La Congiura dei Nessuno
spesso amiamo definirci Nessuno, non per ostentata umiltà, ne tanto meno per sensi di superiorità, ma più semplicemente per propria consapevolezza, accomunandoci a coloro i quali hanno scelto un percorso di vita etico-mistico-spirituale-filosofico al fine di ottenere quegli strumenti di risveglio e d’illuminazione che portano una lieve fioca luce nelle tenebre della nostra ignoranza. Unendo questo lungo e travagliato percorso all’esperienza umana ed alla professionalità si ottieni una visione del mondo, decisamente fuori dai canoni classici, permettendoci di osservare il pianeta da una visuale distaccata. Certo non abbiamo la prosopopea che lo scibile umano e le verità universali siano di nostra proprietà e d’uso quotidiano, ma con grande sincera semplice curiosità, apriamo le nostre menti al più impercettibile segno di verità cruda, netta e pura.
Questo percorso ci porta inevitabilmente a svestirsi degl’umani dinamismi/meccanismi e necessità della sfera affettiva, intraprendendo vie ardue della conoscenza sia essa spirituale sia essa psicologica-analitica, di fatto staccandoci di netto dalla “normalità” dell’essere umano. Naturalmente si è già predisposti fin dalla nascita.
Diviene naturale in seguito disinteressarsi di tutto ciò che normalmente le persone discutono chiuse nelle schiavitù mentali e dalle false necessità materiali, o che sognano sbavando davanti agli Status Symbol sociali di moda, o più semplicemente dei ripetitivi e poveri discorsi intorno ai giochi demenziali da arena, e si fugga dai nuovi templi dell’incontro umano conditi dalla necessità indotta dello shopping ossessivo compulsivo.
Tutto ciò senza sentirsi ne un Dio ne un Deo, ne superiore od inferiore, semplicemente ci si sente un mondo che nulla ha a che spartire con gl’altri.
Quando si arriva a questi livelli è normale che non si riesca a confrontarsi con i “normali dormienti”, che si dimenano e dibattono starnazzando nelle loro superficiali idiozie, e di conseguenza si evita accuratamente il confronto, poiché già si conosce e percepisce il loro pensiero, prima ancora che l’anticamera del cervelletto impartisca l’ordine alla bocca di aprirsi per lasciar vibrare le corde vocali.
Inevitabilmente ciò rende solitari, coltivando la stessa per indole e carattere, ma sempre attenti e pronti a condividere, senza riserve o restrizioni, il proprio bagaglio con chiunque abbia desiderio di confrontarsi con umiltà e semplicità, sperando, che passo dopo passo, i senzienti possano contribuire, nel loro piccolo, a rendere questa società un posto migliore dove vivere evolvendoci in pace, serenità, tolleranza, rispetto, senza guerre, rivoluzioni, povertà, miserie e qualsiasi altro abbietto, brutale e violento “degeneramento” della condizione umana.
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