Il brodo primordiale d'anime

Il brodo primordiale d’anime

riprendendo alcuni miei post antichi in materia, desideravo riassumere il fatto che tutto quanto da noi attualmente conosciuto e professato, non è altro che un’evoluzione di antichi rituali che si perdono nella notte dei tempi della nostra civiltà conosciuta.

Fondamentalmente, seppur evoluti, utilizziamo il tradurre il non conosciuto attraverso gestualità inconscie impresse nel nostro dna primario, il quale si è ripercosso inoltre nella nostra architettura e composizione sociale. Più o meno tutte le religioni ed ideologie professano ancestralità di tale genere, con un linguaggio che non è mutato nel corso dei tempi.

Abbiamo perso come civiltà per effetto della Legge dell’Oblio il contatto con i nostri sensi spirituali e connettori, i quali han permesso ai primordi della nostra civiltà di tradurre con linguaggi semplici e rupestri le nostre origini.

Sebbene la nostra stessa civiltà si stia lentamente avviando ad una consapevolezza globale, le resistenze del nostro stesso plagio millenario, non ci permettono di sganciarci dalla materialità ossessiva della nostra architettura sociale, la quale altro non è che una forma medievale di sudditanza a noi stessi, che a sua volta c’imprigiona e rende schiavi delle nostre labili menti.

Credo che probabilmente il genere umano avrà bisogno di rinascere in nuove civiltà prima di rendersi consapevolmente senziente dell’universalità infinita del suo essere, spogliandosi di architetture comunicazionali arcaiche e limitative, ammesso e non concesso che il nucleo dell’esistenza primaria conceda noi ulteriore tempo terrestre.

Il nostro scibile è basato puramente sulla costruzione mitologica di fatti ineluttabili i quali rispondono unicamente a leggi universali e cosmiche, per le quali abbiamo solo intravvisto, in qualche sprazzo di lucidità essenziale, la semplicità dinamica e l’assolutezza costruttiva.

Nella scala evolutiva comparabile con altre civiltà siamo fermi ottusamente a processi inquisitori che ci bloccano nelle nostre stolte piccolezze umane, senza lasciarci ampio respiro sulla conoscenza intieramente globale.

Su piani sensatoriali che esulano dai nostri sensi abitudinari siamo tutti collegati a livello subconscio, scevri della struttura egoica, ad un mondo ove le l’essenze delle nostre anime comunicano e si sintonizzano, fondendosi nel Logos ed in ciò che io definisco “il brodo primordiale d’anime”!


Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo

Subscribe to get the latest posts sent to your email.

Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

Leave a comment

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Design a site like this with WordPress.com
Get started