Fondamentalmente è tutto qui nella massima semplicità dell’essere
Nessuno di noi è povero o diverso, siamo tutti eguali, chi più chi meno, solo la nostra società rende in categorie e sotto categorie la nostra specie umana, ma siamo fondamentalmente nudi ed ignoranti.
Tutti noi obbediamo a leggi a noi completamente sconosciute, tutti siamo utili, anche se nessuno ha ancora capito il perché esistiamo e lo scopo reale della nostra vita; compiamo ellissi, tangenti e traiettorie che a volte s’incontrano, s’intersecano, si sfiorano, si attraggono e si respingono, in una danza senza fine, in un moto perpetuo cosmico ed universale. Siamo mondi a se, ciascuno solo che tenta di trovare un equilibrio sopra la follia, provando a lavarsi i plagi millenari della nostra stupida quanto sciocca società da noi costituita per ricongiungersi a madre natura.
Fondamentalmente è tutto qui nella massima semplicità dell’essere.
Tutto il resto è paranoia, chiacchiericcio e vomito mentale, elucubrazioni da circo equestre.
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