prima travestita ipocritamente da “missione di pace”, l’Italia è a tutti gl’effetti in stato di guerra.
Una guerra che non c’appartiene oltre che andare contro la nostra stessa Costituzione, ma voluta da Paesi, i quali mascherando i loro beceri interessi energetici, muovono guerre al solo scopo di sfruttare Paesi di per se stessi già martoriati. Gli Stati Uniti muovono guerre, rovesciano governi, fomentano rivoluzioni addirittura celandosi dietro al motto “in nome di Dio”
Quindi siamo tornati ne più ne meno alle vecchie Crociate e l’Italia “caprona” sempre pronta ad obbedire allo Zio Sam, che è stata investita di occidentale potere temporale, esporta democrazie capitalistiche e “Guerre Sante”, ritenendo il resto del mondo da educare a propria immagine e somiglianza.
Chi siamo noi per ritenerci moralmente retti ed al di sopra di tutto per evangelizzare il resto del mondo, quando all’interno della nostra storia sociale e religiosa, abbiam fatto di peggio che ad esempio calpestare i diritti umani essenziali come accade in quei Paesi.
Dobbiamo forse ricordarci, a parte il medio-evo, le emigrazioni dal ‘900 ove da “piedi bagnati” abbiamo esportato il nostro peggio, mafia inclusa?
Chi siamo noi per evangelizzare socialmente e religiosamente altri Paesi, quando abbiamo il sistema dirigenziale politico-imprenditoriale-giudiziale tra i più corrotti del pianeta ed abbiamo la nostra civiltà all’apice della sua decadenza culturale? Chi siamo noi, quando abbiamo un tasso elevatissimo di burocrazia demenziale, uno Stato che s’esprime in lingua arcaica ed incomprensibile persino a loro stessi, un Paese diviso da razzismo, omofobia e xenofobia e diviso da culture che non hanno nulla da invidiare ai Talebani e da schemi sociali intrisi di sordida e frattale ipocrisia e bigottismo vittoriano?
Abbandoniamo gli stereotipi e l’immaginario collettivo popolare, cerchiamo di crescere ed aprire gl’occhi, siamo un Paese violento e criminoso al pari di qualsiasi altro al mondo, ove per assurdo si è più idealmente protetti in una periferia di una nostra città che nell’ambito familiare.
Perché, non vedo Funerali di Stato, alle migliaia di vittime di stragi naturali annunciate, alle migliaia di lavoratori che muoiono per 1.000 euro al mese (ed a volte anche meno), alle migliaia di vittime del nostro sistema giuridico, alle migliaia di vittime di povertà, alle migliaia di vittime della nostra indifferenza ed egoismo?
Personalmente sono contrario alle usanze sociali e religiose dei Paesi Medio-Orientali, ma non è con le guerre, crociate, sante inquisizioni, od invasione a mo’ di Conquistadores che possiamo dare il nostro contributo.
Sebbene abbia dolore per la morte di esseri umani, ricordo a tutti che costoro sono soldati pagati con i nostri contributi, in terre ed in mondi che non c’appartengono. Non sono mossi da principi risorgimentali ma restano mercenari.
Non siamo più l’Impero Romano, ne di Cesare ne di Mussolini!
Solo con un vero ed umile dialogo inter-sociale-religioso, potremmo forse un giorno vivere nella tolleranza e rispetto delle mutue e giuste differenze. Dobbiamo ritornare ad essere Faro Alessandrino di nuove basi ed archetipi sociali, lasciandoci indietro un trascorso da “Terre di Nullius”.
L’Occidente pur avendo per macro-sistemi utilizzato collanti umani usando strumenti religiosi e sociali di indubbia capacità, al fine di dare sollievo alla barbarie, ha esportato nei Paesi Incivili, il peggio del peggio della sua feccia, ed ora per giunta, dopo aver trascorso secoli inutilmente a filosofeggiare, si ritrova completamente adagiato su se stesso, chiuso in Lobby e Baronie culturali-finanziarie, che assumono le dimensioni di un grande masso gettato nel mare, ma al quale è legata la nostra Europa, le quali vanificano gl’interventi illuminanti in tutti i campi delle umane arti del pensiero.
Queste popolazioni che noi invadiamo, prima o poi c’invaderanno a loro volta, antichissima storia delle trasumanze umane dalla Pangea ad oggi, solo che avranno notevoli grandi vantaggi rispetto a noi:
A) hanno rabbia millenaria e sono usi alle sofferenze più indicibili mentre per noi il massimo della sofferenza è non possedere un televisore al plasma per vedere il grande fratello
B) il giorno che c’invaderanno, cosa per altro già iniziata, non avremo modo di difenderci perché presi da sit-in, riunioni-girotondini, sperequazioni mentali, elucubrazioni celebrali, torbidi intellettualismi, discussioni demagogiche e chi più ne ha ne metta…….
Romano De Leo
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