Il Vil Danaro: è ora di ripensare a nuove forme di inter-scambio dopo circa 3000 anni!
Un tema certamente scontato, ma partiamo da un presupposto; dopo il baratto si è iniziato per comodità a coniare monete in lega, in quanto più facilmente trasportabili e si cominciò quindi a determinare una valorizzazione conseguente.
Viene automatico il pensare che dato che è un sistema inventato dall’uomo, tanto facile sarebbe disfarsene, dato che dopo circa 3000 anni, ed all’alba del III millennio ove sembra timidamente l’umanità si avvii verso una consapevolezza globale, il ripensare a nuovi sistemi di inter-scambio ed architetture sociali in una visione certamente più etica.
Ovviamente l’umanità soffre di suo di problematiche ancestrali alle quali stenta a dare un senso ed ad interiorizzarle in modo morale-etico-bio-eco-compatibile-sostenibile materiale e spirituale, ma l’architettura monetaria fin qui usata ha causato, durante la cosiddetta civilizzazione dell’umanità, un’alterazione dei comportamenti umani addirittura interiorizzati non solo nelle culture ma persino nelle dottrine religiose, senza contare gl’accentramenti di potere politico e temporale.
Non propongo una visione anarchica o visionaria, ne demonizzo fanaticamente il Dio Danaro od il Capitalismo (dipende sempre dall’uso che se ne fa), ma molto più semplicemente, una semplice e banale riflessione: i soldi li abbiamo inventati noi con i suoi annessi e connessi, quindi tanto quanto siamo in grado di ripensare a nuove forme ed architetture.
Nessuno, nemmeno io, pensa o sogna ad una società perfetta, in quanto tecnicamente impossibile, ma dovremmo avvicinarci sempre più ad una visione sociale integrata cambiando, ridefinendo e rideterminando i collanti umani fin qui utilizzati.
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