Terremoto Emilia; parte II

Terremoto Emilia; parte II

Leggo inorridito oggi sul Corriere della Sera il bieco dibattito mediatico sui tipi di linguaggi da usare per avvisare le Popolazioni coinvolte e sulle affermazioni sul fatto che la Comunità Scientifica Italiana non dispone di dati di conoscenza sul sottosuolo;

A) il Popolo sarebbe maturo per apprendere con linguaggi “normali”, come ad esempio viene effettuato in altre parti del mondo, vedi California (una delle Regioni Sismiche per eccellenza), dove gl’abitanti non solo sono informati ma adeguatamente preparati dalla Protezione Civile alle evenienze del caso, se non si fosse reso il loro cervello una pappa omogeneizzata tramite l’ignoranza e l’alfabetizzazione demagogica scolastica ed il trash televisivo!

B) il Progresso Tecnologico permette la conoscenza e l’esplorazione del sottosuolo già da una decina di anni, tant’è che viene usato ad esempio per la costruzione di Tunnel Sotterranei o per le perforazioni o per le ricerche geologiche tramite carotaggi.

Purtroppo l’ignoranza e l’impreparazione della nostra classe dirigente e politica è abissale, questi ci stanno ammazzando!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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