Evoluzione tecnico/mistica dell’Homo Sapiens

Evoluzione tecnico/mistica dell’Homo Sapiens

Rinasce l’uomo nel paradiso terrestre, gode della semplicità del tutto, accetta l’appartenenza alla catena alimentare e vive felice e contento nell’eden cacciando e procreando. Si rende conto di avere un piccolo handicap: l’intelligenza. Il fatto di per se stesso è meraviglioso, ma osservando il regno animale e vegetale, comprende l’importanza del dominio su se stesso ed il tutto.

Sente la necessità di raggrupparsi per paura e per formar fronte comune contro ciò che egli non comprende. Risultato gli riesce particolarmente bene distruggere ed appropriarsi con il disprezzo di ciò che non conosce. La violenza acceca e taccia la tua coscienza.

Nasce così la prima forma di vita intelligente raggruppata in clan.

L’intelligenza all’interno del clan è distruttiva. Tutti si accaniscono uno contro l’altro esattamente come fanno con la natura che li circonda. Invece di esserne parte integrante hanno l’arroganza di soggiogarla.

L’uomo si moltiplicava a dismisura tanto quanto la sua deficienza, la sua paura. La sofferenza allora si limitava alla mancanza di qualcuno ucciso qua e la da qualcuno.

Per incanto l’uomo scopre di poter pensare e comincia a chiedersi perché osservando l’infinito.

L’uomo quindi si trova tra due fuochi, il pensiero ed il perché? Il conflitto è troppo grande per la sua ignoranza.

Nel frattempo la società si allarga, si da delle regole, comincia ad insegnarsi il proprio passato. Che casino troppa confusione come possiamo fare a gestire questi umani così diversi, liberi, dobbiamo far qualcosa.

Nasce Cristo! Che profonda pena e stima provo per quell’essere umano che volle solo aprire gli occhi all’umanità, prodigandosi nel portare conoscenza laddove vi era esclusivamente vuoto. San Tommaso ne descrisse in modo particolareggiato il suo pensiero.

L’ignorare della gente avanti a concetti mistici lo portarono alla sua flagellazione. Pochi però compresero che Cristo era l’arma perfetta per controllare e dominare l’umanità. Nacque la chiesa che abilmente storpiò l’essenza delle sue parole, costruendovi un impero.

L’impero che ancora oggi ci domina instillandoci col battesimo il senso di colpa, nell’uomo spegne ogni qualsiasi focolaio di selvaggia ed indomita libertà di pensiero ed in più nella donna ispira un profondo malessere ideologico di vergogna additandola come prostituta ad interim, dando alla fede contorni surreali di redenzione fasulla.

Le altre religioni non sono da meno, il succo è il medesimo.

Quindi nella nostra anima vengono cacciate a forza un mucchio di nefandezze, portandoci a soffrire e soprattutto a rimanere ancora più ignoranti di fronte a ciò che non conosciamo, ad aver paura di uscire dalle linee guide della nostra storia scritta da vincitori di guerre fatte in nome di un dio propostoci come salvatore della nostra anima. Vi è un millenario qui pro quo.

Ragazzi questa breve esposizione dell’evoluzione dell’homo sapiens c’indica come continuamente alle nostre domande nessuno ci ha dato una risposta precisa e specifica, come la nostra anima sia continuamente in lotta per pulirsi da tutto ciò che ci hanno instillato per potersi liberare e cominciare a rinascere. Ma la cosa peggiore è che le risposte che la nostra anima ci da, non riusciamo ad ascoltarle, poiché l’iper-attività celebrale ci blocca il nostro contatto mente/anima.

La psiche umana si è completamente ammalata in seguito allo stravolgimento della naturale vita al quale l’uomo è stato sottoposto. Portare il peso di migliaia d’anni di lavaggio del cervello, hanno irrimediabilmente minato la salute della nostra mente. Ben conoscevano i pochi i risultati ai quali la mente sarebbe arrivata. Tant’è che i pochi inventarono un palliativo: la psichiatria, con annessi, connessi e derivati. Penso che basti leggere un qualsiasi trattato di storia della psichiatria per rendersi conto della disumanità alla quale il nostro povero cervello è stato sottoposto, pur di permettere loro di controllarci.

Non più in nome di dio ma della salute mentale parti un’ennesima crociata.

In seguito, per farci dimenticare la nostra storia, i nostri perché ed avviarci ad un beneficio immaginario imbastirono la crociata più scellerata della storia: il consumismo ed il perbenismo.

Poiché ai pochi non bastò, con l’avvento della tecnologia, inventarono il controllo e la pianificazione d’immagine del perfetto imbecille.

Risultato: siamo noi!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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