brevi considerazioni sul decorso dell’umanità….

…brevi considerazioni sul decorso dell’umanità….
……La “catalogata” Aristoteliana dello Scibile Umano, è rea nell’immaginario collettivo popolare storico, di persistente assegnamento di categorie.
La politica come la conosce questa civiltà attuale non ha nulla che vedere con l’agorà, ma è solamente più sordidamente, sfruttamento della credulità popolare e dell’esigenza intrinseca del volgo d’avere un “buon padre” che li amministri.
L’accarezzare “Oriente ed Occidente sotto un unico cielo”, ahimè resta puro ed elitario sentimento di pochi animi eletti e sensibili, in mezzo ad una vastissima sub-cultura del coatto e del truzzo.
Vero è che proprio il potere politico strumento del potere finanziario, ha omogeneizzato le menti ignoranti a livello planetario, detraendo, con l’impoverimento culturale dell’alfabetizzazione scolastica, gli strumenti basici per un libero confronto.
La differenziazione appartiene sempre e comunque alla inconscia reazione ancestrale di paura del diverso.
Il problema primario dell’occidente, scriviamo terra terra, è costituito dal fatto che si è continuamente fatto delle gran “seghe mentali”, più per moda e rappresentazione della propria baronia, che per desiderio di costruire, tirandosi su le maniche, un’umanità più decorosa…..
…..l’uomo ha solo dimenticato ch’egli è parte integrante della natura e deve sapere sapientemente prendere da essa ciò che strettamente serve. Il processo di sfruttamento delle risorse naturali è attualmente inarrestabile per lo stesso volano che nutre il capitalismo sfrenato della nostra società. Per tamponare le ferite inferte alla natura ed a noi stessi l’unica via resta la “destrutturalizzazione” del nostro impianto sociale, per la serie per andare avanti bisogna tornare indietro, oppure se continuiamo così, l’unica via rimane esportare la nostra inciviltà a livello inter-planetario…
(A proposito di costruire un mondo diverso e decoroso)……Progetto condivisibile appieno e, anche se è vero che l’umanità dal dopoguerra in poi seppur in modo talvolta cruento, è orientato ad un percorso generale come da te indicato, resta allo stato attuale visionario, poiché le nostre generazioni attuali sono ancora strutturalmente basiche. Il progetto da te indicato, seppur nel mio animo spero che possa essere intrapreso da questa umanità, necessita di strumenti culturali e conoscenza interiore difficilmente riscontrabili nell’appiattimento post-moderno dell’omologazione. Credo che più che insegnare ed educare i bambini, bisogna saper apprendere da loro per insegnare agl’adulti, vedi ad esempio la scuola Steineriana. Vero è che la territorialità è importante ma è frutto di coercizione, non dimentichiamo che le indoli umane sono basate sulla “transumanza” e, delle stesse indoli umane, l’educazione societaria, ne ha spente le pulsioni……
…..Gli strumenti di macro-sistemi attuabili è ben conosciuto da millenni, fin dalla remota Cultura Greco-Romana, manca l’applicazione concreta, la quale defezione è da imputarsi unicamente all’animo capitalistico…..
……..a proposito, della affascinante storia cronologica del nostro pianeta credo che tu abbia dimenticato le culture le quali racchiudevano conoscenze superiori sotto un aspetto antropologico ed antroposofico, come ad esempio il continente di mi (mi greco). Credo che l’aspetto Darwiniano dell’umanità appartenga ad una sorta di mitologia. L’avvento dell’uomo sul nostro pianeta non è imputabile esclusivamente ad una evoluzione antropologica…..

..per il resto vi rimando alle mie note in materia pubblicate in precedenza.
Rdl


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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