Dachau

ho visitato il Capo di Concentramento, non per gusto dell’orrido, ma per valutare la stoltezza umana fino a che grado essa arrivi. Mi sono assaliti miriadi di pensieri sulla storia della nostra civiltà ed in special modo di quella Europea e del Bacino del Mediterraneo.
Se non si conosce l’evoluzione della storia, non si può comprendere il perchè di simili atrocità, non commesse da un singolo Popolo, ma da un’intera civiltà.
Certo Dachau è una ferita ancora fresca nell’ipocrita e bigotta mente degli Europei, ove questi ultimi dimenticano la storia reale quotidiana, dove esistono intere regioni nel nostro pianeta eguali a Dachau; ma esse sono lontane non ci feriscono direttamente, ma sono li.
Per comodità storica e di coscienza pensiamo a Dachau, ma non pensiamo ad esempio al Darfur, alla Palestina e via discorrendo. Luoghi dove pulizie etniche, guerre e rivoluzioni orchestrate, producono milioni di morti ogni giorno, in nome di stolte religioni od ideologie, senza contare che il prodotto della civiltà egoistica occidentale, affama miliardi di persone, e muoiono di fame e di sete migliaia di bambini innocenti.

Vedo Dachau e mi assale lo stesso sentimento di rabbia di quando ammiro l’architettura ad esempio della civiltà Greca, Romana od Egizia, si, perchè per costruire simili magnificenze sono morti milioni di schiavi.
Se penso alla Civiltà Romana che prima tortura a morte un povero Cristo per poi ammetterne le sue parole a religione di stato, per pura convenienza politica, inorridisco.
Se penso alla Religione Cristiana che per secoli ha letteralmente ucciso milioni di persone per svariate motivazione e, le altre religioni non sono da meno, non posso fare a meno di inorridire.

Si è tutto lontano! Dachau è vicina alla nostra memoria preconfezionata dal plagio storico.

La storia va studiata fino in fondo e letta con distacco ideologico, digerita e rielaborata alla luce della vera verità della nostra civiltà: la nostra storia è scritta unicamente nel sangue e continua imperterrita ad essere scritta nel sangue.

Siamo tutti colpevoli e complici, nessuno escluso, di una struttura ed architettura sociale che fonda le sue radici nel sangue, e che, non avendone tratto insegnamento, continua nel sangue.

Spero solo che un giorno, quando la nostra umanità si sarà nuovamente e completamente annientata, rinasca una civiltà basata su altre architetture sociali, e le Dachau della nostra storia siano monito imperituro di cosa l’umanità non deve più ripetere.


Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

Leave a comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Design a site like this with WordPress.com
Get started