenzi delle loro intimità, han pregato Dio, han pregato per se stessi e per i loro cari, nelle loro esistenze dure, con le loro gioie, dolori, sofferenze e disperazioni.
Ai Frati e Sorelle, Monaci e Monache e Sacerdoti, che nella compagnia solitaria della Preghiera, han pregato per noi, e spesso si son sacrificati per il loro diritto alla Preghiera ed attestare la loro professione profonda della Fede in Cristo.
A tutti coloro che hanno subito ingiustizie disumane da un’architettura sociale che devasta l’uomo, lo soggioga, lo schiavizza, pur che le sue energie servano al Potere e che han avuto coraggio, nel loro anonimato a combattere per il loro diritto alienabile d’essere libero vivente, libero, di professare il proprio Credo Cristiano.
Tutti costoro, i Nessuno, che delle loro storie nulla sappiamo ed è stato riportato, ma che hanno testimoniato la loro esistenza con la loro vita, sono i miei eroi, sono i miei Santi e Morti!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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