Analisi Logistico/organizzativo delle Imprese Italiane Parte III (ed ultima)
Riprendendo la discussione dai miei due post precedenti “analisi logistico/organizzativo delle Imprese Italiane Parte I e II”, analizziamo la quintessenza dell`Organizzazione Integrata Aziendale, partendo dalla linea guida di massima ratio per eccellenza:
“CHI FA COSA, DOVE, COME, QUANDO E PERCHÈ”
Sembrerebbe il Festival dell`Ovvietà, ma non è assolutamente cosi, tutt`altro.
Questa semplice sequenza interrogativa racchiude l`Abc dell`Imprenditoria di successo, ed è senza ombra di dubbio, base per le certificazioni di sistema, di qualità e prodotto piu`ambite.
E`di importanza capitale lo stilare un flow-chart inter-relazionale in/out basandosi su queste semplici domande, partendo dall`operaio, al reparto, all`unità produttiva, all`insediamento produttivo distaccato, all`ufficio Tecnico, all`ufficio acquisti, all`ufficio commerciale, all`ufficio logistica, all`ufficio qualità/controllo, all`ufficio, all`ufficio amministrativo, all`ufficio Presidenziale, estendendolo ai dislocamenti produttivi e d`assemblaggio, ai Fornitori, ai Clienti, rendendo inoltre come entità fisica codificabile lo stesso nucleo aziendale nel contesto locale, nazionale ed internazionale, naturalmente codificando tutti i passaggi all`interno della codifica materiali, dei flussi di prodotti semi-lavorati, finiti ed assemblati, ai flussi cartacei, ed all`interno del piano dei conti.
Non produrre siffatta organizzazione vanifica completamente l`esattezza dei dati di contabilità industriale, conto economico ed ovviamente di bilancio, senza contare che non si potranno avere attendibili forecasting decisionali di prodotto, cash-flow, roi, di marketing ed insieme aziendali; la non adozione di un sistema di questo genere organizzativo penalizza la competitività aziendale ed è ulteriore fonte di costi passivi.
Non è un gioco da ragazzi neo-laureati o da consumati manager o consulenti super-pagati, ma da professionisti che hanno vissuto e praticato ogni singola azione del ciclo aziendale, supportandosi con continua formazione.
E` sufficiente un professionista serio con comprovata esperienza, con mentalità aperta e visione a 360°, coadiuvato da un giovane ingegnere informatico smanettone che traduca in database relazionali quanto sopra descritto, ed il gioco è fatto.
Voi potrete amministrare in tempo reale qualsiasi attività commerciale o produttiva di qualsiasi ordine e grado, partendo dal negozio di scarpe con tre dipendenti all`azienda dell`elettromeccanica complessa con 10 stabilimenti dislocati sul pianeta e 20.000 dipendenti, alla Gestione di uno Stato nel suo insieme.
Spendo l`ultima considerazione nell`invitare l`imprenditoria Italiana ad amministrare le proprie attività col cash, anziché accedere continuamente e superfluamente al credito finanziario, se non ovviamente per avviamento attività ma dev`essere ammortizzabile sul conto economico in due anni e non di piu`; in media si alleggerirebbero di 10 punti percentuali negl`oneri passivi, che tradotto su di un fatturato di 100milioni è una bella cifra da poter utilizzare per la riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, investimenti strutturali e di marketing, o per supportare le Onlus che si prodigano verso i deboli, o piu`semplicemente acquistare una barca per farci il giro del mondo…de gustibus et decoloribus non disputandum est!
Certo è che se continuiamo ad usare i computer, stile cerebroleso, come se fossero dei pallottolieri e macchine da scrivere, ragazzi miei non andrete da nessuna parte e fallirete miseramente, come ahimè si sta già verificando nell`imprenditoria di prima e seconda generazione…speriamo nella terza!
Meditate, parola di ex dirigente ed imprenditore!
Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo
Subscribe to get the latest posts sent to your email.