La razza umana non si è mai evoluta ne progredita

La razza umana non si è mai evoluta ne progredita

è semplicemente incomprensibile come la razza umana, nella sua millenaria storia, non abbia compreso ed assimilato il concetto di appartenenza a se stessa, anzi è andata sempre all’opposto del concetto, depauperando se stessa ed il suo contenitore, quest’ultimo sfruttato e ridotto a discarica a cielo aperto.

Naturalmente tolto per le “eccellenze” nei vari campi della conoscenza che compongono a loro volta il nostro poliedrico sapere, non si è mai compreso come la condivisione e la partecipazione sia la parte predominante per l’evoluzione della razza umana. Il solo sapere non è sufficiente se non lo si interiorizza e se ne fa proprio strumento di vita, prima ancora di condividerlo in partecipazione con gli altri esseri umani.

E’ inconcepibile che la nostra razza abbia immolato le sue prerogative e conoscenze all’industria della omogeneizzazione della nostra specie, passando da un medioevo scritto nel sangue, ad un presente e futuro scritto nella superficialità, che altro non produce effetti psico-sociali devastanti, rendendoci lobotomizzati.

E’ tutt’ora inconcepibile come questa architettura sociale castri ogni singulto di bellezza, offrendo sull’altare sacrificale del capitalismo sfrenato e del dominio assoluto, le sinergie umane che concorrono alla costruzione, mattone dopo mattone, allo scibile umano.

E’ inconcepibile che all’alba del terzo millennio resistano ampie e dominanti sacche di sub-culture, le quali, con tutte le loro forze, trascinano la nostra specie, a velocità esponenziale, nel baratro dell’oblio.

E inconcepibile che il nostro pianeta sia ancora diviso da confini ed etichette che impediscono stoltamente il miscelarsi delle culture e delle idee, e la libertà d’essere.

E’ inconcepibile che la nostra architettura sociale sia così strutturata da affamare i nostri fratelli ed i più deboli.

Dovremmo ribellarci e lasciare che la Congiura dei Poeti (*Vedi Nota) regoli la nostra futura era, ammesso e non concesso che ci arriviamo.

Rdl

*Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente. TT


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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