Cause, concause ed effetti della delinquenza giovanile (sintesi)

Cause, concause ed effetti della delinquenza giovanile (sintesi)
Negl’ultimi tempi è ritornato alla ribalta il tema della delinquenza giovanile, grazie alla continua trasmissione di format mediatici sull’argomento, i quali purtroppo sono orientati di più verso l’audience, la spettacolarizzazione ed esasperazione della sofferenza e dolore umano, anziché analizzare le problematiche derivate con professionalità ed umanità.
Partendo dal presupposto che proprio chi rappresenta tali tematiche vecchie quanto l’umanità, dovrebbe essere di buon esempio, mantenendo un linguaggio ed un comportamento consono, mi riferisco ai Media ed ai Rappresentanti dei nostri Governi, i quali propongono modelli comportamentali diametralmente opposti all’effetto desiderato.
A differenza del normale malessere di vivere che assale gl’adolescenti, analizzando le differenze sociali di un cinquantennio ad oggi, sovviene immediatamente il fatto che proprio i modelli comportamentali proposti dal sistema mediatico, fomentano e plagiano le menti dei nostri adolescenti, portandoli ad avere modalità di relazioni inter-personali aggressive, le quali sfruttano la normale arroganza e sprezzo della vita tipica dell’età, oltre, fatto di per se ancor più grave, a portare gli stessi a sostituire, nella loro sfera affettiva, la materialità e la finta necessità all’umanità fine a se stessa.
I modelli comportamentali tipici della nostra società inoltre sono state trasfigurate nei giochi di ruolo e nei giochi mediatici in generale, creando una realtà parallela virtuale che confonde sempre più il giovane, portandolo inevitabilmente ad assumere atteggiamenti arroganti e violenti, devastato dalle inevitabili ricadute psicologiche e psichiatriche dovute all’esposizione continua sia nella realtà sia nella realtà virtuale, ad esempi controproducenti, di fatto spersonalizzando il giovane.
I cambiamenti sociali avvenuti nell’ultimo cinquantennio inoltre hanno portato ad una progressiva perdita di ruolo della famiglia, incapace della propria presenza, indaffarata sempre più a far quadrare i bilanci economici, all’apparato educativo, che ha perso l’insegnamento dei Diritti e Doveri Civili basati sui Principi Elitari Umani normalmente usati come normativa per regolare le attività inter-personali nel sociale e si è depauperato dell’insegnamento della cultura portando il livello culturale del nostro Popolo a livelli infimi.
Proprio la mancanza di cultura di base della famiglia alimenta nel giovane modelli comportamentali discostanti, il quale cerca nei propri simili umanità, non trovandola in famiglia, ma cade inesorabilmente in metodologie e pratiche di gruppo, fuorvianti e delinquenziali, ove il dimostrare agl’altri la propria forza e coraggio, e l’inevitabile desiderio d’essere accettati (quindi amati), porta lo stesso a compiere azioni delinquenziali d’ogni ordine e grado.
La mole elefantiaca provinciale burocratica statale tipica all’Italiana, atta alla completa de-responsabilizzazione di se stessa, produce, proiettandola, una totale incoerenza e mancanza di presenza, facendo si, oltre alla oramai atavica mancanza di mezzi, che l’Assistenza Sociale, sia di fatto più un’Istituzione arrogante, rifugio “peccatorium”, dedita alla propagazione propagandistica di demagogia a basso costo, inducendo così la gioventù già di per se stessa problematica, ad allontanarsi, ed anzi spesso sentirsi succube di un sistema a loro ostile ed in realtà completamente lontano dalla loro esistenza.
Pur essendo Patria del Diritto Romano la nostra Magistratura, interpretando a mò di azzeccagarbugli le leggi in materia, anziché portare chiarezza ed essere super partes, a sua volta è vittima della demagogia popolare più becera, allontanando non solo i giovani ma gli stessi adulti genitori, i quali rivolgendosi alla Giustizia al fine d’avere eque direttive dipanatorie di situazioni spesso drammatiche, si trovano invischiate in un labirinto di legiferazioni che farebbero perdere la trebisonda a chiunque sano di mente.
Le “invasioni” incontrollate, senza quindi un sistema protetto di reale integrazione di culture diverse le quali dovrebbero portare arricchimento traendo beneficio dalle rispettive differenze, hanno portato milioni di persone ad entrare nella nostra società, di fatto alimentando, per loro costrutto storico, valori inaccettabili che hanno contribuito a portare i nostri giovani ad imitare comportamenti violenti ed intolleranti, spesso fomentati proprio da forze politiche miranti a destabilizzare la convivenza multi-razziale ed il dialogo inter-religios, pascolando miseramente nell’ignoranza più infima.
Gioca inoltre a sfavore nell’ultimo lustro un progressivo imbarbarimento della nostra civiltà, dovuto ad una naturale ciclo storico della nostra umanità ed alle basi sulle quali si fonda la nostra architettura sociale che si è dimostrata fallimentare, con l’aggravante del termine di un ciclo economico/finanziario che sta portando una regressione di notevole portata che infonde nel giovane solo destabilizzazione e timore del futuro.
In buona sostanza dobbiamo riportare la nostra architettura sociale ad una via di mezzo sostenibile umanamente, la quale favorisca l’evoluzione culturale dei nostri giovani affinchè essi possano pensare ad un loro futuro decoroso


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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