Libia, guerra ed immigrazione od emigrazione, ma il Darfur ad esempio?

e dopo l’Afghanistan ora siamo entrati in guerra anche con la Libia. Sembra che sia nel nostro dna storico la bellicosità.

Come la precedente anche questa vuole essere camuffata da “Missione di Pace”, nella migliore tradizione Italiota ipocrita e bigotta, ma che cela, almeno tenta, come uso, costume e tradizione delle democrazie occidentali, esclusivamente il suo interesse energetico.

Mobilitazione planetaria per la Libia, nulla ad esempio per il Darfur o le altre decine di luoghi dove si perpetrano le più schifose nefandezze dell’uomo; deportazioni, distruzione di masse, invasioni religiose o politiche e via discorrendo.

Tralasciamo i nostri pagliacci alle Istituzioni, per fortuna abbiamo una certa umanità, forse si ricorderanno ancestralmente come siamo stati trattati noi, quando emigrammo nelle Americhe o nel nord-europa…a pesci in faccia, giusto per usare un eufemismo.

I Nordici Europei quando han bisogno di danaro dragano nelle nostre finanze, ma quando v’è bisogno di loro, stranamente utilizzano le barriere burocratiche od atlantiche, ma che caso?

Finiamola di farci prendere in giro dall’asse franco-tedesco, e dirottiamo questi poveri infelici in Germania ed in Francia, tenendo sul nostro suolo un numero ragionevole di immigrati i quali possono essere assorbiti sul Territorio Italiano, Padania compresa.


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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