Eutanasia di un amore
trascorse oramai più di un lustro se non molteplici da quando la mia mente ed il mio corpo ti conobbe, e l’incalzare democratico del tempo, acuiva sempre più il piacere dell’intrattenimento mentale al quale i tuoi dinamismi e meccanismi di pensiero solleticavano il piacere intrigante del gioco della reciproca conoscenza, quel tuo ponderato distacco che non volli comprendere ma che accettai come inevitabile del corso naturale della propria esistenza, mi lascia ancora tra le labbra l’inganno del tuo incantevole ed inebriante profumo dei sensi, e nei miei sogni remoti ed intimi, danziamo ritmicamente nel nostro monocorde balletto di essenze, unite nelle nostre connessioni cosmiche, le quali pescano nel brodo primordiale universale, ove le anime trovano ristoro, dopo infinite vite terrestri, e l’alito della calda brezza del tuo respiro, mi dona rinnovata vita.
Grazie di esistere!
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