Lo sfacelo dell’educazione e formazione nelle scuole pubbliche del nostro Bel Paese.

Lo sfacelo dell’educazione e formazione nelle scuole pubbliche del nostro Bel Paese.

E’ impressionante constatare la quantità di “bimbi-minchia” che le nostre scuole riescono a sfornare a quantità industriale, da quando sono state attraversate dalle correnti demagogiche orticanti politiche sociali da alcuni decenni a questa parte.

A prescindere che così come si è stati educati al fatto che il nostro Paese e noi siamo i “migliori” in assoluto, ahimè sia il nostro Paese sia la nostra scuola, è paragonabile all’istruzione ricevuta da un Australopiteco. Siamo in fondo alle classifiche mondiali!

Da qui si fotografa una società che vive e prospera nella disinformazione ed “analfabetizzazione” più completa.

Le nostre scuole disinsegnano, grazie a docenti ignoranti al pari dei loro alunni, ed inviano segnali e modelli comportamentali parimenti ai nostri media sociali, utilizzando metodologie di studio senza senso e confuse ed intrise di alta demagogia.

Difatti nelle nostre scuole impera la demagogia orticante di uno stuolo di psicologi, psichiatri, assistenti sociali in preda al delirio di onnipotenza demagogica, i quali dettano regole assurde di giudizio che esulano completamente dal vero ruolo dell’istituzione scolastica, provocando lo sfacelo del nostro sistema. Professionisti pagati per sciorinare teorie demagogiche che hanno distrutto completamente la formazione dell’individuo, attraverso il cambiamento dell’apprendimento e degli strumenti di studio, e pagati per trovare problemi ove non vi sono, creando allarmismi sociali.

Il corpo docenti al pari del corpo amministrativo delle nostre scuole, ragiona per “tecnocratismo” demagogico efferato, vanificando i veri concetti dell’insegnamento e del ruolo istituzionale e d’insegnamento ai nostri figli.

Le nostre scuole sono popolate da un nugolo di personaggi di infimo livello, pure pagati con le nostre laute tasse, che deviano in modo talvolta irreparabile la formazione dei nostri figli, togliendo loro spesso la possibilità di esprimersi secondo propria indole, e li privano degli strumenti formativi e tecnologici, che invece i loro coetanei europei, già utilizzano da decenni.

L’istituzione scolastica, come se non bastasse, ora si avvale della collaborazione dei genitori all’interno delle strutture, il che, costituisce grande errore, dato che gli stessi genitori sono più ignoranti dei loro stessi figli, contribuendo a far divenire la scuola un bazar demagogico, che depaupera i propri figli di istruzione di livello.

Il risultato l’abbiamo sotto gl’occhi quotidianamente, i nostri figli sono allo sbando civile e pescano nel torbido delle depravazioni sociali, e questo grazie all’istruzione statale ed ai messaggi sociali dei media.

Ed ora, ciliegina sulla torta, lo Stato reo di tale scempio, non trova di meglio, che incolpare i genitori, delle malefatte dei propri figli…Siamo proprio alla frutta!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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