La massa è quanto di più temibile vi sia; ovunque essa passi, distrugge ogni singulto di bellezza vanificando gli sforzi di quei pochi che della bellezza ne han fatto la loro causa.
La massa chiassosa, cafone, irriverente, incapace di gustare selettivamente la bellezza facendola propria.
Come tutte le cose create, internet inclusa, finché era appannaggio di pochi era naturalmente interessante; ora è un vomito di superficialità delle più laide e sordide.
La massa quella cosa informe, colorata, vociferante con petulante e pretestuosa arroganza presupponente; essa rappresenta un virus inarrestabile e prepotentemente invasivo, in ogni azione e pensiero sociale.
Eppure gli strumenti intellettuali gli sono stati forniti attraverso una seppur misera istruzione, ma non c’è stato nulla da fare, la massa nel suo dna ha la deficienza incorporata per default
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