La libertà è un’utopia composta da pensieri e moti filosofici stucchevoli ed opinabili, considerando il fatto che miliardi di stupidi esseri bipedi affollano il nostro pianeta, coesistendo forzatamente sotto due leggi fondamentali: la prima la propria appartenenza alla catena alimentare e la seconda la propria architettura sociale.
Entrambe leggi hanno creato un essere umano, nel corso della sua stessa storia, completamente disorientato e, con la civilizzazione ha tolto a se stesso ogni qualsiasi singulto di primordialita’, sia essa fisica sia essa mentale.
Ne deriva dunque un uomo omogeneizzato, prigioniero di convenzioni sociali raccapriccianti che lo rendono schiavo, non solo dei suoi stessi pensieri, ma lo rendono completamente disarmato alla follia anarchica del potere, il quale lentamente lo stritola asservendolo ed usandolo come carburante per alimentare i pochi a discapito dei molti.
Le devianze psicologiche derivanti sono facilmente recepibili nelle proiezioni dei propri psico-drammi negli atteggiamenti sociali, i quali creano ed alimentano la sospirata speranza e false aspettative, autentiche trappole mentali, finalizzate a spingere l’uomo a ricercare un convogliato benessere materiale.
Il corpo e la mente son schiavi uno dell’altro, l’anima è la quintessenza dell’esistenza pura e neutra, quindi libera.
L’unica libertà tangibile è la propria individuale consapevolezza del raggiungimento della completa estraneità e coinvolgimento delle convenzioni sociali e dei bisogni effimeri.
L’essenzialita’ della semplicità primorde è fondamento della ricerca di se stessi, percorso irto in mezzo alla feccia mentale, sociale e culturale instillata nel nostro dna.
L’esistenza è un percorso individuale non trasmissibile il quale nulla ha a che fare con i concetti stucchevoli propinati ad arte al popolo bue per alimentare, nell’immaginario collettivo, paure e colpe inesistenti, terrorizzando crudelmente esclusivamente per soggiogare l’umanità, irretendola e rendendola schiava di se stessa.
Chi vuol intendere, intenda!
Dedicato ai Senzienti.
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