Una visione del mondo sociale etico a supporto dei sofferenti e bisognosi nostrani e planetari, con qualche proposta concreta!

Una visione del mondo sociale etico a supporto dei sofferenti e bisognosi nostrani e planetari, con qualche proposta concreta!

esistono realtà no-profit di distribuzione e trasformazione dei viveri di prima necessità e dei farmaci salvavita, legate fondamentalmente od ai Centri Sociali, od ai Partiti (normalmente a maggioranza di sinistra), od a comitati spontanei di auto-gestione della spesa, od a Comunità Religiose, od al Mondo Cattolico in genere.

Realtà ciascuna con i propri limiti di organizzazione, distribuzione, morale e di accettazione neutra del bisognoso (sociale, politico, religioso), chi più chi meno, i quali  spesso e volentieri stilano regole non scritte al fine di selezionare i beneficiari.

A prescindere che esistono sul nostro Territorio un’infinità varietà di associazioni no-profit nel sociale, alle quali è difficile spesso accedere, per una burocrazia nebulosa e partigiana loro interna e per via di tutta una serie di barriere orticanti erette da legiferazioni di supporto sociale del nostro Governo (questo vale soprattutto per i Servizi Sociali)

Ricordiamoci sempre che per mentalità retrograda e sensi di colpa storici prediligiamo aiutare il Terzo Mondo, (e qui si dovrebbero aprire capitoli intieri su come vengono gestiti i nostri soldi, dato che dopo 40 anni di versamenti caritatevoli, la situazione non è cambiata granché), piuttosto che le nuove povertà nostrane, certamente meno disastrose del Terzo Mondo ma per l’architettura sociale attuale, altrettanto devastanti.

Ricordiamoci sempre che per le motivazioni di cui sopra si predilige aiutare il mondo femminile a discapito dei poveri maschietti malcapitati e, sempre per ignoranza e sciocca e stolta revanche, i nuovi poveri (dirigenti, manager, imprenditori e quadri), che si trovano in mutande, vengono trattati come merde ed ostracizzati dal sistema, anziché ritrasformarli in risorsa umana a favore della collettività.

Ricordiamoci sempre che in Italia, Paese Cattolico per Eccellenza e filo-comunista, non vi è alcun supporto economico previsto dallo Stato Sociale, a differenza dei Paesi occidentali civilmente ed umanamente più evoluti, privi di fanatismi religiosi e politici per cultura ed alfabetizzazione avanzata.

Premesso tutto ciò non mi sembra di difficile attuazione, istituire un apparato sovra-nazionale auto-gestito dal Cittadino, il quale gestisca e coordini, gli aiuti, a livello nazionale, ed i supporti ai disagiati, lontano da influenze partitiche e religiose, considerando come prova del disagio patito ad esempio la certificazione Isee, giusto per ammansire i tecnocrati.

Se penso solo agli scarti industriali dell’industria alimentare ed agli scarti della grande distribuzione, o peggio ancora la distruzione sistemica del surplus della produzione alimentare (stolti meccanismi finanziari Europei atti solamente a privilegiare l’economia franco-tedesca a discapito della nostra), oltre all’indicibile vergogna, si potrebbero sfamare intiere famiglie nostrane e mezzo Terzo Mondo.

Volere e Potere!


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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