ululando alla luna sotto un unico cielo….
rincasando in tarda serata dopo aver accompagnato un mio conoscente nella sua nuova dimora, viaggiavo con la mia autovettura con i finestrini ed il tettino aperto per rinfrescarmi dall’umidità della Città, ed osservavo con la coda dell’occhio la luna, la quale rischiarava la serata già di per se stessa pregna d’umanità, pensavo a mille pensieri a mille sogni al mio passato al mio presente e cercavo d’immaginare il mio futuro, condito il tutto con grevi pensieri sulla nostra condizione umana, quando tutt’un tratto, all’altezza della piazzetta antistante l’Ospedale Sacco di Milano fui attratto da una figura esile, rischiarata dalla luce lunare.
Ella stava ritta innanzi alla fontanella e distrattamente lavava una mela, era vestita dismessa, chiaramente indigente, il profilo del suo viso che la luna le rischiarava risaltava sulla massa dei suoi capelli corvini, indubbiamente persona proveniente dall’America Latina, e rivolgeva il suo sguardo alla luna in mistica preghiera.
Rallentai con l’autovettura guidando a passo d’uomo e mi misi ad osservare il corpo celeste con la stessa intensità d’Ella raccogliendo tra le mie mani il suo urlo straziante, accorgendomi che alcune lacrime mi solcarono il viso, al pensiero convissuto di quanta disperazione ed angoscia, per come noi umani lasciamo i nostri fratelli e sorelle soli come cani ad ululare alla luna……..sotto un unico cielo…..
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